Tirano

La Variante di Tirano aprirà il 4 agosto

L'annuncio agli Stati Generali delle Infrastrutture della provincia di Sondrio.

Regione Lombardia ha fatto il punto sulle opere realizzate e su quelle ancora in cantiere, dalla tangenziale sud di Sondrio al nodo della Sassella, fino alla galleria di Bema e al potenziamento della rete ferroviaria.

Redazione VN – 31 Luglio 2026 08:10

Tirano, Alta Valtellina, Attualità

TIRANO – La Variante di Tirano aprirà completamente al traffico il prossimo 4 agosto, completando una delle infrastrutture più attese della Valtellina e uno dei principali lasciti delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. L’annuncio è stato dato nel corso degli Stati Generali delle Infrastrutture della provincia di Sondrio, promossi da Regione Lombardia a Palazzo Muzio.

L’incontro, coordinato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, alla presenza dell’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, ha riunito rappresentanti delle istituzioni e dei principali enti coinvolti nella realizzazione delle opere infrastrutturali della provincia: Anas, Simico, Cal, Rfi e Parco Nazionale dello Stelvio. Quella di Sondrio rappresenta la settima tappa del tour istituzionale promosso da Regione Lombardia per analizzare lo stato di avanzamento dei progetti e definire le prospettive future dei diversi territori.

Dopo l’attivazione dei primi 3,3 chilometri del tracciato nel gennaio 2025, dal 4 agosto la Variante di Tirano lungo la SS38 dello Stelvio sarà completamente aperta alla circolazione. L’infrastruttura, realizzata con un investimento complessivo di 221 milioni di euro, consentirà di deviare il traffico di attraversamento all’esterno del centro abitato di Tirano, alleggerendo la congestione urbana, aumentando la sicurezza della circolazione e riducendo l’inquinamento atmosferico e acustico. Miglioreranno inoltre i collegamenti verso le principali località turistiche dell’Alta Valtellina, in particolare Bormio e Livigno.

Nel corso dell’incontro è intervenuto con un videomessaggio anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. «Le Olimpiadi Milano Cortina sono state un evento sportivo di rilievo globale che ha acceso i riflettori internazionali sulle nostre montagne e sulle eccellenze della Valtellina. Soprattutto hanno rappresentato un volano concreto per realizzare opere e interventi attesi da tempo, destinati a lasciare un’eredità stabile e positiva per la provincia di Sondrio e per l’intera Lombardia. Infrastrutture più moderne, collegamenti più efficienti e una maggiore attenzione ai territori montani sono il risultato più importante di questo percorso».

L’assessore regionale Claudia Maria Terzi ha ricordato il valore strategico degli investimenti realizzati sul territorio. «La provincia di Sondrio è un territorio unico e, proprio per le sue caratteristiche straordinarie, presenta esigenze infrastrutturali molto particolari. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno rappresentato un’occasione irripetibile per accelerare interventi attesi da anni e lasciare un’eredità concreta ai cittadini. Alla Valtellina sono stati destinati circa 740 milioni di euro, con 71,5 milioni di risorse regionali, per opere fondamentali come la Variante di Tirano, la tangenziale sud di Sondrio, il nodo di Castione Andevenno, gli interventi di potenziamento della rete ferroviaria e la galleria di Bema».

Terzi ha poi assicurato che l’impegno della Regione non si esaurirà con la conclusione dei Giochi. «L’impegno di Regione Lombardia non si conclude con i Giochi. Al contrario prosegue con la stessa determinazione per completare gli interventi avviati, programmare nuove opere e costruire una rete infrastrutturale sempre più moderna, sicura ed efficiente».

Per l’assessore Massimo Sertori, il risultato raggiunto è il frutto di un percorso iniziato oltre vent’anni fa. «Quello che oggi vediamo è il frutto di un percorso iniziato oltre vent’anni fa, quando sembrava quasi un sogno immaginare una Valtellina dotata delle infrastrutture di cui aveva bisogno. Quel sogno è diventato un progetto condiviso dal territorio e, passo dopo passo, si è trasformato in opere concrete. La Variante di Tirano, la tangenziale di Morbegno, gli interventi sulla Statale 36 e le opere finanziate grazie alle Olimpiadi dimostrano che, quando il territorio è compatto e le istituzioni lavorano nella stessa direzione, anche gli obiettivi più ambiziosi possono essere raggiunti. Adesso dobbiamo continuare su questa strada, senza porci limiti».

Durante gli Stati Generali è stato tracciato anche lo stato di avanzamento delle altre principali infrastrutture della provincia.

Per la tangenziale sud di Sondrio, intervento finanziato da Anas con oltre 52 milioni di euro, è stato confermato che, dopo l’approvazione del progetto definitivo, la gara d’appalto sarà pubblicata nel prossimo autunno. L’opera consentirà di eliminare una delle principali criticità della SS38, rappresentata dal passaggio a livello nel comune di Montagna in Valtellina.

Procede anche l’iter del nodo della Sassella, il nuovo svincolo di Castione Andevenno dal valore di 21,4 milioni di euro. Attualmente è in corso la procedura di gara, con aggiudicazione prevista entro l’estate e avvio dei lavori programmato all’inizio del 2027.

Proseguono inoltre i lavori della galleria di Bema, iniziati nel marzo 2026. L’opera, che vale 22,5 milioni di euro, permetterà di superare definitivamente il versante franoso che dal 1987 condiziona l’accessibilità al paese e dovrebbe essere completata entro l’inizio del 2028.

Ampio spazio è stato dedicato anche al sistema ferroviario, interessato da investimenti per circa 340 milioni di euro. Gli interventi riguarderanno la linea Milano-Lecco-Sondrio-Tirano e comprenderanno la soppressione di passaggi a livello, la realizzazione di nuove sedi di incrocio e il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria, con l’obiettivo di aumentare la regolarità del servizio e ridurre i tempi di percorrenza.

Il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola ha evidenziato il ruolo della collaborazione tra istituzioni. «Regione Lombardia ha sempre dimostrato grande attenzione verso la Valtellina e questa vicinanza si è tradotta in un metodo di lavoro fondato sull’ascolto e sulla collaborazione. La Provincia di Sondrio ha cercato di fare sintesi delle esigenze del territorio, contribuendo a costruire un percorso comune che oggi si concretizza in opere strategiche per la mobilità e lo sviluppo. Le infrastrutture sono la condizione indispensabile per garantire futuro alle nostre comunità, sostenere le imprese e mantenere vive le aree montane».

Tra gli interventi anche quello dell’amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini, che ha sottolineato il valore dell’eredità lasciata dai Giochi. «Durante i Giochi, mentre il mondo guardava le gare, abbiamo continuato ad attivare tutte le procedure amministrative per le opere di legacy. Sapevamo che la finestra olimpica si chiude in fretta e che ogni giorno era fondamentale per migliorare la vita delle comunità. Queste sono opere per i cittadini. Un’opera pubblica vale quello che vale, ma il modo in cui la fai racconta chi sei. E quello che siamo stati, in questi anni, è qualcosa di cui l’Italia può andare fiera».

Nel corso dell’incontro Cal – Concessioni Autostradali Lombarde ha infine ribadito il proprio ruolo nella gestione delle principali opere strategiche della provincia, evidenziando come l’esperienza maturata nella realizzazione di interventi complessi abbia consentito di rispettare tempi e risorse, non solo per le infrastrutture olimpiche ma anche per opere fondamentali come l’adeguamento della SS301 del Foscagno, la galleria di Bema e gli interventi per migliorare l’accessibilità locale.

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