Bormio

Più autobus tra Bormio e lo Stelvio: il progetto ARC rafforza la mobilità transfrontaliera

Presentati i primi risultati di Alta Rezia Connect, avviato in via sperimentale nel 2025.

Cinque collegamenti giornalieri sul versante valtellinese e una rete sempre più integrata con Livigno, Cancano, Val Camonica e Svizzera.

Redazione VN – 9 Settembre 2026 11:31

Bormio, Alta Valtellina, Attualità

BORMIO – Più collegamenti tra Bormio e il Passo dello Stelvio e una rete di trasporto pubblico pensata per unire sempre meglio Alta Valtellina, Alto Adige e Svizzera. Sono i primi risultati del progetto Interreg ARC – Alta Rezia Connect, avviato in forma sperimentale nel 2025 con l’obiettivo di rafforzare la mobilità transfrontaliera e offrire a residenti e turisti un’alternativa concreta all’automobile.

Il progetto è stato presentato oggi alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, del vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano Daniel Alfreider, del sindaco di Bormio Silvia Cavazzi, del presidente dell’Agenzia Tpl di Sondrio Giovanni Gianotti, del vicesindaco di Livigno Thommy Cantoni e della consigliera regionale Silvana Snider.

La principale novità riguarda il potenziamento della linea tra Bormio e il Passo dello Stelvio, oggi servita da cinque collegamenti giornalieri. «Regione Lombardia crede fermamente nella mobilità sostenibile e nel potenziamento dei trasporti pubblici», ha sottolineato Lucente, evidenziando come l’obiettivo sia quello di integrare diverse modalità di viaggio per facilitare gli spostamenti verso le principali località dell’Alta Valtellina.

Secondo l’assessore, ARC rappresenta «un passo decisivo» perché inserisce il collegamento con lo Stelvio all’interno di una rete alpina più ampia. «Stiamo offrendo ai residenti e ai turisti una vera alternativa all’automobile, rendendo più accessibile il Passo e contribuendo a ridurre la pressione del traffico», ha aggiunto.

Il progetto guarda però oltre i confini provinciali e regionali. Sul versante altoatesino, come ricordato da Daniel Alfreider, è già attivo un servizio con cadenza oraria e dieci corse giornaliere verso il Passo dello Stelvio. L’obiettivo di lungo periodo è ancora più ambizioso: lavorare anche su collegamenti ferroviari transfrontalieri nel quadrilatero Terra Raetica. Nel frattempo, però, la priorità resta il potenziamento delle soluzioni già concretamente realizzabili. «Dobbiamo rafforzare già oggi ciò che è rapidamente possibile: migliori collegamenti autobus», ha spiegato Alfreider.

Per l’Agenzia Tpl di Sondrio, ARC non si limita alla sola direttrice Bormio-Stelvio. «Con il potenziamento delle corse ARC verso Stelvio, Livigno, Cancano, la Val Camonica e in futuro lo Spluga intendiamo dare un decisivo impulso alla mobilità con i mezzi pubblici», ha spiegato il presidente Giovanni Gianotti. L’ambizione è quella di costruire progressivamente una rete più ampia e coordinata tra i territori dell’area retica italiana e svizzera.

Tra le prossime novità figura anche il titolo sperimentale “ARConnect”, pensato per semplificare l’utilizzo dei diversi servizi. L’obiettivo è arrivare a una progressiva integrazione dei biglietti, non soltanto tra Alta Valtellina e Svizzera, ma in prospettiva anche con l’area trentina e il Lago di Como.

Un passaggio importante soprattutto per un territorio come l’Alta Valtellina, dove la pressione turistica e i grandi eventi rendono sempre più centrale il tema della mobilità sostenibile. ARC prova così a costruire un sistema in cui Passo dello Stelvio, Bormio, Livigno e le altre località alpine siano sempre meno dipendenti dall’auto privata, rafforzando allo stesso tempo i collegamenti tra territori che, pur separati da confini amministrativi, condividono una stessa dimensione alpina.

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