Teglio

Teglio punta sul parapendio: nasce la prima “fly area” strutturata della provincia di Sondrio

Il Comune avvia un progetto dedicato al volo libero insieme ad ASD Paragliding Valtellina, con gestione coordinata delle aree di decollo e atterraggio.

Filippini: «Un tassello della strategia di destagionalizzazione». Negri: «Mancava un sito organizzato e in linea con le norme sulla sicurezza».

Redazione VN – 18 Settembre 2026 10:40

Teglio, Centro Valtellina, Attualità

TEGLIO – Teglio apre una nuova strada per il volo libero in Valtellina. Dopo oltre un anno di lavoro e una lunga collaborazione con il Team Tei, storico gruppo di piloti attivo fin dagli anni Ottanta, il Comune ha dato forma a un progetto strutturato per la valorizzazione del parapendio, diventando il primo in provincia di Sondrio a organizzare in maniera coordinata una vera e propria fly area. Partner dell’iniziativa è la ASD Paragliding Valtellina, associazione sportiva dilettantistica nata all’inizio del 2026 dall’esperienza maturata in decenni di attività dai piloti tellini, prima con il deltaplano e poi con il parapendio.

Il progetto punta a mettere a sistema le aree di decollo e atterraggio già utilizzate da tempo, dotandole di una gestione unica, regolamentata e organizzata. L’obiettivo è duplice: da una parte favorire la pratica del volo libero in condizioni di maggiore sicurezza e chiarezza, dall’altra trasformare il parapendio in una leva di promozione turistica e sportiva per Teglio e per tutta la media Valtellina.

Il legame tra Teglio e il volo libero non nasce oggi. Già dagli anni Ottanta il Team Tei aveva contribuito a creare un movimento sportivo vivace, inizialmente legato al deltaplano e successivamente sempre più orientato al parapendio.

Le caratteristiche del territorio hanno fatto il resto: versanti ben esposti, possibilità di utilizzare quote differenti e condizioni favorevoli in diversi periodi dell’anno hanno reso Teglio un punto di riferimento naturale per gli appassionati. Ora quell’esperienza viene trasformata in un progetto più strutturato, capace di offrire riferimenti precisi non soltanto ai piloti locali, ma anche a scuole di volo, gruppi organizzati e appassionati provenienti da altre province, dal resto d’Italia e dall’estero.

Secondo i promotori, in Valtellina i piloti attivi sono circa un centinaio, ai quali si aggiungono numerosi appassionati che raggiungono la valle proprio per le opportunità offerte dal territorio.

Uno dei punti di forza della nuova fly area, secondo il sindaco Ivan Filippini, è la possibilità di sfruttare decolli situati a quote differenti e già collaudati negli anni. “Il nostro punto di forza è rappresentato dalla possibilità di utilizzare decolli ormai rodati da lungo tempo, sia in alta quota sia più in basso, lungo tutto l’arco dell’anno”, sottolinea. Una caratteristica che, secondo il primo cittadino, rende Teglio particolarmente interessante anche nei mesi invernali: «Siamo unici e particolarmente apprezzati anche per i voli invernali dalle quote più alte, grazie agli impianti di risalita in corso di rifacimento». Da qui il collegamento con una strategia più ampia: «La nuova fly area rientra a pieno titolo nella politica di destagionalizzazione delle attività sulle terre alte, ma anche del fondovalle».

Sport, territorio e agricoltura

Il progetto non viene letto soltanto in chiave sportiva. Per il vicesindaco e assessore allo Sport Alessandro Negri, il parapendio può diventare uno strumento capace di mettere in relazione la montagna con il fondovalle e di accompagnare i visitatori alla scoperta delle altre risorse del territorio. «È un progetto che promuove le nostre risorse dalla cima fino alla pianura, dove i piloti e gli altri sportivi stanno riscoprendo le opportunità offerte dall’ambiente e dalle attività agricole, sempre intrecciate con cultura e storia», osserva.

Negri sottolinea anche il valore organizzativo dell’iniziativa: «Mancava un sito di volo organizzato e in linea con le norme attuali, anche sul fronte della sicurezza, e siamo orgogliosi di essere i primi ad averlo realizzato».

Regole e sicurezza al centro

Proprio la sicurezza rappresenta uno dei pilastri della nuova impostazione. La gestione coordinata delle aree di decollo e atterraggio punta infatti a offrire regole chiare e riferimenti condivisi, così da rendere il volo più accessibile ma anche più ordinato. Soddisfazione è stata espressa anche dai fondatori e dai soci di Paragliding Valtellina, per i quali una disciplina spettacolare come il parapendio può continuare a crescere soltanto se accompagnata da un sistema ben strutturato di gestione, informazione e sicurezza.

L’idea è quella di creare condizioni favorevoli sia per chi vive e vola abitualmente sul territorio, sia per i piloti esterni, le scuole e i gruppi che scelgono Teglio come destinazione.

Partnership e sviluppo futuro

Tra gli elementi di rilievo del progetto ci sono anche le collaborazioni con realtà specializzate del settore, tra cui la Scuola di Parapendio del Cornizzolo di Suello, nel Lecchese. L’obiettivo dichiarato è quello di far crescere il movimento nel tempo, costruendo una rete capace di generare ricadute positive non soltanto sul piano sportivo, ma anche turistico ed economico.

La nuova fly area diventa così un ulteriore tassello nella strategia di valorizzazione del territorio tellino: non soltanto un luogo dove decollare e atterrare, ma un progetto che prova a trasformare una tradizione sportiva consolidata in un’opportunità stabile per tutto il territorio.

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