Bormio

Bormio capitale dei giovani inventori: oltre 400 studenti da tutta Italia per la finale di “Eureka! Funziona!”

Al Palazzetto dello Sport l’atto conclusivo della quattordicesima edizione della gara tecnologica promossa da Federmeccanica.

Protagonista il mondo della pneumatica tra creatività, STEM e lavoro di squadra.

Redazione VN – 21 Maggio 2026 07:10

Bormio, Alta Valtellina, Scuola

BORMIO – Si è svolto a Bormio l’appuntamento conclusivo della quattordicesima edizione di “Eureka! Funziona!”, la celebre gara di costruzioni tecnologiche per giovani inventori che quest’anno era dedicata al mondo della pneumatica. Una giornata intensa, partecipata e ricca di entusiasmo che ha trasformato il Palazzetto dello Sport della località valtellinese in un grande laboratorio creativo capace di unire innovazione, educazione, gioco e spirito di squadra.

Protagonisti assoluti dell’evento sono stati oltre 400 studenti provenienti da 13 province italiane, arrivati da tutta Italia per presentare i propri progetti e confrontarsi in una manifestazione che da anni rappresenta uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla promozione della creatività tecnologica tra i più giovani. I piccoli inventori hanno vissuto una giornata scandita da giochi, intrattenimenti, interviste, spazi espositivi e momenti di approfondimento, sperimentando nuove modalità di collaborazione e di lavoro di gruppo per dare forma ai propri giocattoli tecnologici e soprattutto per condividere un’esperienza educativa unica.

L’edizione 2026 si è svolta in collaborazione con importanti realtà scientifiche e formative come l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), l’Associazione per l’Insegnamento della Fisica (AIF) e l’Associazione Francesco Realmonte Onlus, con il supporto di Confindustria Lecco e Sondrio. Numerosi gli ospiti presenti all’evento finale, tra cui Giorgia Garola, Vice Presidente di Federmeccanica con delega all’Education, Stefano Franchi, Direttore Generale Federmeccanica, Marco Campanari, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Mario Moro, Vice Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Federica Russo, Responsabile Gruppo Scuola Confindustria Lecco e Sondrio, Giulio Sirtori, Direttore Generale Confindustria Lecco e Sondrio, oltre a Corrado Boldi di “Teatroeducativo” e Martina Giolli, ex studentessa partecipante al progetto.

Durante la manifestazione, rappresentanti delle imprese metalmeccaniche e meccatroniche insieme ai partner del progetto hanno accompagnato sul palco gli studenti nel racconto delle loro invenzioni, illustrando il funzionamento dei giocattoli realizzati e il percorso creativo che ha portato alla loro costruzione. A rendere ancora più coinvolgente la giornata è stato lo spettacolo teatrale scientifico curato da Pleiadi Science Farmer, che ha animato il Palazzetto con momenti dedicati alla divulgazione scientifica e all’intrattenimento educativo. Al termine dell’evento sono state premiate le classi che si sono distinte per originalità, creatività e qualità delle invenzioni presentate.

Il progetto “Eureka! Funziona!”, attivo in Europa dal 2003, viene promosso in Italia da Federmeccanica in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con la collaborazione di numerose associazioni territoriali di Confindustria. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di educare all’imprenditorialità, stimolare l’ingegno, sviluppare competenze interdisciplinari e rafforzare l’attitudine al lavoro di gruppo tra gli studenti del terzo, quarto e quinto anno della scuola primaria e del primo e secondo anno della scuola secondaria di primo grado.

Ai partecipanti è stato richiesto di progettare e realizzare un’invenzione-giocattolo partendo da un kit di materiali fornito dall’organizzazione e ispirandosi alla vita quotidiana. Il principio che anima da sempre “Eureka! Funziona!” è infatti quello di utilizzare l’invenzione come strumento educativo per imparare facendo.

Nel corso di questi quattordici anni il progetto ha coinvolto circa 180.000 bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado in tutta Italia. Federmeccanica ha distribuito alle classi aderenti speciali kit contenenti materiali come elastici, fili metallici, dischi di cartone, asticelle di legno e palline, con i quali gruppi di quattro o cinque studenti hanno dovuto inventare e costruire un giocattolo capace di muoversi sfruttando il principio fisico contenuto nel kit.

Ogni componente del gruppo aveva un ruolo ben preciso: chi svolgeva la funzione di disegnatore tecnico, chi si occupava del diario di bordo raccontando le varie fasi del lavoro, chi costruiva concretamente l’oggetto e chi progettava la campagna pubblicitaria. Due soltanto le regole fissate dal progetto: il giocattolo doveva necessariamente essere mobile e gli insegnanti non potevano aiutare gli studenti nella realizzazione pratica dell’invenzione.

L’edizione 2026 ha registrato numeri particolarmente significativi, con oltre 18.500 bambini partecipanti, la distribuzione di circa 3.500 kit e il coinvolgimento di 51 province italiane, confermando il successo e la diffusione sempre più ampia dell’iniziativa.

Giorgia Garola, vicepresidente di Federmeccanica

«Con “Eureka! Funziona!” confermiamo l’impegno di Federmeccanica nel costruire un ponte solido tra il mondo della scuola e l’impresa, agendo sin dalla primaria per coltivare la cultura tecnica e le competenze trasversali dei nostri ragazzi» ha dichiarato Giorgia Garola, Vice Presidente di Federmeccanica con delega all’Education. «Quest’anno, attraverso la sfida legata alla pneumatica, abbiamo trasformato le aule in laboratori di innovazione dove la parità di genere non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. Vedere bambine e bambini collaborare con naturalezza alla progettazione meccanica è la prova tangibile che, fornendo gli strumenti giusti, possiamo superare definitivamente i pregiudizi che storicamente hanno allontanato le studentesse dalle discipline STEM».

Garola ha inoltre sottolineato come il progetto rappresenti oggi una vera e propria best practice nazionale sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, capace di alimentare uno spirito imprenditoriale fondato sul “saper fare” e sul talento, senza distinzioni di genere. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è far sì che questo entusiasmo per la scienza e il lavoro di squadra diventi un patrimonio duraturo, accompagnando i giovani nel loro percorso di crescita verso l’università e il mondo del lavoro».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Marco Campanari, che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa nel rafforzare il rapporto tra scuola e impresa e nel promuovere l’avvicinamento alle discipline STEM tra gli studenti più giovani. «Eureka! Funziona! è un progetto al quale la nostra Associazione aderisce da anni – ha commentato Campanari – convinta che sia non solo stimolante e coinvolgente per gli studenti, ma che abbia caratteristiche particolarmente positive. Siamo orgogliosi del fatto che Federmeccanica abbia scelto il nostro territorio, e Bormio in particolare, per l’evento nazionale che conclude l’edizione 2026».

Campanari ha quindi rivolto un ringraziamento agli istituti scolastici, agli insegnanti e agli studenti che hanno preso parte al progetto, contribuendo a rendere possibile un percorso definito “significativo e formativo”.

Importante anche il contributo sociale e inclusivo legato alla preparazione dei kit utilizzati durante il progetto. I materiali sono stati infatti confezionati dall’Associazione Realmonte grazie all’impegno dei rifugiati politici, mentre le schede informative sono state elaborate dall’Associazione per l’Insegnamento della Fisica. Partner scientifico dell’iniziativa è stato invece l’Istituto Italiano di Tecnologia, che ha supportato il progetto nella selezione e nell’individuazione dei componenti dei kit.

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