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Maestri di sci, nasce una nuova intesa tra Federazione, Collegio e AMSI

L'intesa è stata firmata a Palazzo Lombardia durante il Convegno Nazionale AMSI 2026. Previsto un Tavolo permanente con almeno tre incontri all'anno.

L'intesa nasce dall'esigenza di evitare sovrapposizioni tra organismi cresciuti in momenti diversi. "Fondamentale è che non ci si sovrapponga", ha sottolineato il presidente del Collegio Luigi Borgo.

Redazione VN – 31 Ottobre 2026 09:58

Altri comuni, Centro Valtellina, Sport

photo ©GMcomunicazione | amsi.it

MILANO – Il mondo dello sci italiano prova a mettere ordine nei rapporti tra federazione, collegio professionale e associazione dei maestri. A Milano FISI, Collegio Nazionale Maestri di Sci e AMSI hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione che definisce competenze e responsabilità dei tre organismi, con l’obiettivo di evitare sovrapposizioni e rafforzare la tutela della categoria.

L’accordo è stato firmato dai rispettivi presidenti Flavio Roda (FISI), Luigi Borgo (Collegio Nazionale Maestri di Sci) e Luciano Stampa (AMSI), nella Sala Berlusconi di Palazzo Lombardia, durante il Convegno Nazionale AMSI 2026, alla presenza dei direttori delle scuole di sci.

Il documento stabilisce una precisa ripartizione dei compiti, ispirata al principio della divisione dei ruoli. Alla FISI competono l’ordinamento sportivo, le attività degli sci club e dei comitati, lo studio delle tecniche sciistiche e la gestione di istruttori e allenatori. Il Collegio Nazionale Maestri di Sci si occuperà invece di formazione, esami, aggiornamento professionale, riconoscimento dei titoli, tenuta degli albi e rapporti con Stato, Regioni e Unione europea.

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All’AMSI spetteranno la tutela dei maestri associati, la promozione dell’immagine del maestro e della Scuola Italiana Sci, la gestione della divisa nazionale, delle convenzioni e delle assicurazioni, oltre allo sviluppo del Gran Premio Giovanissimi e alla rappresentanza italiana negli organismi internazionali ISIA e Interski.

“Questo protocollo è una pagina nuova per il mondo della neve”, ha dichiarato il presidente AMSI Luciano Stampa. “Federazione, Collegio e Associazione restano tre realtà distinte, ciascuna con la propria storia e la propria legittimazione, ma da oggi lavorano con regole chiare e uno spirito comune”.

Stampa ha sottolineato la volontà di mantenere distinti i rispettivi ambiti di intervento, favorendo al tempo stesso il confronto e la collaborazione. “Abbiamo scelto di ispirarci a un principio semplice, lo stesso che regge ogni democrazia sana: divisione dei ruoli ed equilibrio nel loro esercizio”. L’obiettivo, ha aggiunto, è arrivare a “un maestro di sci più forte, più tutelato e più riconosciuto”.

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Sulla necessità di definire con precisione le competenze è intervenuto anche Luigi Borgo, che ha definito l’accordo “un documento importante che definisce in modo rigoroso i rispettivi ambiti”. Una distinzione che affonda le radici nella storia dei tre organismi, nati in momenti diversi: la FISI nel 1933, l’AMSI nel 1963 e il Collegio nel 1992, dopo l’approvazione della legge quadro.

“All’inizio faceva tutto la FISI, poi ha fatto la FISI con l’AMSI e adesso c’è anche il Collegio”, ha ricordato Borgo, evidenziando come l’evoluzione del sistema abbia reso necessario un nuovo assetto. “Tutti possono lavorare assieme, però è fondamentale che non ci si sovrapponga. Questo è lo spirito del protocollo”.

L’intesa prevede anche l’istituzione di un Tavolo permanente, composto dai tre presidenti o dai rispettivi delegati, che si riunirà almeno tre volte all’anno per affrontare le questioni di interesse comune e coordinare le attività. Il protocollo avrà una durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo.

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Nel corso del convegno è intervenuto anche il presidente federale Flavio Roda, che ha ribadito la centralità della figura professionale del maestro di sci: “Lo scopo finale è sicuramente il maestro di sci, questo dobbiamo tenere molto presente”.

Roda ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema della fiscalità, sottolineando il ruolo dei maestri nella formazione sportiva: “All’inizio tutti i nostri atleti sono passati attraverso un maestro di sci”. Tra le questioni sollevate anche quella dei maestri che svolgono l’attività in modo saltuario, indicati dal presidente federale come la categoria oggi maggiormente penalizzata, ma fondamentale soprattutto nei giorni di maggiore affluenza sulle piste.

Infine, Roda ha aggiornato i presenti sul futuro della Federazione dopo l’assemblea del 10 ottobre. Dalla platea è arrivato anche un ringraziamento per i suoi quattordici anni alla guida della FISI.

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