SONDRIO – È stata presentata ieri mattina la nuova edizione di “Ottobre in Rosa”, il programma di prevenzione promosso da ATS della Montagna che, ogni anno, nel mese dedicato alla lotta contro i tumori, coinvolge cittadini, associazioni e amministrazioni del territorio in un percorso condiviso di sensibilizzazione e promozione della salute.
Ad aprire la presentazione è stata il Direttore Generale di ATS della Montagna, Monica Anna Fumagalli, che ha ripercorso la crescita dell’iniziativa negli ultimi anni, sottolineando il ruolo determinante delle associazioni.
«In questi anni l’Ottobre in Rosa è cresciuto grazie a un lavoro condiviso con le associazioni del territorio, che hanno saputo trasformare un’iniziativa in un patrimonio comune», ha dichiarato Fumagalli. «Il loro contributo, insieme al nostro, ha fatto sì che la prevenzione assumesse sempre di più importanza fino a diventare cultura diffusa e riconosciuta. È un risultato importantissimo, per cui ringrazio tutte le associazioni, che appartiene a tutto il territorio, non solo all’Agenzia. E proprio come Agenzia abbiamo pensato, senza far venir meno il nostro sostegno, di concentrarci su alcuni aspetti più aderenti alla nostra specifica missione».
Proprio guardando al lascito delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, ATS della Montagna ha scelto come testimonial dell’edizione 2026 due protagonisti dei Giochi: Elisa Confortola e Luca Spechenhauser, pattinatori di short track cresciuti a Bormio, entrambi medaglia d’oro nella staffetta mista e rispettivamente argento e bronzo nelle staffette di squadra femminile e maschile.
Assenti alla presentazione per impegni sportivi, i due atleti hanno inviato un videomessaggio nel quale hanno ribadito l’importanza di aderire alle politiche di prevenzione e di adottare corretti stili di vita, prestando il proprio volto all’Ottobre in Rosa 2026.
L’Agenzia ha confermato anche per quest’anno la volontà di patrocinare tutte le iniziative che le associazioni del territorio proporranno sui temi della prevenzione e della promozione di sani stili di vita. Parallelamente, in coerenza con la propria missione istituzionale, ATS della Montagna promuoverà direttamente tre iniziative di carattere tecnico-scientifico.
La prima sarà il raduno dei gruppi di cammino della Valtellina, dell’Alto Lario e della Valcamonica, in programma il 20 settembre a Sondalo. La seconda riguarda l’ampliamento dell’unità mobile per gli screening, già sperimentata con successo a Bormio e Livigno durante il periodo olimpico, che consentirà di avvicinare il servizio di screening mammografico ai cittadini residenti nelle aree più decentrate. La terza iniziativa sarà un convegno con Regione Lombardia dedicato alla prevenzione e agli screening, con la partecipazione dell’Unità Organizzativa Prevenzione della Direzione Generale Welfare.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai dati epidemiologici che guidano la programmazione sanitaria.
«Senza dati non è possibile fare prevenzione: solo una lettura storica ed epidemiologica ci permette di programmare interventi realmente efficaci», ha spiegato il Direttore Sanitario Chiara Radice, illustrando risultati particolarmente significativi.
L’adesione allo screening mammografico ha raggiunto il 72,2%, a fronte di una media regionale del 53% e di un obiettivo fissato al 60%. Lo screening del colon-retto registra un’adesione del 52,5%, superiore sia alla media regionale del 42,5% sia all’obiettivo del 50%. Lo screening del cervicocarcinoma raggiunge invece il 65,3%, contro una media regionale del 52,5%.
Positivi anche i dati relativi alla sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi: 95,2% per il tumore alla prostata, 90,9% per il tumore della mammella e 85,9% per il melanoma.
Tra le principali novità del biennio 2025-2026, Chiara Radice ha annunciato l’avvio dello screening per il tumore al polmone, promosso da Regione Lombardia e sostenuto da un finanziamento cui hanno aderito entrambe le ASST del territorio. Previsti inoltre l’ampliamento dello screening per il tumore alla prostata, esteso ai cittadini nati tra il 1970 e il 1973, e l’introduzione di ScreenUp, il nuovo gestionale regionale unico dedicato agli screening oncologici, operativo da dicembre 2025.
Il tema della prevenzione è stato poi affrontato anche dal Direttore Socio Sanitario Sara Gallo, che ha ribadito come la prevenzione non abbia né genere né età, inserendola all’interno di una visione che accompagna l’intero arco della vita.
Presentando i progetti dedicati alla longevità attiva, Gallo ha ricordato come il territorio registri un indice di invecchiamento superiore al 200%, tra i più elevati sia a livello regionale sia nazionale. Per rispondere a questa sfida, ATS della Montagna ha predisposto un piano triennale, costruito insieme ai Comuni, al Terzo Settore e alle associazioni, con l’obiettivo di accompagnare gli over 65 verso un invecchiamento sano e dignitoso.
«Si può invecchiare bene», ha sottolineato Gallo, «e i corretti stili di vita valgono a qualsiasi età: prendersi cura di sé è un atto di responsabilità, verso se stessi e verso la collettività».
A chiudere la presentazione è stato il Direttore Amministrativo Davide Mozzanica, che ha illustrato come la cultura della prevenzione venga promossa anche all’interno dell’Agenzia attraverso gruppi di cammino dedicati ai dipendenti e programmi aziendali di welfare.
Mozzanica ha ricordato in particolare l’evento formativo “Allenare la salute: corpo, mente e resilienza tra sport e vita lavorativa”, che lo scorso 8 giugno ha visto protagonisti proprio Elisa Confortola e Luca Spechenhauser in un confronto diretto con i dipendenti di ATS della Montagna, confermando come la prevenzione rappresenti un impegno quotidiano, dentro e fuori l’Agenzia.
