SONDRIO – Nuovo passo avanti nella lotta alle infiltrazioni criminali e nella tutela della legalità economica in provincia di Sondrio. La Procura della Repubblica di Sondrio e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno infatti sottoscritto un importante protocollo d’intesa volto a consolidare e rafforzare la cooperazione interistituzionale tra le due realtà.
L’accordo nasce con l’obiettivo di rendere ancora più efficace il sistema di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali che possono interessare il territorio provinciale, attraverso una collaborazione più stretta e strutturata tra magistratura e forze di polizia economico-finanziaria.
Il protocollo è stato firmato dal Procuratore della Repubblica, dottor Piero Basilone, e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio, colonnello t. ISSMI Daniele Sanapo, e rappresenta un ulteriore rafforzamento delle sinergie già esistenti tra le due istituzioni.
L’intesa punta infatti a consolidare la collaborazione nelle diverse fasi di controlli fiscali, accertamenti amministrativi e tributari e nelle conseguenti indagini penali, confermando le prassi operative già in essere ma introducendo strumenti in grado di migliorarne ulteriormente efficienza, rapidità e capacità di intervento.
Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda il potenziamento dello scambio di informazioni e documentazione tra Procura e Guardia di Finanza, con l’obiettivo di favorire un coordinamento sempre più efficace nelle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali.
In particolare, il protocollo prevede un coordinamento strutturato finalizzato a migliorare l’azione del Corpo nell’acquisizione, nella gestione e nell’analisi delle informazioni necessarie per il rilascio delle certificazioni antimafia e per la gestione delle white list, gli elenchi delle imprese considerate a basso rischio di infiltrazione mafiosa e quindi abilitate a operare in settori particolarmente esposti.
Grazie a procedure di scambio dati più snelle e tempestive, sarà possibile velocizzare l’accesso alle informazioni utili alle verifiche e orientare in maniera sempre più mirata le attività investigative, concentrando risorse e attenzione sulle condotte ritenute maggiormente dannose per lo Stato e per il sistema economico legale.
L’accordo si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento degli strumenti di contrasto alla criminalità economica e organizzata, confermando la volontà delle istituzioni di fare rete e di condividere competenze, informazioni e capacità operative per garantire maggiore sicurezza e trasparenza sul territorio.
La firma del protocollo rappresenta dunque un importante segnale di attenzione verso la tutela della legalità, con l’obiettivo di prevenire possibili infiltrazioni criminali nei settori economici più sensibili e assicurare controlli sempre più efficaci a beneficio delle imprese sane, delle istituzioni e dell’intera collettività provinciale.