SONDRIO – Prenotazioni turistiche oltre l’80% per dicembre e gennaio, nuovi progetti alberghieri e grandi appuntamenti sportivi all’orizzonte. La Valtellina comincia a raccogliere i frutti di Milano Cortina 2026 e guarda già alle prossime sfide, dal ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino a Bormio ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2028. Un’eredità che passa anche dagli investimenti negli impianti sportivi e dalla crescente attenzione dei mercati internazionali, come emerso durante il Milano Mountain Show, la manifestazione dedicata alla montagna e agli sport outdoor.
A fare il punto sulle prospettive del territorio sono stati Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, la campionessa valtellinese Arianna Fontana e Giorgio Bianchi, presidente del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco. Tre interventi che hanno affrontato, da prospettive diverse, il tema del futuro dopo le Olimpiadi: dalle infrastrutture necessarie per far crescere nuovi atleti alle opportunità economiche e turistiche legate alla visibilità conquistata durante i Giochi.
Tra le prospettive emerse durante l’incontro, un ruolo centrale è stato riservato ai prossimi appuntamenti sportivi internazionali. La Valtellina si prepara infatti al ritorno della Coppa del Mondo di sci alpino a Bormio e guarda ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028, che coinvolgeranno circa 1.800 giovani atleti.
Due occasioni per dare continuità alla visibilità conquistata durante Milano Cortina e valorizzare le infrastrutture sportive realizzate o potenziate in vista delle competizioni olimpiche. “Il futuro si costruisce con visione e investimenti. Con questo spirito abbiamo accompagnato il percorso verso Milano Cortina 2026”, ha dichiarato Federica Picchi, richiamando gli oltre 100 milioni di euro destinati da Regione Lombardia all’impiantistica sportiva.
A queste risorse si aggiungono il bando “Aree attrezzate giovani”, con una dotazione di 10 milioni di euro per le strutture urbane dedicate alle attività all’aperto, e la misura “Grandi Eventi Sportivi”, finanziata con quasi un milione di euro. “Tra le eredità più significative dei Giochi c’è la nuova Ice Arena di Milano, che ha restituito una casa agli appassionati dell’hockey”, ha aggiunto la sottosegretaria, sottolineando come il capoluogo lombardo e la Valtellina siano chiamati a proseguire il percorso avviato con le Olimpiadi.
A portare il punto di vista degli atleti è stata Arianna Fontana, campionessa valtellinese di short track e ambasciatrice del territorio, che ha invitato a non disperdere l’entusiasmo suscitato dai Giochi, soprattutto tra le nuove generazioni. “Spero che l’onda di entusiasmo generata dalle Olimpiadi continui a ispirare le giovani generazioni e a trasmettere i valori più autentici dello sport. Questa è una delle eredità più importanti”, ha spiegato. Per Fontana, però, la crescita delle discipline sportive non può prescindere dalla disponibilità di strutture adeguate, capaci di offrire ai ragazzi spazi in cui allenarsi e sviluppare il proprio talento.
“Mi auguro inoltre che questo slancio si traduca in investimenti continui nelle strutture sportive. Perché sono gli impianti a creare opportunità per i ragazzi e a favorire la crescita delle nuove generazioni di atleti”, ha sottolineato. La pattinatrice ha quindi guardato all’esempio di Milano, dove l’offerta dedicata agli sport del ghiaccio si è ampliata con il nuovo palazzetto dell’hockey, avanzando l’ipotesi di una struttura specificamente dedicata allo short track. “Durante le Olimpiadi ho percepito un entusiasmo straordinario del pubblico nei confronti di questa disciplina. Un impianto dedicato potrebbe attrarre a Milano grandi eventi internazionali, incluse le tappe della Coppa del Mondo”, ha osservato Fontana.
Una proposta che guarda oltre i risultati agonistici, puntando a creare nuove occasioni di crescita per il movimento sportivo e a mantenere vivo l’interesse del pubblico.
Turismo, occupazione oltre l’80% per dicembre e gennaio
Gli effetti dell’esperienza olimpica si stanno facendo sentire anche sul comparto turistico valtellinese. A evidenziarlo è stato Giorgio Bianchi, presidente del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, che ha illustrato un quadro positivo in vista della prossima stagione invernale.
“Già oggi stiamo raccogliendo gli effetti positivi della legacy olimpica. Lo abbiamo visto quest’estate e anche ora in previsione della stagione sciistica invernale, con livelli di occupazione turistica che nei mesi di dicembre e gennaio superano l’80% della capacità ricettiva”, ha dichiarato.
Secondo Bianchi, la maggiore visibilità internazionale ottenuta grazie ai Giochi sta accompagnando anche un’evoluzione dell’offerta ricettiva, con investimenti orientati a intercettare nuovi segmenti di mercato. “In Valtellina l’eredità olimpica si traduce innanzitutto in un significativo salto di qualità dell’offerta, con progetti di alberghi a 5 stelle nelle sedi olimpiche. Cresce anche l’offerta extra-alberghiera, con bed & breakfast e agriturismi, e la domanda internazionale, soprattutto nordamericana”.
Un cambiamento che interessa dunque sia il settore alberghiero di fascia alta sia le strutture più piccole e diffuse sul territorio, mentre l’arrivo di visitatori stranieri apre nuove prospettive per la promozione della destinazione. Il quadro delineato al Milano Mountain Show, manifestazione di quattro giorni che ha riunito nel capoluogo lombardo pubblico, operatori del settore, istituzioni e rappresentanti della montagna, mostra come l’attenzione si stia già spostando dalla preparazione dei Giochi alla valorizzazione dei risultati ottenuti.
Per la Valtellina la sfida sarà dare continuità a questa crescita, mantenendo alta l’attrattività della destinazione e sfruttando i prossimi appuntamenti internazionali per consolidare la presenza sui mercati turistici. Dagli investimenti negli impianti alle nuove strutture ricettive, fino alla possibilità di ospitare altre competizioni di rilievo, l’eredità di Milano Cortina 2026 si misura ora nella capacità di trasformare un grande evento in opportunità durature per il territorio e per le nuove generazioni.

