SONDRIO – Salire a bordo di una pattuglia, affiancare le Forze dell’Ordine e osservare da vicino il lavoro di chi ogni giorno interviene sulle strade e nelle emergenze. È l’esperienza che il progetto “On the Road” offre ai ragazzi dai 16 anni e che, dopo le iniziative già realizzate in diverse località della provincia, si prepara a coinvolgere un numero ancora maggiore di giovani valtellinesi e valchiavennaschi.
Il nuovo passo è stato compiuto alla Prefettura di Sondrio, dove è stato sottoscritto un protocollo d’intesa per ampliare il progetto a livello provinciale, rafforzando la collaborazione tra amministrazioni locali, Forze dell’Ordine, servizi di soccorso e istituzioni scolastiche. Alla firma ha partecipato anche il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, accanto al prefetto di Sondrio Anna Pavone e ai rappresentanti degli enti coinvolti. L’obiettivo è avvicinare i giovani alle istituzioni attraverso un’esperienza diretta, andando oltre le tradizionali lezioni di educazione civica e sicurezza stradale.
Per la provincia di Sondrio non si tratta di una novità assoluta. Livigno è stato il primo territorio ad accogliere “On the Road”, un’esperienza successivamente estesa a Bormio, Sondrio, Morbegno, Valchiavenna e ad altre comunità. Il nuovo protocollo punta a consolidare questo percorso, creando una rete organizzativa più ampia e favorendo l’adesione di ulteriori amministrazioni.
L’intesa coinvolge l’associazione “Ragazzi On the Road” APS, presieduta da Egidio Provenzi, la Provincia di Sondrio e i Comuni di Sondrio, Morbegno, Bormio, Chiavenna, Livigno, Novate Mezzola, Sondalo e Villa di Chiavenna. A questi si aggiunge l’Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco, che comprende Chiesa in Valmalenco, Lanzada e Caspoggio.
Tra i firmatari figurano inoltre Questura, Comando provinciale dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale di Sondrio, AREU-AAT 118 Sondrio, Ufficio Scolastico Territoriale e Croce Rossa Italiana. Il coordinamento istituzionale sarà affidato alla Prefettura di Sondrio, mentre l’associazione Ragazzi On the Road seguirà gli aspetti operativi.
La particolarità del progetto consiste nel permettere ai partecipanti, a partire dai 16 anni, di trascorrere parte della propria esperienza formativa accanto agli operatori delle Forze dell’Ordine, delle Polizie Locali e del soccorso pubblico. I giovani prendono parte alle attività come osservatori, in condizioni di sicurezza, entrando in contatto con situazioni e responsabilità che difficilmente potrebbero conoscere attraverso una lezione in classe.
L’esperienza consente di comprendere come si svolge un intervento, quali siano le procedure seguite dagli operatori e quali conseguenze possano derivare da comportamenti imprudenti o dal mancato rispetto delle regole. “Con il Progetto On The Road si sperimentano, con i ragazzi, nuove modalità di formazione e di educazione alla legalità e al rispetto delle regole del Codice della Strada e di civile convivenza”, sottolinea il prefetto Anna Pavone. Un percorso, aggiunge, fondato sul “coinvolgimento diretto nell’osservazione delle attività operative delle Forze di Polizia e del Soccorso Pubblico, quotidianamente impegnate nel garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini”.
La sottoscrizione dell’accordo si inserisce nello sviluppo nazionale di “On the Road”, sostenuto dal protocollo interministeriale tra Ministero dell’Interno e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, firmato il 16 ottobre 2025.
A evidenziare il valore educativo dell’iniziativa è stato il sottosegretario Nicola Molteni. “Con il progetto ‘On The Road’, l’educazione alla sicurezza stradale e alla legalità diventa per i ragazzi un’esperienza concreta grazie al contatto diretto con le Forze dell’Ordine e gli operatori del soccorso”, ha dichiarato.
Secondo Molteni, l’intesa sottoscritta a Sondrio rafforza la collaborazione tra istituzioni e amministrazioni locali, puntando a rendere i giovani più consapevoli dei rischi legati alla circolazione stradale. “La sicurezza si costruisce anche attraverso il coinvolgimento delle comunità, la formazione e la responsabilizzazione delle nuove generazioni. Perché il rispetto delle regole non è soltanto un obbligo, ma una condizione essenziale per proteggere la vita propria e quella degli altri”.
A richiamare il percorso già intrapreso in provincia è stato Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell’associazione Ragazzi On the Road. “Ci sono distanze che non si misurano in chilometri. E proprio in una provincia dove le distanze geografiche fanno parte della quotidianità, abbiamo dimostrato che quella tra giovani e Forze dell’Ordine può essere accorciata, fino a essere superata”, ha osservato.
Invernici ha ricordato le esperienze realizzate da Livigno alla Valchiavenna, evidenziando come il nuovo accordo non rappresenti una partenza da zero, ma il rafforzamento di un’attività già avviata. “Sondrio e la sua provincia questa strada l’hanno già aperta, abbracciata e sostenuta”, ha sottolineato. “Oggi non partiamo da zero. Diamo ancora più forza a una scelta che questo territorio ha già compiuto”. Il vicepresidente ha inoltre collegato il significato dell’iniziativa al clima di tensione seguito ai recenti scontri di Milano, richiamando l’importanza di costruire un rapporto di fiducia tra giovani e istituzioni.
“Mentre qualcuno sceglie lo scontro con le Forze dell’Ordine, ci sono ragazzi che scelgono di viverle, salendo sulle loro pattuglie e vivendo un’esperienza di prevenzione senza filtri”, ha dichiarato. Un messaggio che accompagna la nuova fase del progetto: offrire ai giovani un’occasione concreta per conoscere il lavoro delle Forze dell’Ordine e dei soccorritori, attraverso il confronto diretto e l’esperienza sul campo.
Con la firma del protocollo provinciale, il prossimo passaggio sarà ampliare le opportunità di partecipazione, coinvolgendo nuove realtà locali e consolidando le attività già sperimentate sul territorio.

