SONDRIO – La provincia di Sondrio è prima in Italia per incidenza dei minorenni tra le persone denunciate o arrestate, mentre il numero complessivo dei reati denunciati sul territorio è aumentato del 5,6% in un anno. Sono i due dati che emergono dall’Indice della criminalità 2026, pubblicato dal Sole 24 Ore oggi, lunedì, che analizza le denunce registrate nel 2025 e confronta la situazione delle province italiane.
Nel dettaglio, in provincia di Sondrio i minorenni rappresentano il 9,75% delle persone denunciate o arrestate: una percentuale che colloca il territorio valtellinese al primo posto nella graduatoria nazionale, davanti a Modena (8,34%) e Lecco (7,79%). Sul fronte generale della criminalità, invece, la provincia va in controtendenza rispetto all’andamento nazionale, dove i reati denunciati sono diminuiti dell’1,8%, fermandosi a poco più di 2,35 milioni di casi.
Due indicatori differenti, che restituiscono altrettanti aspetti della sicurezza in Valtellina: da una parte il peso delle segnalazioni che riguardano i minorenni, dall’altra l’andamento complessivo delle denunce. Per interpretarli correttamente è necessario distinguere le percentuali riferite alle persone segnalate dai dati relativi al numero totale dei reati.
Sondrio prima in Italia per incidenza dei minorenni segnalati
Il risultato più significativo riguarda le persone minorenni denunciate o arrestate. Secondo la graduatoria pubblicata dal Sole 24 Ore, Sondrio è al primo posto in Italia per incidenza dei minori sul totale delle persone segnalate dalle forze di polizia.
In provincia i minorenni rappresentano il 9,75% del totale delle persone denunciate o arrestate. Alle spalle di Sondrio si colloca Modena, con l’8,34%, mentre Lecco è terza con il 7,79%.
È importante precisare che si tratta di una percentuale riferita alle persone segnalate alle autorità, non alla popolazione minorenne residente. Il dato, quindi, non indica quanti ragazzi siano coinvolti in attività criminali rispetto al numero complessivo dei giovani che vivono sul territorio, ma misura il peso degli under 18 sul totale delle persone denunciate o arrestate.
La graduatoria offre comunque un’indicazione rilevante per la lettura delle dinamiche della sicurezza locale, pur senza consentire, da sola, di individuare le cause del fenomeno.
In Italia aumentano le segnalazioni riguardanti i minori
Il dato valtellinese si inserisce in una tendenza nazionale di crescita. Nel 2025 le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati hanno raggiunto quota 39.600, contro le 38.247 registrate nel 2024. L’incremento su base annua è pari al 3,5%, mentre il confronto con il 2019 evidenzia una crescita del 34%.
Nel complesso, i minorenni rappresentano il 4,7% delle persone segnalate a livello nazionale.
Particolarmente significativa è la loro incidenza nelle rapine in pubblica via: in questa categoria, secondo i dati riportati dal quotidiano economico, i minorenni costituiscono il 25,8% delle persone segnalate.
Si tratta di un elemento che contribuisce a delineare il quadro della criminalità giovanile in Italia, ma che non deve essere automaticamente sovrapposto alla situazione della provincia di Sondrio. I dati nazionali descrivono infatti la distribuzione delle segnalazioni per tipologia di reato, mentre la graduatoria provinciale misura l’incidenza complessiva dei minorenni tra le persone denunciate o arrestate.

Le denunce in provincia aumentano del 5,6%
Un altro elemento significativo riguarda l’andamento complessivo dei reati denunciati nel territorio valtellinese.
Nel 2025, in provincia di Sondrio, le denunce sono aumentate del 5,6% rispetto al 2024, secondo i dati del Sole 24 Ore. Il territorio si colloca così in controtendenza rispetto al dato nazionale, che registra una diminuzione del numero complessivo dei delitti.
La provincia valtellinese si inserisce, inoltre, in un quadro lombardo caratterizzato da incrementi in diversi territori. Oltre a Sondrio, il quotidiano economico segnala aumenti a Lodi (+12,1%), Varese (+6,2%), Mantova (+4,7%), Pavia (+3,4%) e Bergamo (+3,1%).
