Villa di Chiavenna

Villa di Chiavenna, cartello davanti alla Cappelletta Pedroni: Anas pronta a intervenire

Dopo la richiesta di spostamento della segnaletica arriva anche la precisazione dell’Amministrazione comunale.

La società incaricata provvederà a rimuovere o riposizionare gli elementi non corretti.

Redazione VN – 9 Settembre 2026 11:43

Villa di Chiavenna, Valchiavenna, Attualità

Credit photo Amministrazione Villa di Chiavenna (Facebook)

VILLA DI CHIAVENNA – La richiesta di restituire piena visibilità alla storica Cappelletta Pedroni ha già avuto un primo seguito. Dopo la lettera inviata ufficialmente al Comune di Villa di Chiavenna, ad Anas e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per chiedere lo spostamento del grande cartello stradale installato lungo la SS 37 del Maloja, arriva infatti una precisazione dell’Amministrazione comunale.

Il Comune fa sapere di essersi già attivato prima ancora che il caso comparisse sui social, contattando i referenti Anas dopo la posa della nuova cartellonistica. “Per dovere di cronaca – viene precisato dall’Amministrazione – avevamo già parlato con i referenti Anas a seguito della posa “selvaggia” della nuova segnaletica. La società incaricata da Anas provvederà a rimuovere o riposizionare ciò che non va”.

La vicenda riguarda la Cappelletta Pedroni, piccolo manufatto votivo situato lungo la SS 37 del Maloja, nei pressi del ponte di accesso alle frazioni di San Barnaba, Chete e Canete.

A firmare la richiesta formale di spostamento è stata avanzata dalla nipote di Isidoro Pedroni, che nella lettera ha ricordato il valore storico e identitario del manufatto. La cappelletta venne infatti costruita nel 1923 come ex voto alla Madonna della Salute da Isidoro Pedroni, dopo che una delle sue tre sorelle, ammalate durante l’epidemia di influenza spagnola, riuscì a sopravvivere.

Il problema è nato dopo l’installazione di un grande cartello di preavviso all’intersezione con indicazioni verso St. Moritz, San Barnaba, Chete e Canete, collocato proprio davanti alla cappelletta. Secondo la segnalazione, la struttura metallica finisce per compromettere la visuale del manufatto, penalizzandone il decoro e la fruizione. Da qui la richiesta agli enti competenti di valutare uno spostamento di alcuni metri, in una posizione che consenta di mantenere pienamente leggibile la segnaletica senza oscurare la cappelletta.

La precisazione dell’Amministrazione chiarisce quindi che la questione era già stata presa in carico e che Anas è stata informata delle criticità legate al posizionamento. La società incaricata dovrà ora intervenire per rimuovere o riposizionare gli elementi considerati non idonei.

Dal Comune arriva comunque anche un ringraziamento a chi ha richiamato l’attenzione sulla vicenda: «Grazie comunque a coloro che si accorgono ancora del paese, della sua bellezza e della sua storia». Una vicenda che, al di là della cartellonistica, ha riportato al centro dell’attenzione un piccolo bene della memoria locale e il tema della cura del paesaggio e dei segni storici del territorio.

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