Spriana

Frana di Spriana, il bypass del Mallero prende forma: fine lavori nel 2028

Sopralluogo dei consiglieri comunali nel cantiere di Gualtieri.

In corso il rivestimento della galleria e la realizzazione dell'aeroforo, opere fondamentali per la sicurezza di Sondrio e della Valmalenco.

Redazione VN – 30 Ottobre 2026 09:26

Spriana, Centro Valtellina, Attualità

SPRIANA – Il bypass idraulico del Mallero prende forma e il completamento delle opere di messa in sicurezza della frana di Spriana resta previsto per il 2028. Dopo anni di interruzioni e difficoltà legate ai finanziamenti, il cantiere di Gualtieri procede con il rivestimento definitivo della galleria e la realizzazione dell’aeroforo, due interventi determinanti per il funzionamento di un sistema progettato per proteggere Sondrio e la Valmalenco dalle possibili conseguenze del movimento franoso.

A fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori è stata una visita al cantiere organizzata venerdì scorso per i consiglieri comunali, nell’ambito di una riunione congiunta delle quattro commissioni consiliari, convocata dal presidente Francesco Romualdi. Un’occasione per conoscere da vicino le caratteristiche di un’infrastruttura considerata tra gli interventi più importanti mai realizzati nel comprensorio per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Al centro del progetto c’è la necessità di ridurre i rischi legati alla frana di Spriana, il cui potenziale movimento è stimato in circa 70 milioni di metri cubi di materiale. L’intervento prevede un sistema di gallerie e opere idrauliche progettato per evitare che un eventuale movimento del versante possa compromettere il normale deflusso del torrente Mallero, con possibili conseguenze per le aree situate più a valle.

La soluzione individuata consiste nella realizzazione di un bypass idraulico, capace di intercettare le acque del torrente a monte dell’area instabile e convogliarle attraverso una galleria, superando il tratto potenzialmente interessato dalla frana. L’acqua verrà quindi restituita all’alveo naturale a valle della zona di rischio, attraverso un sistema di opere ancora da completare. Si tratta di un’infrastruttura complessa, nella quale gli aspetti geotecnici e idraulici devono integrarsi per garantire la funzionalità dell’intero sistema.

Durante il sopralluogo, i consiglieri comunali hanno potuto approfondire le diverse fasi del progetto, dalla sua origine allo stato attuale degli interventi. La visita è iniziata nella mensa allestita all’interno del cantiere, dove sono stati illustrati gli aspetti tecnici delle opere, per poi proseguire nell’area dell’aeroforo e sul piazzale del bypass, in località Forra delle Cassandre.

A eseguire i lavori è Cossi Costruzioni, impresa del gruppo Webuild. Lo scavo meccanizzato della galleria principale del bypass è stato completato, permettendo di realizzare il collegamento destinato a trasferire le portate del Mallero oltre l’area esposta al rischio franoso. Già realizzata anche l’opera di presa a monte della zona instabile, elemento attraverso il quale le acque potranno essere intercettate e indirizzate verso il tunnel.

Attualmente le lavorazioni si concentrano sul rivestimento definitivo in calcestruzzo della galleria, sulla costruzione dell’aeroforo, necessario per il corretto funzionamento idraulico del bypass, e sul completamento del tratto finale dell’infrastruttura. Restano invece da realizzare le opere per la restituzione delle acque al Mallero, il cui progetto esecutivo è in fase di elaborazione. Successivamente saranno necessarie le sistemazioni finali, i collaudi funzionali e tutte le verifiche previste prima della messa in esercizio dell’intero sistema.

Quella della frana di Spriana è una vicenda che accompagna da tempo il territorio sondriese, tra progetti, interventi e lunghi periodi di inattività. Un passaggio decisivo per la ripresa del cantiere è arrivato grazie allo stanziamento di 25 milioni di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, risorse destinate al completamento delle opere rimaste incompiute.

Il finanziamento era stato ottenuto nel 2021, dopo un percorso di interlocuzione istituzionale avviato dal sindaco Marco Scaramellini fin dall’inizio del suo primo mandato, nel 2018, con la Prefettura e il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Lombardia e l’Emilia-Romagna. La riapertura del cantiere era stata poi ufficializzata nel novembre 2025, con una comunicazione dell’allora prefetto Anna Pavone.

A quasi un anno da quell’annuncio, il sindaco torna a sottolineare l’importanza dell’avanzamento dei lavori. “Un anno fa si era riaccesa la speranza di vedere conclusa un’opera che consideriamo prioritaria, di vitale importanza per Sondrio”, dichiara Marco Scaramellini.

“E da allora ho continuato a seguire molto da vicino la vicenda, constatando con sollievo che i lavori proseguono celermente, portati avanti con grande professionalità dall’impresa esecutrice”. Il primo cittadino guarda ora alla conclusione del progetto: “Attendiamo quindi fiduciosi la fine dei lavori sulla frana di Spriana, programmata per il 2028, affinché la sicurezza dei cittadini e del territorio sia garantita”.

All’incontro di venerdì hanno partecipato i componenti delle quattro commissioni consiliari, riunite su iniziativa del presidente Francesco Romualdi, insieme agli assessori comunali Carlo Mazza e Simone Del Marco. I rappresentanti della Giunta hanno ringraziato l’impresa esecutrice e il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Lombardia e l’Emilia-Romagna per la disponibilità a organizzare la visita e illustrare direttamente ai consiglieri le caratteristiche dell’intervento.

Il sopralluogo ha consentito di conoscere le soluzioni tecniche adottate e le lavorazioni ancora necessarie, offrendo un quadro aggiornato di un’opera che interessa non soltanto il capoluogo, ma anche Spriana e l’intera Valmalenco. Con il completamento della galleria principale e dell’opera di presa, il progetto ha superato alcune delle fasi più rilevanti della sua realizzazione. L’attenzione si concentra ora sulle strutture ancora da ultimare e sulle successive verifiche tecniche.

L’obiettivo resta il 2028, anno indicato per la conclusione di un’infrastruttura attesa da tempo e destinata a ridurre il rischio idraulico connesso alla frana di Spriana, contribuendo alla protezione degli abitati e delle infrastrutture lungo il corso del Mallero.

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