Sondrio

Presunte manifestazioni violente, anche in provincia di Sondrio. I sindaci: “Nessun allarmismo”

Messaggi circolati nelle chat di studenti e genitori annunciano possibili disordini a Morbegno dopo le violenze degli ultimi giorni a Milano e in altre città lombarde.

Del Nero: "Stretto coordinamento con le forze dell'ordine". Rassicurazioni anche dalla Valchiavenna e da Ardenno: al momento non emergono situazioni di pericolo.

Federica Lassi – 20 Ottobre 2026 15:27

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

polizia

SONDRIO – Messaggi allarmanti nelle chat degli studenti, genitori preoccupati e sindaci chiamati a intervenire per rassicurare le famiglie. Anche in Valtellina e Valchiavenna si fanno sentire le conseguenze del clima di tensione seguito alle manifestazioni studentesche e agli episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni in diverse città lombarde, a partire da Milano.

A destare preoccupazione sono soprattutto alcune comunicazioni diffuse attraverso i social e i gruppi di messaggistica scolastici, nelle quali si fa riferimento a presunti raduni accompagnati da minacce di aggressioni, vandalismi e saccheggi. A Morbegno, in particolare, i messaggi circolati tra gli studenti di alcuni istituti superiori e successivamente condivisi con le famiglie indicherebbero mercoledì 21 ottobre come possibile giornata di disordini. Al momento, tuttavia, non risultano conferme dell’effettiva organizzazione di iniziative violente. Le segnalazioni sono all’attenzione delle forze dell’ordine, mentre le amministrazioni locali invitano a non alimentare ulteriormente la preoccupazione attraverso la condivisione di notizie non verificate.

L’allarme arriva dopo un fine settimana segnato da scontri, danneggiamenti e tensioni a Milano, cui sono seguite nuove proteste in altre località lombarde. Lunedì 19 ottobre, a Legnano, un presidio studentesco davanti all’istituto Bernocchi è degenerato in un corteo durante il quale sono state lanciate pietre contro le forze dell’ordine, provocando il ferimento di un agente. Parallelamente, attraverso le chat hanno iniziato a circolare messaggi che annunciano ulteriori violenze, spesso senza indicazioni verificabili sulla loro provenienza o sull’effettiva attendibilità.

La diffusione di queste comunicazioni ha raggiunto anche la provincia di Sondrio, provocando timori tra i genitori degli studenti. È in questo contesto che sono arrivate le prese di posizione dei sindaci, impegnati a chiarire la situazione e a mantenere un confronto con le autorità di pubblica sicurezza.

A intervenire è il sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero, che conferma l’attenzione delle istituzioni sulle segnalazioni riguardanti possibili manifestazioni studentesche in città. “Le recenti manifestazioni studentesche, tenutesi in diverse città e sfociate in episodi di violenza, hanno suscitato preoccupazione tra i genitori e i cittadini soprattutto a seguito delle informazioni circolate sui social riguardo a possibili analoghe iniziative nella nostra città”, dichiara il primo cittadino. Per questo, spiega, è stato attivato “un costante e stretto coordinamento tra la Prefettura, la Questura, i Carabinieri e la Polizia Locale”, con l’obiettivo di monitorare la situazione e prevenire eventuali problemi di ordine pubblico.

Del Nero richiama anche il ruolo delle famiglie, soprattutto nei confronti degli studenti minorenni. “È fondamentale che anche i genitori assumano un ruolo responsabile, esercitando un maggiore controllo, in particolare sui minorenni, che in altre realtà sono stati protagonisti dei disordini”.

Il sindaco ribadisce la condanna di qualsiasi episodio di violenza, distinguendo però i comportamenti illegali dal diritto degli studenti a manifestare. “Allo stesso tempo, è importante ricordare che le rivendicazioni degli studenti, compresi gli scioperi e le manifestazioni, sono garantite dalla Costituzione italiana, ma devono sempre svolgersi nel pieno rispetto delle leggi vigenti”.

Da parte dell’Amministrazione arriva inoltre un’apertura al confronto. “In qualità di Sindaco unitamente alla vicesindaca che ha la delega all’istruzione siamo disponibili ad ascoltare le istanze degli studenti qualora desiderino confrontarsi”, precisa Del Nero, auspicando un dialogo costruttivo.

Le preoccupazioni non riguardano soltanto Morbegno. Anche in Valchiavenna diverse famiglie hanno chiesto informazioni ai propri amministratori dopo aver ricevuto messaggi relativi a presunti disordini. A riferirlo è anche l’Amministrazione comunale di Villa di Chiavenna, che richiama le segnalazioni ricevute dai sindaci del territorio. “Anche nelle nostre valli molti genitori hanno contattato i loro sindaci preoccupati per possibili manifestazioni violente sul nostro territorio”, si legge nella comunicazione. Il messaggio chiarisce però che, allo stato attuale, non emergono elementi tali da giustificare l’allarme. “Siamo in costante contatto con le forze dell’ordine che monitorano la situazione. Al momento non vi è nessun problema di sicurezza. Nessun allarmismo”.

Sulla stessa linea anche una comunicazione diffusa da Omar Iacomella, sindaco di Piuro, che invita le famiglie a mantenere la calma e a non rilanciare indiscriminatamente le voci circolate nelle chat. Nel messaggio si riferisce che, secondo le informazioni condivise con le autorità locali, non risultano manifestazioni previste o autorizzate in Valchiavenna e che le attività scolastiche possono proseguire regolarmente. L’invito rivolto ai cittadini è a non alimentare catene di messaggi prive di riscontri, che rischiano di amplificare preoccupazioni già diffuse.

Segnalazioni analoghe sono arrivate anche ad Ardenno, dove le immagini degli scontri milanesi e le notizie rilanciate nelle chat dei genitori hanno suscitato inquietudine. Secondo quanto riferito dalla sindaca Laura Bonat, le forze dell’ordine sono state allertate già nella giornata di lunedì e non hanno rilevato situazioni concrete tali da far temere episodi di violenza sul territorio.

Le comunicazioni che stanno circolando vengono giudicate, al momento, prive di riscontri e amplificate dal clima di preoccupazione generale. Da qui l’appello rivolto soprattutto a genitori e nonni affinché evitino di rilanciare indiscriminatamente messaggi allarmistici, contribuendo invece a mantenere un clima di tranquillità.

In tutta la provincia l’attenzione resta alta, ma le amministrazioni distinguono le segnalazioni ricevute dall’esistenza di minacce effettivamente accertate. Il coordinamento con le forze dell’ordine proseguirà per verificare eventuali sviluppi e garantire la sicurezza di studenti, famiglie e cittadini.

Resta fermo, come sottolineato dal sindaco di Morbegno, il diritto dei giovani a esprimere le proprie rivendicazioni attraverso iniziative pacifiche e nel rispetto delle regole. Per il momento, il messaggio che arriva dai Comuni è soprattutto uno: evitare allarmismi e fare riferimento alle comunicazioni ufficiali. Le voci diffuse attraverso le chat, per quanto preoccupanti, non costituiscono di per sé la prova che siano in preparazione manifestazioni violente sul territorio.

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