Valdidentro

Valle di Fraele, tra dinosauri e storia: a Valdidentro una scoperta che riscrive il passato

Al Polifunzionale di Rasin un incontro dedicato alle nuove evidenze scientifiche tra paleontologia, archeologia e valorizzazione del territorio.

Venerdì 17 aprile esperti illustreranno il valore scientifico e culturale del ritrovamento.

Redazione VN – 14 Aprile 2026 08:23

Valdidentro, Alta Valtellina, Attualità

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VALDIDENTRO – Un viaggio indietro nel tempo, tra impronte millenarie e segni lasciati dall’uomo, per riscoprire le radici più profonde della Valle di Fraele. È questo il tema dell’incontro pubblico “Sulle orme del tempo”, in programma venerdì 17 aprile presso il Polifunzionale di Rasin, promosso dal Comune di Valdidentro e dalla Pro Loco. L’iniziativa nasce dalla recente scoperta avvenuta all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, che ha portato alla luce tracce di straordinario interesse, capaci di aprire nuove prospettive sulla storia più antica del territorio.

Le evidenze emerse nella Valle di Fraele rappresentano un importante tassello per la comprensione dell’evoluzione del paesaggio alpino. Le impronte rinvenute, riconducibili all’epoca dei dinosauri, si inseriscono in un contesto naturalistico di grande valore, offrendo una lettura inedita della storia geologica e ambientale della zona. Durante la serata, studiosi ed esperti illustreranno nel dettaglio le fasi della scoperta, le caratteristiche delle tracce e il loro significato scientifico, contribuendo a delineare un quadro più completo dell’area.

L’incontro vedrà la partecipazione di figure di primo piano nel panorama scientifico: Stefano Morosini, storico dell’Università di Bergamo e del Parco dello Stelvio; Stefano Rossi, archeologo della Soprintendenza; Elio Della Ferrera, fotografo e scopritore delle orme; e Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. Il confronto tra diverse discipline – dalla storia all’archeologia, fino alla paleontologia – permetterà di approfondire il valore complessivo del ritrovamento, non solo dal punto di vista scientifico ma anche culturale.

Oltre all’aspetto scientifico, l’iniziativa rappresenta un’importante occasione per riflettere sul valore della tutela e della valorizzazione del patrimonio locale. Un patrimonio che, fino a poco tempo fa sconosciuto, può oggi contribuire a rafforzare l’identità del territorio e ad accrescerne l’attrattività. La scoperta nella Valle di Fraele si inserisce infatti in un percorso più ampio che punta a coniugare ricerca, conservazione e promozione, trasformando la conoscenza in opportunità per la comunità.

L’ingresso all’incontro è libero e aperto a tutti, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, appassionati e curiosi in un racconto che unisce passato remoto e presente. Un appuntamento che non è solo divulgazione scientifica, ma anche occasione di consapevolezza: perché conoscere la storia del proprio territorio significa anche imparare a custodirla e a valorizzarla per le generazioni future.