CHIAVENNA – Chiavenna celebra uno dei simboli più longevi e prestigiosi della propria tradizione musicale e culturale. La Corale Laurenziana Giocondo D’Amato compie infatti 90 anni e festeggia questo importante traguardo con due grandi concerti anniversario che uniranno musica, storia e coralità in un doppio appuntamento di altissimo livello artistico.
Le celebrazioni prenderanno il via sabato 6 giugno alle ore 21 a Crema, presso l’Auditorium B. Manenti, per poi proseguire sabato 13 giugno alle ore 20 a Chiavenna, nella suggestiva cornice della Collegiata di San Lorenzo.

La storica formazione a voci femminili, fondata nel 1936 da don Giocondo D’Amato e diretta dal 1984 dal maestro Ezio Molinetti, condividerà il palco con il Coro Claudio Monteverdi di Crema, importante realtà lombarda della musica corale che proprio nel 2026 celebra a sua volta il proprio 40° anniversario. A dirigere il coro cremasco sarà il maestro Bruno Gini, valchiavennasco d’origine, protagonista insieme a Molinetti di un progetto musicale nato dal desiderio di unire esperienze, sensibilità artistiche e tradizioni corali differenti.
Le due serate, entrambe a ingresso libero, saranno impreziosite dalla presenza del prestigioso Ensemble Locatelli, formazione bergamasca considerata un punto di riferimento nel panorama della musica antica e barocca. Ad accompagnare le esecuzioni anche l’organista Luca Tommaseo e le voci soliste di Valeria La Grotta e Francesca Tommaseo, soprani, insieme al mezzosoprano Ilariandrea Tomasoni.
«L’idea di festeggiare i due anniversari corali è nata in occasione di un incontro con Ezio Molinetti – racconta il maestro Bruno Gini, direttore del Coro Monteverdi di Crema – che ha accolto la mia proposta di realizzare uno scambio e di condividere la coralità fondendo le voci delle nostre rispettive formazioni. Abbiamo lavorato insieme sulla vocalità e sull’interpretazione dei brani, in modo da creare un impasto vocale equilibrato e omogeneo».
Dal confronto artistico tra i due direttori è così nato un programma intenso e raffinato che attraversa epoche e stili diversi, spaziando dalla musica rinascimentale fino al repertorio classico e romantico. Le esecuzioni alterneranno momenti dedicati alle sonorità del coro femminile ad altri pensati per coro misto, valorizzando le peculiarità delle due formazioni.
A cori uniti verrà eseguita innanzitutto la “Messe Basse” di Gabriel Fauré, raffinato esempio dello stile liturgico francese di fine Ottocento, caratterizzato da semplicità, eleganza e grande profondità espressiva. L’esecuzione affidata alle sole voci femminili accompagnate dall’organo rende questa composizione particolarmente delicata e trasparente, capace di fondere funzione liturgica e bellezza artistica in una dimensione spirituale sospesa e raccolta.

A completamento della Messa verranno eseguiti anche i due mottetti “Maria Mater gratiae” e “Ave Verum”, opere che riflettono pienamente l’estetica musicale di Fauré, improntata a una spiritualità intima e luminosa. Melodie dolci e fluide, sostenute da un accompagnamento organistico discreto ma ricco di sfumature espressive, accompagneranno il pubblico in un’atmosfera di raccoglimento e contemplazione.
La stessa cifra stilistica caratterizza anche gli altri due brani di Fauré inseriti nel programma: il celebre “Cantique de Jean Racine”, delicata preghiera musicale, e “In Paradisum”, pagina conclusiva del celebre Requiem op. 48, capace di restituire un clima di pace e serenità in una dimensione profondamente contemplativa.
La seconda parte del concerto vedrà invece protagonista l’esecuzione dei Vespri “Pro festo SS. Innocentium” di Michael Haydn, composizione scritta per soli, coro di voci bianche o femminili e orchestra d’archi. Qui la scrittura vocale assume caratteristiche prevalentemente omoritmiche, con una particolare attenzione alla chiarezza formale e alla valorizzazione del testo salmodico.
I brevi episodi concertanti affidati agli archi e gli interventi solistici contribuiranno a conferire alla composizione un carattere luminoso, armonioso e sereno.
«Un programma intenso e impegnativo – afferma il maestro Ezio Molinetti – una sfida intrigante che la Corale Laurenziana ha accolto con piacere e con l’orgoglio di potersi esibire al fianco di brillanti realtà musicali, in una cornice speciale di celebrazione di importanti anniversari. Una splendida occasione per festeggiare i nostri 90 anni offrendo al pubblico un concerto degno di ciò che la Corale rappresenta per noi e per il nostro territorio».
Novant’anni di storia, musica e passione che raccontano non soltanto il lungo cammino della Corale Laurenziana, ma anche il profondo legame tra cultura, spiritualità e identità della comunità chiavennasca.