Il dato va letto considerando che l’aumento percentuale delle denunce non coincide necessariamente con un incremento equivalente della criminalità effettiva. Le statistiche registrano infatti i reati denunciati alle autorità giudiziarie e possono risentire anche delle differenze nella propensione a denunciare e nella capacità di rilevazione dei fenomeni.
Per conoscere nel dettaglio quali categorie di reato abbiano maggiormente contribuito all’incremento in provincia di Sondrio, sarebbe necessario disporre dei dati territoriali disaggregati per singola tipologia. La variazione complessiva del 5,6%, da sola, non consente di stabilire quali fenomeni siano cresciuti maggiormente sul territorio.
In Italia diminuiscono i reati: 42mila denunce in meno
Il quadro nazionale presenta un andamento differente. Nel 2025 in Italia sono stati registrati 2.357.105 delitti, con una diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024: 42.242 episodi in meno. È la prima flessione dopo quattro anni consecutivi di crescita.
La contrazione è legata soprattutto alla diminuzione dei furti, che restano comunque la categoria più numerosa tra i reati denunciati.
Nel dettaglio, i furti sono stati 992.660, in calo del 5,9% rispetto all’anno precedente. Diminuiscono anche le rapine, con una flessione del 3,6%, e le violenze sessuali, in calo del 2,8%. Gli omicidi volontari consumati scendono invece da 326 a 289, con una diminuzione dell’11,3%: un valore che il rapporto colloca ai livelli più bassi della serie storica dal 1950, fatta eccezione per il dato del 2020.
Il segno meno non riguarda, tuttavia, tutte le categorie di reato.
Truffe online, estorsioni e danneggiamenti in crescita
Tra i fenomeni in aumento figurano le truffe e le frodi informatiche, che nel 2025 hanno raggiunto 298.651 casi, con una crescita del 4,4% rispetto al 2024 e del 40,8% rispetto al 2019.
Aumentano anche i danneggiamenti, che arrivano a 288.938 episodi (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%).
Il quadro restituito dall’Indice della criminalità evidenzia quindi una trasformazione nella distribuzione dei reati denunciati: alla diminuzione di alcune forme tradizionali di criminalità si contrappone la crescita di fenomeni legati alle frodi digitali e di altri delitti contro la persona e il patrimonio.
Il totale dei reati denunciati nel 2025 rimane comunque superiore del 2,4% rispetto al 2019, pur risultando inferiore ai livelli registrati nel 2018.
Anche i dati provvisori relativi al primo semestre del 2026 indicano una prosecuzione della tendenza al ribasso, con una diminuzione del 9,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta, tuttavia, di dati ancora provvisori, da distinguere dalle statistiche consolidate utilizzate per la classifica annuale.
La classifica generale: Milano in testa
L’Indice della criminalità considera anche il numero di delitti denunciati ogni 100mila abitanti. In questa graduatoria, che è distinta da quella relativa ai minorenni segnalati, Milano occupa il primo posto in Italia, seguita da Firenze e Roma.
Seguono Bologna e Torino, a conferma della concentrazione delle denunce nelle grandi aree urbane del Centro-Nord. Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, il 47,4% dei delitti denunciati si concentra nei territori metropolitani, dove alla popolazione residente si aggiungono quotidianamente pendolari, studenti e turisti.
La graduatoria generale misura l’incidenza dei delitti denunciati rispetto alla popolazione residente e non rappresenta, da sola, una valutazione assoluta della sicurezza di un territorio. Le differenze nei flussi di persone, nella densità abitativa e nella propensione alla denuncia contribuiscono infatti a determinare i risultati.
Per la provincia di Sondrio, il dato più rilevante resta dunque la combinazione tra l’aumento del 5,6% delle denunce e il primato nazionale nell’incidenza dei minorenni tra le persone segnalate. Due indicatori distinti, che restituiscono altrettanti aspetti della situazione locale e che richiedono un’analisi specifica per comprendere più a fondo le dinamiche della sicurezza in Valtellina.