Sondrio

Violenza di genere, a Sondrio 850 studenti a lezione di rispetto e consapevolezza

Coinvolti gli istituti superiori di Tirano, Morbegno e Sondrio. Gli esperti hanno approfondito le forme di abuso e controllo nelle relazioni tra adolescenti..

"La violenza sulle donne è una questione che ci deve coinvolgere ogni giorno", ha sottolineato l'assessore Raffaella Volpatti.

Redazione VN – 31 Ottobre 2026 10:45

Sondrio, Centro Valtellina, Cultura

SONDRIO – Sono stati quasi 850 gli studenti delle scuole superiori della provincia di Sondrio coinvolti nella giornata di sensibilizzazione e formazione dedicata alla violenza di genere, promossa dal Comune di Sondrio e dal Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Sondrio. Un’intera giornata, tra il Teatro Sociale e la Sala Consiglio della Provincia, per affrontare un fenomeno che riguarda anche le nuove generazioni, con particolare attenzione alla violenza nelle relazioni sentimentali tra adolescenti e alla tutela delle donne vittime di abusi nel percorso giudiziario.

L’iniziativa, dal titolo “Violenza di genere: riconoscere, prevenire, tutelare”, si è svolta giovedì, anticipando di circa un mese il calendario delle manifestazioni che si concentreranno nell’ultima settimana di novembre, in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

Tre gli appuntamenti che hanno scandito la giornata, accomunati dall’obiettivo di promuovere consapevolezza, prevenzione e protezione. Il bilancio tracciato dall’assessore alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità, Raffaella Volpatti, che ha introdotto i diversi momenti, è positivo, sia per la partecipazione sia per i riscontri raccolti.

Raffaella Volpatti
Raffaella Volpatti

“Siamo partiti dal presupposto che la violenza sulle donne è una questione che ci deve coinvolgere ogni giorno, per questo abbiamo deciso di anticipare le iniziative di un mese rispetto alla Giornata internazionale del 25 novembre. Il coinvolgimento a più livelli ci consente di raggiungere sia target sensibili, i giovani per primi e gli operatori, sia un pubblico più ampio”.

Volpatti ha sottolineato anche il ruolo delle istituzioni e della comunità nel contrasto alla violenza: “Come istituzioni abbiamo la responsabilità di costruire reti, sostenere i servizi, promuovere la prevenzione e garantire che le donne possano trovare ascolto e protezione, ma nessuna rete può essere davvero efficace senza la partecipazione di tutta la comunità, delle associazioni, dei professionisti, delle famiglie e di ciascuno di noi”.

L’assessore ha quindi ringraziato Nadia Simonelli del Comune di Sondrio e l’avvocato Manuela Mauro per il lavoro organizzativo, oltre a BPER e Autotorino per il sostegno all’iniziativa.

La mattinata è stata dedicata soprattutto agli studenti, con l’appuntamento “Educare alla consapevolezza”, incentrato sulla teen dating violence: le forme di violenza, controllo e abuso che possono manifestarsi all’interno delle frequentazioni e delle relazioni sentimentali tra adolescenti. Un fenomeno spesso sottovalutato, anche perché alcuni comportamenti possessivi o prevaricatori vengono talvolta interpretati dai ragazzi come manifestazioni d’amore.

Due i turni che hanno permesso di coinvolgere le classi terze, quarte e quinte degli istituti Pinchetti di Tirano, Saraceno Romegialli di Morbegno, ITT Mattei, De Simoni Quadrio, Besta Fossati, Agrario e Polo Liceale di Sondrio.

A introdurre il tema sono stati il teatro e la danza. Sul palco si sono esibiti gli studenti del Laboratorio teatrale del Polo Liceale di Sondrio, guidati dal docente Gianluca Moiser, insieme al corpo di ballo dell’associazione Libellula, coordinato da Delfina Bazzi. Attraverso il linguaggio artistico, i ragazzi hanno dato forma alle dinamiche relazionali che possono nascondere situazioni di violenza, offrendo uno strumento di riflessione e confronto.

Alla performance è seguito l’approfondimento di Laura Pomicino, psicologa e psicoterapeuta, docente a contratto all’Università di Trieste ed esperta di teen dating violence, che ha affrontato il fenomeno insieme agli studenti.

La sensibilizzazione è proseguita anche in serata, sempre al Teatro Sociale, con “Music&Friends canta le donne”. Il concerto, seguito da un pubblico numeroso, ha rappresentato un ulteriore momento di ascolto e riflessione sul tema della violenza di genere.

Il secondo filone della giornata ha riguardato invece gli operatori impegnati, a vario titolo, nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne. Nel pomeriggio, nella Sala Consiglio di Palazzo della Provincia, si è svolto il convegno “Il peso del giudizio: strategie forensi per contrastare la vittimizzazione secondaria”.

Al centro del confronto la cosiddetta vittimizzazione secondaria, ovvero il rischio che le donne che denunciano violenze subiscano ulteriori forme di sofferenza e pregiudizio nel corso dei procedimenti giudiziari.

Un tema affrontato attraverso il contributo di professionalità provenienti da ambiti diversi. Tra i relatori Laura Pomicino, il magistrato Fabio Rosa, presidente facente funzioni del Tribunale ordinario di Milano, Daniele Carlibalolla, sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Sondrio, e Raffaella Bianchi Riva, avvocato e docente di Storia del diritto all’Università degli Studi di Milano.

Un confronto tra competenze psicologiche, giuridiche e giudiziarie per approfondire un aspetto particolarmente delicato della violenza di genere e condividere esperienze e strategie professionali.

La giornata, organizzata nell’ambito delle attività della Rete interistituzionale contro la violenza sulle donne della provincia di Sondrio, di cui il Comune di Sondrio è ente capofila, ha così messo in relazione il lavoro di prevenzione rivolto alle nuove generazioni con la formazione di chi opera quotidianamente a tutela delle vittime.

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