Bormio

Ortles Haute Route Trail al debutto: 120 chilometri nel cuore del Parco dello Stelvio

L'11 settembre il debutto con partenza e arrivo a Bormio: tre percorsi e un tracciato che attraversa Lombardia e Alto Adige.

L'evento ideato da Marco De Gasperi nasce con una doppia missione: diventare un riferimento del trail running internazionale e valorizzare il territorio attraversando il Parco Nazionale dello Stelvio.

Lorenzo Colombo – 2 Agosto 2026 00:30

Bormio, Alta Valtellina, Sport

BORMIO – Ortles Haute Route Trail prende forma e si prepara al debutto internazionale. La nuova manifestazione di trail running, presentata ufficialmente al Passo dello Stelvio, unirà Lombardia e Alto Adige lungo un tracciato di 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, attraversando il cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.

L’evento, ideato da Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna, scatterà l’11 settembre con partenza e arrivo nel centro storico di Bormio. Il percorso porterà gli atleti attraverso Valfurva, il ghiacciaio dell’Ortles, la Val Martello, Solda, Prato allo Stelvio, il Passo dello Stelvio, i Laghi di Cancano e le Torri di Fraele, superando tre valichi oltre i 3.000 metri: Passo Zebrù, Rifugio Casati e Passo del Madriccio.

“Ortles Haute Route nasce nel cuore di Bormio, ma guarda ben oltre i confini della Valtellina – ha spiegato De Gasperi, sottolineando come la manifestazione rappresenti – la realizzazione di un progetto che custodisco da anni”. L’obiettivo non è soltanto sportivo: il tracciato coincide in gran parte con l’Alta Via Ortles e punta a valorizzare uno degli itinerari escursionistici più significativi delle Alpi, promuovendo il territorio anche dal punto di vista turistico.

La prima edizione sarà aperta a un massimo di 800 partecipanti e, oltre alla prova regina, proporrà anche una gara di 35 chilometri con 2.000 metri di dislivello positivo e una Open Trail di 12 chilometri, pensata anche per i più giovani e per chi desidera avvicinarsi alla disciplina. Il progetto coinvolge amministrazioni, enti turistici, associazioni e volontari delle due regioni interessate, con l’obiettivo di promuovere un unico grande territorio alpino attraverso lo sport.

Alla presentazione erano presenti i sindaci di Bormio, Martello e Stelvio, i direttori del Parco Nazionale dello Stelvio per Lombardia e Alto Adige e i rappresentanti del main technical sponsor La Sportiva. Tra gli interventi è emersa la volontà condivisa di fare della manifestazione un appuntamento di riferimento per il trail running internazionale, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico attraversato dal percorso.

Il sindaco di Bormio Silvia Cavazzi ha definito l’evento motivo di orgoglio per la città, evidenziandone il carattere inclusivo e il potenziale di promozione turistica anche in chiave transfrontaliera. Dello stesso avviso Georg Altstätter, sindaco di Martello, che ha parlato di un’importante occasione di visibilità internazionale per la valle altoatesina, mentre Samuel Merselier, sindaco di Stelvio, ha sottolineato la collaborazione tra enti e il coinvolgimento del Soccorso Alpino per garantire la sicurezza della competizione.

Anche i direttori del Parco Nazionale dello Stelvio hanno rimarcato il valore dell’iniziativa. Franco Claretti ha evidenziato come il progetto rappresenti un esempio di collaborazione oltre i confini amministrativi, nel rispetto della conservazione ambientale, mentre Hanspeter Gunsch ha ricordato che l’intero tracciato si sviluppa su sentieri esistenti all’interno dell’area protetta, valorizzando il lavoro di manutenzione della rete escursionistica senza alterare l’equilibrio dell’ambiente naturale.

A sostenere la manifestazione fin dalla nascita è La Sportiva. “Ortles Haute Route appartiene a quella categoria di gare che nascono dalla montagna stessa”, ha affermato Vittorio Barasso, Brand and Communication Manager dell’azienda, evidenziando come il progetto promuova una cultura della corsa in montagna fondata su passione, rispetto dell’ambiente e legame con i territori alpini. Tra i partner figura anche Banca Valsabbina, che considera il sostegno all’evento un investimento nella valorizzazione del patrimonio naturale e culturale delle Alpi Retiche e dello Stelvio.

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