BORMIO – Un aggiornamento puntuale per informare i cittadini sulla presenza dei grandi carnivori nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio, settore lombardo. È questo l’obiettivo della rubrica dedicata al monitoraggio di lupi, orsi e linci, che offre un quadro aggiornato delle dinamiche in atto sul territorio.
Per quanto riguarda il lupo, risultano attualmente presenti, almeno in parte all’interno del settore lombardo del Parco, tre branchi. Il branco del Tonale conta almeno 5 individui, il branco della Val Grande / Val di Rezzalo è composto da almeno 3 individui, mentre il branco della Reit comprende almeno 4 individui.
In questa fase dell’anno si registra inoltre un aumento delle segnalazioni di esemplari solitari. «In questo periodo i giovani, nati a maggio 2025 e negli anni precedenti, continuano la fase di dispersione», viene spiegato. Si tratta di una fase naturale del ciclo vitale della specie: i giovani lupi si allontanano dal branco di origine alla ricerca di nuovi territori. «Per questo possono aumentare le segnalazioni di lupi solitari mentre si spostano alla ricerca di uno spazio idoneo». Un fenomeno che non deve essere interpretato come un segnale di confidenza con l’uomo, ma come una normale dinamica ecologica.
Per quanto riguarda l’orso, è stato segnalato il passaggio di un esemplare nel settore bresciano del Parco. Secondo le valutazioni, si tratterebbe con buona probabilità di un individuo in dispersione, situazione piuttosto comune in questo periodo dell’anno. Con la fine del letargo, infatti, gli orsi tornano attivi e iniziano a muoversi sul territorio alla ricerca di nuove aree e risorse alimentari. Anche in questo caso, le segnalazioni rientrano nelle normali dinamiche della specie e non indicano necessariamente una presenza stabile nell’area.
Particolarmente significativa, infine, la presenza della lince. Nelle scorse settimane un esemplare è stato immortalato da una fototrappola del Parco nei dintorni del Lago di Livigno. Un avvistamento di grande interesse scientifico, che conferma il ruolo del territorio come area di passaggio e connessione per questa specie elusiva. Il monitoraggio proseguirà per raccogliere ulteriori informazioni e comprendere meglio la frequenza e le modalità di utilizzo dell’area. Si tratta di un evento raro, ma non eccezionale nel contesto alpino, dove la lince è presente con nuclei distribuiti in modo frammentato.
L’aggiornamento conferma dunque la presenza attiva dei grandi carnivori nel Parco dello Stelvio, sottolineando come i fenomeni osservati siano riconducibili alle naturali dinamiche delle specie e all’equilibrio degli ecosistemi alpini.