TIRANO – Tirano festeggia una nuova campionessa del mondo. Una gara perfetta, il pubblico dalla sua parte e una maglia iridata che ora parla anche valtellinese. Valentina Corvi ha conquistato ieri, domenica 30 agosto, il titolo mondiale nel Cross-country Donne U23 ai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike in Val di Sole, dominando la prova a Daolasa di Commezzadura.
La tiranese, partita con i favori del pronostico, non si è limitata a rispettarli. Ha imposto subito il proprio ritmo, prendendo il largo già nelle prime battute e costruendo giro dopo giro un vantaggio che le avversarie non sono più riuscite a colmare. Una prova di forza che le ha consegnato il secondo oro personale di questa rassegna iridata, dopo quello conquistato mercoledì nel Team Relay.
Corvi ha preso il comando fin dalla prima tornata, facendo immediatamente selezione. Alle sue spalle hanno provato a tenere il passo le svizzere Anita Hutter e Monique Halter, ma il margine della valtellinese è cresciuto progressivamente. Soltanto Hutter, nel terzo passaggio, è riuscita a ridurre per qualche istante il distacco, senza però riuscire a riaprire realmente la gara.
La risposta di Corvi è stata immediata. La tiranese ha nuovamente aumentato l’andatura, mettendo al sicuro il successo e affrontando l’ultimo giro con un vantaggio ormai decisivo. Al traguardo il cronometro si è fermato su 1 ora, 19 minuti e 34 secondi.
Secondo posto per Anita Hutter, staccata di 43 secondi, mentre il bronzo è andato alla connazionale Monique Halter, a 1 minuto e 55 secondi. Quarta l’altra svizzera Fiona Schibler, a 2 minuti e 30 secondi. Le altre due italiane in gara, Marika Celestino e Laura Squarise, hanno chiuso rispettivamente al 24° e al 28° posto.
Per Valentina Corvi è il secondo titolo conquistato in questi Mondiali, dopo l’oro nel Team Relay. Per l’Italia salgono così a tre le medaglie ottenute nella rassegna iridata in Val di Sole: ai due ori di Corvi e della staffetta si aggiunge il bronzo conquistato sabato da Filippo Gilardino nel Downhill Juniores.
Ma il successo di Daolasa ha un significato particolare soprattutto per Tirano e per la Valtellina. La campionessa valtellinese ha centrato il risultato più importante della sua carriera proprio nel Mondiale che aveva messo da tempo nel mirino. Un appuntamento conosciuto e atteso, preparato con l’obiettivo dichiarato di provare a conquistare quella maglia iridata.
“È semplicemente incredibile, non vedevo l’ora di iniziare questa gara. Era il mio sogno vincere qui oggi”, ha raccontato Valentina Corvi al termine della prova.
La tiranese aveva già individuato questo appuntamento come uno degli obiettivi principali della stagione: “Da quando sono passata Under 23 sapevo che il Mondiale sarebbe stato qui. A inizio anno ricordo di aver detto al mio allenatore che bisognava vincere: ho messo subito il cerchio sul calendario. Sono orgogliosa di me stessa e contenta dello step fatto anche a livello mentale”.
E poi il pubblico, diventato parte della sua gara: “Questo pubblico fantastico mi ha dato qualcosa in più. A un certo punto non sentivo più la fatica, solo il rumore della gente”.
A seguire da vicino il trionfo c’era anche il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, presente a Daolasa. “Bisogna essere preparati anche con il cuore, perché questi ragazzi ci regalano emozioni fortissime. Devo ringraziare tutto lo staff azzurro, che li segue nei minimi dettagli: queste vittorie sono il frutto e la ricompensa di un grandissimo lavoro di squadra. Complimenti davvero, Valentina!”.
Il titolo conquistato dalla tiranese arriva al termine di una domenica che ha visto la Val di Sole tingersi d’azzurro, ma per la Valtellina il risultato ha un sapore ancora più particolare. Corvi ha corso da favorita e ha trasformato le aspettative in una vittoria netta, prendendosi la maglia iridata senza lasciare spazio alle avversarie.
Daolasa ha così consegnato a Valentina Corvi il primo titolo mondiale individuale della carriera e a Tirano una nuova campionessa del mondo. Un oro arrivato davanti al pubblico italiano e costruito attraverso una gara nella quale la valtellinese è stata sempre davanti, fino al traguardo.