SONDRIO – La Polizia di Stato di Sondrio ha arrestato nella giornata di martedì 23 giugno un quarantanovenne straniero, residente a Sondrio, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. L’uomo è stato inoltre denunciato a piede libero per rifiuto di indicare le proprie generalità.
L’episodio risale alla notte tra lunedì e martedì, quando, intorno alle 2, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura sono intervenuti presso la Sala Vip di via Parolo, a seguito della richiesta di aiuto del titolare dell’esercizio.
Secondo quanto riferito dal gestore, l’uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’eccessivo consumo di alcol, stava assumendo un comportamento particolarmente violento. Avrebbe infatti sferrato ripetuti pugni contro la porta d’ingresso del locale, tentando anche di forzarla con il peso del proprio corpo. Alla base del gesto vi sarebbe stata la convinzione che il proprio telefono cellulare si trovasse ancora all’interno del locale e la pretesa di ottenerne la restituzione.
All’arrivo della pattuglia, il quarantanovenne si trovava ancora sul posto e avrebbe manifestato fin da subito un atteggiamento non collaborativo e particolarmente aggressivo nei confronti degli operatori.
Durante il controllo gli agenti gli hanno chiesto di esibire un documento di identità o, in alternativa, di fornire le proprie generalità, ma l’uomo si è rifiutato, rispondendo con insulti, epiteti ingiuriosi e gravi minacce rivolte ai poliziotti.
Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il soggetto avrebbe inoltre cercato ripetutamente di sottrarsi al controllo, arrivando a spintonare con violenza gli operatori, costringendoli a procedere con l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.
Nella mattinata odierna si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha convalidato il provvedimento applicando nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora, disponendo il divieto di allontanarsi dal territorio del Comune di Villa di Tirano, salvo autorizzazione del giudice procedente.