Sondrio

Sondrio, un anno di divieto dai locali pubblici per un 54enne

Tre episodi violenti in pochi giorni, il Questore emette un D.A.C.Ur..

In caso di violazione del divieto previste pene da uno a tre anni di reclusione e multe da 10 mila a 24 mila euro.

Redazione VN – 10 Agosto 2026 15:03

Sondrio, Centro Valtellina, Cronaca

SONDRIO – Un anno di divieto di accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico intrattenimento situati nel perimetro cittadino. È il provvedimento disposto dal Questore della provincia di Sondrio nei confronti di un uomo di 54 anni residente in città, nell’ambito dell’attività preventiva portata avanti dalla Polizia di Stato contro i fenomeni violenti legati alla cosiddetta “malamovida”.

Il provvedimento, un D.A.C.Ur. – Divieto di Accesso alle Aree Urbane, arriva al termine di una serie di episodi ravvicinati avvenuti all’interno dello stesso locale pubblico di Sondrio e ritenuti dagli investigatori indicativi di un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il 54enne era già noto alle forze dell’ordine per precedenti condotte moleste e violente ed era già stato destinatario in passato di una misura interdittiva che gli vietava l’accesso a un altro locale pubblico del centro cittadino.

L’ultimo provvedimento è scaturito da una nuova sequenza di episodi. Nel primo caso, l’uomo sarebbe entrato in un esercizio pubblico di Sondrio in evidente stato di alterazione alcolica, arrecando disturbo all’interno del locale, danneggiando parte degli arredi e arrivando a minacciare alcuni avventori.

La situazione si sarebbe poi ripetuta almeno altre due volte nel giro di pochi giorni. Meno di una settimana dopo il primo episodio, infatti, sarebbe stato necessario un nuovo intervento delle forze dell’ordine, questa volta da parte del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Sondrio. Anche in quella circostanza il 54enne, nuovamente in stato di alterazione alcolica, avrebbe iniziato a danneggiare il locale e a rivolgere minacce alle persone presenti.

Un terzo episodio si sarebbe verificato circa dieci giorni dopo, ancora nello stesso esercizio. In quell’occasione è intervenuta la volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Sondrio. Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’uomo, ancora una volta ubriaco, avrebbe disturbato i clienti e, di fronte al rifiuto dell’esercente di servirgli ulteriori bevande alcoliche, avrebbe reagito in maniera particolarmente aggressiva.

La tensione sarebbe culminata quando il 54enne avrebbe colpito con un calcio uno degli avventori presenti nel locale. La successione degli episodi, tutti concentrati in un arco temporale molto ristretto e caratterizzati da atteggiamenti ritenuti violenti, imprevedibili e rivolti tanto ai clienti quanto ai titolari dell’esercizio, ha spinto gli investigatori a valutare il soggetto come un pericolo concreto e attuale per l’incolumità pubblica.

A pesare nella valutazione complessiva anche il precedente storico dell’uomo e i danneggiamenti provocati all’interno del locale. L’attività informativa è stata svolta dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Sondrio, in stretta collaborazione con il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e con l’Arma dei Carabinieri, che hanno condotto gli interventi operativi nei diversi episodi.

Gli elementi raccolti hanno quindi portato all’emissione del nuovo D.A.C.Ur. Con il provvedimento, il 54enne non potrà accedere per un anno ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico intrattenimento compresi nel perimetro cittadino individuato dalla misura, inclusi i locali che sarebbe solito frequentare.

Il divieto riguarda quindi attività come bar, disco-bar, discoteche e altri esercizi aperti al pubblico, con l’obiettivo dichiarato di prevenire il ripetersi di condotte analoghe. La misura ha carattere preventivo e viene adottata proprio nei confronti di soggetti che abbiano già manifestato comportamenti violenti o tali da creare situazioni di pericolo per gli altri frequentatori dei locali.

Pesanti le conseguenze previste in caso di mancato rispetto del provvedimento. Qualora l’uomo violasse i divieti e le prescrizioni imposte, potrebbe essere chiamato a rispondere penalmente, con una pena prevista da uno a tre anni di reclusione e una multa compresa tra 10 mila e 24 mila euro.

La Questura sottolinea come strumenti di questo tipo abbiano lo scopo di impedire l’accesso ai luoghi della movida a persone che abbiano già dimostrato condotte incompatibili con la sicurezza e la tranquillità degli altri utenti. L’obiettivo è duplice: da una parte tutelare i cittadini, dall’altra garantire a chi frequenta bar e locali la possibilità di trascorrere il proprio tempo libero in condizioni di serenità e sicurezza.

Il provvedimento si inserisce in una più ampia attività di prevenzione portata avanti dal Questore di Sondrio in qualità di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza. La Polizia di Stato ribadisce infatti che l’attenzione nei confronti dei fenomeni riconducibili alla “malamovida” resta elevata, soprattutto quando comportamenti violenti o reiterati finiscono per creare turbative all’ordine pubblico, mettere a rischio l’incolumità delle persone o danneggiare le attività economiche.

Il caso del 54enne rappresenta quindi, secondo la Questura, un esempio dell’utilizzo degli strumenti preventivi a disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza per intervenire prima che episodi analoghi possano ripetersi o degenerare ulteriormente.

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