TIRANO – Venticinque anni di lavoro, crescita e relazioni, raccontati attraverso le persone che hanno contribuito a costruirli. Legnotech ha scelto di celebrare il proprio anniversario nella sede di Tirano con un pomeriggio di festa che ha riunito soci, collaboratori, famiglie, partner, fornitori e clienti, trasformando il compleanno dell’azienda in un momento di memoria condivisa e di sguardo al futuro.
Nata nel 2001 dall’intuizione di Guglielmo Bianchi, Aldo Dattomi e Paolo Ninatti, Legnotech ha costruito negli anni il proprio percorso imprenditoriale attorno a due parole chiave: sostenibilità e innovazione.
Dalle prime strutture e coperture in legno, l’attività si è progressivamente ampliata fino alla realizzazione di abitazioni e edifici multipiano, integrando progettazione, produzione e posa e facendo del legno non soltanto un materiale costruttivo, ma il cuore di un modello imprenditoriale orientato all’efficienza e alla bioedilizia.

Il racconto della giornata ha riportato i presenti alle origini del progetto. Gabriella Pasina, moglie di Paolo Ninatti, e Guglielmo Bianchi hanno ripercorso la nascita dell’idea, maturata dall’esperienza dei tre fondatori nel settore del legno e dalla volontà di guardare a ciò che già si stava sperimentando all’estero nel campo delle costruzioni.
A ricostruire il percorso aziendale è stato poi Aldo Dattomi, amministratore delegato di Legnotech, che ha scelto di non soffermarsi soltanto sulle opere realizzate, ma sulle tappe che hanno segnato la crescita della società. Dai primi anni trascorsi in un seminterrato dell’Industria Legnami al trasferimento nell’attuale sede nel 2003, fino allo sviluppo del mercato delle coperture in legno, delle grandi strutture e degli impianti sportivi. Una crescita accompagnata dall’aumento delle competenze interne e da una particolare attenzione ai percorsi professionali dei dipendenti.
Oggi Legnotech conta 44 dipendenti, ai quali si aggiungono alcune decine di collaboratori. Le professionalità sono distribuite tra ufficio tecnico, progettazione, amministrazione, produzione e posa, con percorsi di crescita interna che nel tempo hanno portato diversi lavoratori a cambiare ruolo e ad assumere nuove responsabilità.

Dattomi ha ricordato proprio questo aspetto come uno dei tratti più importanti dell’identità aziendale: non soltanto la crescita economica e produttiva, ma anche la possibilità per i collaboratori di sviluppare competenze e costruire il proprio percorso all’interno dell’impresa.
Sul palco sono intervenuti anche Adriana Della Vedova, responsabile dell’amministrazione, e Marco Mondora, responsabile della sede di Galbiate, portando due testimonianze legate rispettivamente alla continuità e all’integrazione delle diverse anime dell’organizzazione.
Nel corso del suo intervento, Dattomi ha richiamato anche i passaggi più complessi attraversati dall’azienda, dalla crisi finanziaria agli incidenti di percorso, sottolineando però soprattutto la capacità di ripartire e guardare avanti. Il futuro di Legnotech passa oggi da nuovi investimenti, dall’ampliamento del sito produttivo di Tirano, dall’acquisto di nuovi impianti e da ulteriori assunzioni, con colloqui già in corso.
Un’evoluzione che mantiene il baricentro in Valtellina ma guarda a una dimensione produttiva sempre più articolata.

Ad aprire la parte ufficiale della giornata sono stati il sindaco di Tirano Stefania Stoppani e il vicedirettore di Confindustria Lecco-Sondrio Riccardo Confalonieri, a sottolineare il legame tra Legnotech, il territorio e il sistema produttivo locale. Un rapporto che si esprime anche attraverso le collaborazioni costruite negli anni. Tra queste, una delle più significative è quella con CLV – Costruzioni Lariane Valtellinesi, con sede operativa a Dubino. Il fondatore Roberto Riboldi ha raccontato il percorso comune tra due realtà rimaste distinte nelle rispettive identità, ma capaci di integrare competenze e visioni.
Proprio dalla collaborazione tra Legnotech e CLV nascerà uno dei prossimi progetti più rilevanti: un intervento di bioedilizia in località Valletta, a Traona, che prevede la realizzazione di 26 unità abitative, distribuite tra piccoli condomini e villette. Un progetto che sintetizza bene la direzione intrapresa dall’azienda negli ultimi anni: portare le competenze maturate nella lavorazione del legno dentro una concezione più ampia dell’abitare e della costruzione sostenibile.
Tra i momenti più intensi del pomeriggio, il ricordo di Luca Della Franca, collaboratore dell’azienda fin dai primi anni e scomparso nel 2022. Dattomi ha consegnato una targa alla moglie Federica, presente insieme ai figli, ricordandolo come un dipendente serio, capace e un collega sul quale si poteva sempre contare. La sua memoria continuerà ora a vivere anche all’interno dell’azienda: una delle nuove sale è stata infatti intitolata a Luca Della Franca.
La giornata si è conclusa con una parte più conviviale, aperta dalla presentazione di PizzAut Valtellina, progetto sostenuto da 15 aziende della provincia di Sondrio, tra cui la stessa Legnotech. Beppe Ghelfi ha presentato Mattia, Katia e Matteo, impegnati nella preparazione delle pizze per tutti i partecipanti.
Mentre i bambini si divertivano nell’area gonfiabili, collaboratori, famiglie e ospiti hanno chiuso insieme la giornata, trasformando l’anniversario in quello che l’azienda aveva voluto fin dall’inizio: non una semplice celebrazione, ma un momento per riconoscere il valore delle persone che, in 25 anni, hanno costruito passo dopo passo la storia di Legnotech.