SONDRIO – Cinquantatré incidenti stradali con animali selvatici nel solo mese di settembre, più della metà dei quali ha coinvolto cervi. È uno dei dati più significativi che emergono dal report mensile della Polizia Locale della Provincia di Sondrio, che fotografa l’attività svolta sul territorio tra interventi legati alla fauna, episodi di predazione, controlli venatori e vigilanza.
Un mese particolarmente impegnativo per il Corpo provinciale, guidato dal comandante Piermario Pollieno, che opera con quattro ufficiali, dieci agenti e il supporto di nove guardie volontarie provinciali. Il rapporto restituisce soprattutto la frequenza degli incidenti che coinvolgono gli animali selvatici lungo la rete viaria valtellinese e valchiavennasca, evidenziando il ruolo significativo dei cervi tra le specie interessate.
Dei 53 incidenti con fauna selvatica accertati nel mese di settembre, ben 27 hanno coinvolto cervi, confermandoli come la specie maggiormente presente nelle rilevazioni della Polizia Locale provinciale. Seguono i caprioli, con otto episodi, mentre sono sei gli incidenti che hanno interessato tassi e altrettanti quelli con faine. Due i casi che hanno coinvolto volpi.
Il bilancio comprende inoltre un episodio per ciascuna delle seguenti specie: fagiano, germano reale, lepre comune e nutria. Si tratta di numeri che richiamano l’attenzione sulla convivenza tra circolazione stradale e fauna selvatica, soprattutto in un territorio montano dove strade, aree boschive e ambienti naturali si trovano spesso a stretto contatto. Il documento non specifica le località in cui si sono verificati gli incidenti né riporta informazioni sull’eventuale coinvolgimento o ferimento degli automobilisti.
Accanto agli incidenti stradali, l’attività degli operatori ha riguardato anche il recupero di animali morti, feriti o in difficoltà. Nel corso del mese sono stati otto gli animali trovati morti e successivamente smaltiti: quattro cervi, tre caprioli e una pecora.
Altri 13 esemplari rinvenuti senza vita sono stati conferiti all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER). Tra questi figurano tre cervi, tre caprioli, due volpi e un esemplare ciascuno di astore, gazza, ghiro, pettirosso e piccione.
Il report registra inoltre un cervo abbattuto su disposizione veterinaria. Non sono mancati gli interventi di assistenza alla fauna viva. Dodici animali sono stati soccorsi e inviati ai Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS): un cigno reale, un gheppio, una ghiandaia, un picchio rosso maggiore, due piccioni, un pipistrello, una poiana, uno svasso maggiore, due tartarughe e una volpe.
A questi si aggiungono 16 animali recuperati in situazioni di difficoltà e successivamente liberati. Nel dettaglio, tre cervi, un capriolo, due fagiani, un ghiro, un piccione, quattro pipistrelli, una rondine montana e tre volpi. Un’attività che affianca alla vigilanza anche il recupero e la tutela degli animali presenti sul territorio provinciale.
Il bilancio di settembre dedica spazio anche agli episodi di predazione da parte dei grandi carnivori. Sette gli eventi attribuiti al lupo, che hanno interessato complessivamente 23 animali. Il numero maggiore riguarda le capre, con 14 capi coinvolti in tre attacchi. Seguono sei pecore in due episodi, un cervo e due vitelli in un ulteriore attacco.
Numeri che documentano gli episodi registrati nel corso del mese e che si inseriscono nel più ampio tema della presenza dei grandi carnivori e della convivenza con le attività zootecniche del territorio. È stato inoltre segnalato un episodio di possibile predazione da orso, che ha coinvolto due pecore. In questo caso, tuttavia, l’attribuzione non è ancora definitiva: il report precisa infatti che l’episodio è in attesa dell’esito delle analisi del DNA, necessarie per accertare la specie responsabile.
L’attività della Polizia Locale provinciale ha interessato anche la vigilanza sul rispetto delle normative. Nel mese di settembre sono stati 140 i cacciatori controllati durante l’esercizio dell’attività venatoria, nell’ambito dei servizi effettuati dagli operatori sul territorio. Complessivamente sono state elevate 35 sanzioni amministrative, così suddivise: 15 per violazioni del Codice della Strada, 14 per il mancato rispetto di regolamenti locali, quattro in materia ambientale e due relative alla caccia.
Il report segnala inoltre un sequestro amministrativo riguardante un cervo abbattuto erroneamente. Non risultano invece sequestri penali né persone segnalate all’Autorità giudiziaria nel corso del mese.