VAL MASINO – Conto alla rovescia per il Trofeo Kima 2026, la più prestigiosa corsa in alta quota italiana, che tornerà sabato 22 agosto sui sentieri della Val Masino come unica tappa italiana, insieme alla Maga Skymarathon, delle Merrell Skyrunner World Series, il circuito mondiale della disciplina.
La presentazione ufficiale si è svolta nella sede di Regione Lombardia, dove l’Associazione Kima ha svelato il programma della 23ª edizione davanti ai rappresentanti delle istituzioni, degli sponsor e del mondo della montagna.
Ad aprire l’incontro è stata il sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani Federica Picchi, che ha sottolineato il valore internazionale della manifestazione. «Il Trofeo Kima si conferma una tappa mondiale della Skyrunner World Series. Con i suoi 52 chilometri e i sette passi alpini oltre i 2.500 metri rappresenta il massimo livello tecnico previsto dalla International Skyrunning Federation. È una manifestazione che richiama oltre diecimila presenze, centinaia di atleti e volontari e che contribuisce a dare lustro alla Lombardia anche in vista dell’eredità di Milano-Cortina».
Numeri che confermano il fascino immutato della competizione. A evidenziarlo è stata la presidente dell’Associazione Kima Ilde Marchetti, annunciando il sold out della prova principale. «Le premesse per una super edizione ci sono tutte. I pettorali del Trofeo Kima sono andati esauriti in pochissimo tempo e abbiamo una lunghissima lista d’attesa. Al via ci saranno 420 atleti provenienti da 38 nazioni», ha spiegato.
Rimangono invece ancora aperte le iscrizioni per Kima Extreme Skyrace, Kima Trail e Mini Kima, gare pensate per coinvolgere un pubblico sempre più ampio. «Gli anni passano, ma l’entusiasmo resta quello delle prime edizioni. Il Kima continua a far sognare intere generazioni di skyrunner e dimostra che lo skyrunning delle origini, fatto di creste aeree e lunghi tratti alpinistici, mantiene intatto tutto il suo fascino», ha aggiunto Marchetti.
Tra le principali novità del 2026 spicca l’introduzione dell’obbligo del casco nei tratti più tecnici sia del Trofeo Kima sia della Kima Extreme Skyrace, misura pensata per incrementare ulteriormente gli standard di sicurezza. Cambiano anche i tempi limite riservati alle donne: ai cancelli cronometrici del Rifugio Gianetti e all’arrivo verrà concesso mezz’ora in più.
«Ci siamo resi conto che i tempi erano diventati troppo restrittivi. Dopo un’attenta valutazione abbiamo deciso di concedere un margine maggiore, così da permettere alle atlete di inseguire il proprio obiettivo senza assumere rischi eccessivi nei passaggi più impegnativi», ha spiegato la presidente dell’Associazione.
Marchetti ha inoltre voluto ringraziare Regione Lombardia, gli enti locali e tutti i partner che sostengono la manifestazione, ricordando come senza questo supporto organizzare un evento di tale portata sarebbe estremamente complesso.
Il fiore all’occhiello dell’evento resta naturalmente il Trofeo Kima, considerato una delle gare più tecniche al mondo: 52 chilometri, 8.400 metri di dislivello complessivo e sette passi alpini sopra i 2.500 metri, con punto più alto al Passo Cameraccio (2.950 metri). Un tracciato che attraversa gli scenari granitici della Val Masino e che negli anni è diventato una vera leggenda della corsa in montagna.
La manifestazione rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per il territorio. «Il Trofeo Kima, insieme al Melloblocco, è uno dei grandi eventi sportivi della Val Masino. Tutta la comunità aspetta gli anni pari perché sono quelli della Grande Corsa sul Sentiero Roma. Questa manifestazione ha portato il nome della nostra valle in tutto il mondo e contribuisce anche a valorizzare e mantenere vivo il Sentiero Roma», ha ricordato il sindaco Pietro Taeggi, ribadendo il sostegno dell’Amministrazione comunale.
Fondamentale, come sempre, sarà anche il dispositivo di sicurezza predisposto dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. «Per noi essere presenti al Kima è un onore ma anche un dovere. Pierangelo Marchetti era un soccorritore e questa manifestazione promuove non solo lo sport, ma anche la cultura della montagna sicura. Quest’anno saremo impegnati con 25 soccorritori», ha spiegato il direttore del CNSAS Lombardia Marco Salmoiraghi.
Tra gli interventi anche quello di Marco De Gasperi, oggi responsabile del marchio VJ e membro del comitato organizzatore, che ha ricordato il profondo legame personale con la gara. «Per me il Kima è molto più di una competizione. È una sfida leggendaria che ho visto nascere e crescere. Negli anni in cui vincevo i Mondiali di corsa in montagna mi chiedevano sempre una cosa: “Sì, ma il Kima l’hai mai fatto?”. Questo racconta meglio di qualsiasi altra cosa il prestigio che questa gara continua ad avere».
Anche DF Sport Specialist, attraverso le parole di Giuseppe Zamboni, ha confermato il proprio sostegno all’evento, ricordando il forte legame tra l’azienda brianzola e una manifestazione nata per ricordare Pierangelo Marchetti e diventata negli anni un simbolo internazionale della corsa in montagna.
L’appuntamento è ora fissato per il 22 agosto, con eventuale recupero il giorno successivo in caso di maltempo. Se le condizioni meteo lo consentiranno, la Val Masino tornerà a essere, ancora una volta, il cuore mondiale dello skyrunning.
