Sondrio

Turismo senza barriere, a Sondrio una giornata dedicata al progetto STAI2

Martedì 28 luglio, nella Sala del Consiglio della Provincia, istituzioni, associazioni, imprese e persone con disabilità si confronteranno sul futuro del turismo inclusivo.

Sarà presentata anche un'innovativa App con la mappa dell'accessibilità dei principali luoghi turistici della provincia.

Redazione VN – 19 Luglio 2026 07:17

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Valtellina

SONDRIO – Rendere il turismo davvero accessibile significa permettere a tutti di vivere il territorio senza ostacoli, trasformando l’inclusione da principio a realtà concreta. È con questo obiettivo che martedì 28 luglio, a partire dalle ore 10, la Sala del Consiglio della Provincia di Sondrio, in Corso XXV Aprile, ospiterà una giornata di confronto e informazione dedicata al progetto STAI2 – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo.

L’iniziativa nasce dalla volontà di coinvolgere attivamente le persone con disabilità nella progettazione di itinerari turistici realmente fruibili, valorizzando al tempo stesso le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e rafforzando la collaborazione tra enti pubblici, associazioni, imprese e tutti gli attori impegnati nello sviluppo del territorio.

Nel corso della mattinata i partner del progetto e gli stakeholder locali illustreranno le attività già realizzate e presenteranno i programmi futuri, con particolare attenzione agli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali che ancora oggi limitano la piena fruizione delle città e delle principali destinazioni turistiche.

Tra i momenti più attesi della giornata ci sarà la presentazione di un’innovativa applicazione mobile sviluppata da TIM Enterprise e promossa da ANMIC Lombardia, l’Ente Nazionale di tutela e rappresentanza delle persone con disabilità, organizzatore dell’incontro. L’applicazione, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, offrirà una mappa interattiva dei principali punti di interesse turistico della provincia di Sondrio, accompagnando gli utenti lungo gli itinerari e indicando in maniera puntuale il livello di accessibilità fisica e sensoriale di ogni sito.

Uno strumento pensato per consentire alle persone con disabilità di programmare le proprie visite con maggiore consapevolezza, ma destinato a diventare un utile supporto anche per famiglie, anziani e per tutti coloro che desiderano conoscere in anticipo le caratteristiche dei luoghi che intendono visitare.

L’App comprenderà tre grandi itinerari tematici:

  • Percorso Nord: Sondrio – Valmalenco;
  • Percorso Est: Sondrio – Bormio;
  • Percorso Ovest: Sondrio – Val Masino e Valtartano.

All’interno dei percorsi saranno valorizzati numerosi luoghi simbolo del territorio provinciale, tra cui Sondrio, il Lago di Palù, Chiesa in Valmalenco, le Miniere della Bagnada, Tirano con il Trenino Rosso del Bernina, Bormio, i Laghi di Cancano, le Incisioni rupestri di Grosio, Livigno, le Piramidi di Postalesio e Tartano.

Sul progetto è intervenuta anche Elena Lucchini, assessore regionale alla Disabilità, che ha ribadito l’impegno della Regione nel promuovere un modello turistico capace di garantire a tutti la possibilità di conoscere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico lombardo.

«Regione Lombardia continua a investire in un modello di turismo sempre più accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di garantire la possibilità di conoscere e vivere il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza barriere», ha dichiarato.

Secondo Lucchini, STAI – Seconda edizione rappresenta un esempio concreto di questa visione. «È un’iniziativa che non si limita ad abbattere le barriere fisiche e sensoriali, ma promuove il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nella progettazione dei percorsi e, grazie anche all’innovazione tecnologica, contribuirà a rendere l’esperienza turistica sempre più accessibile e fruibile».

Sulla stessa linea anche il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, che ha sottolineato come l’accessibilità rappresenti oggi uno degli elementi fondamentali per costruire un turismo realmente sostenibile. «Per noi l’accessibilità non è un capitolo accessorio delle politiche turistiche, ma una delle condizioni che fanno la differenza. Se un territorio riesce davvero ad accogliere o semplicemente è spinto ad attrarre, non è un gioco di parole ma di sostanza. Un paesaggio che non è accogliente e non è accessibile non serve a nulla».

Menegola ha quindi evidenziato come mobilità e accessibilità siano oggi tra le priorità della Provincia. «La nostra non è una visione formale ma un impegno che riguarda direttamente la strategia di sviluppo turistico. Mobilità e accessibilità sono tra le priorità più urgenti perché non riguardano soltanto i visitatori con esigenze specifiche, ma anche i residenti e le nostre comunità. Affrontare e risolvere i problemi dell’utenza turistica significa migliorare la qualità della vita di tutti».

Il presidente ha inoltre rimarcato il valore della giornata di confronto. «Mettere attorno allo stesso tavolo enti pubblici, associazioni, imprese e soprattutto le persone con disabilità, che quei percorsi e quei servizi li vivono quotidianamente, è l’unico modo per trasformare gli strumenti progettati sulla carta in soluzioni realmente utilizzabili».

STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo promuove soluzioni innovative per rendere destinazioni, servizi ed esperienze turistiche sempre più accessibili alle persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettive o con altre esigenze specifiche. La Seconda edizione del progetto è promossa da Regione Lombardia, realizzata con il contributo del Ministero per le Disabilità e sviluppata nei territori delle Province di Sondrio e Pavia.

Capofila dell’iniziativa è la Provincia di Pavia, affiancata da un partenariato composto da Provincia di Sondrio, Università di Pavia, Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, ENS – Ente Nazionale Sordi, Fondazione Triulza ETS, LEDHA – CRABA, UICI Lombardia, ANFFAS Lombardia e ANMIC Lombardia.

A sostenere il progetto contribuisce inoltre una rete composta da oltre 40 soggetti tra enti, associazioni e organizzazioni del territorio. L’obiettivo va ben oltre l’eliminazione delle sole barriere architettoniche. STAI2 punta infatti a costruire un modello innovativo basato sulla partecipazione diretta delle persone con disabilità, sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore.

Un’esperienza destinata a lasciare un’eredità importante: un modello replicabile in tutta la Lombardia, capace di fare dell’accessibilità non un servizio dedicato a pochi, ma un valore aggiunto per l’intera comunità e per un turismo davvero aperto a tutti.

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