Chiesa in Valmalenco

Chiesa in Valmalenco, parte il nuovo servizio sperimentale di raccolta rifiuti

In arrivo 15 batterie di cassonetti “intelligenti” che affiancheranno il porta a porta.

Prevista anche la raccolta dell’organico. La sperimentazione durerà circa un anno e sarà a costo zero per il Comune.

Redazione VN – 4 Settembre 2026 10:28

Chiesa in Valmalenco, Centro Valtellina, Attualità

CHIESA IN VALMALENCO – Prenderà il via nei prossimi giorni il nuovo servizio sperimentale di raccolta dei rifiuti, al quale hanno aderito tutti e tre i Comuni dell’Unione e che, sul territorio di Chiesa in Valmalenco, sarà particolarmente potenziato. La novità non sostituirà il sistema di raccolta porta a porta, ma andrà ad affiancarlo e rafforzarlo, con l’obiettivo di intervenire su alcune criticità emerse negli ultimi anni.

Tra queste, il Comune cita i sacchi danneggiati dagli animali, i conferimenti effettuati fuori calendario, le difficoltà nella raccolta della carta, la necessità di introdurre la raccolta dell’organico e le problematiche legate ai conferimenti nella zona di Castello di Caspoggio.

Sono già in corso i lavori per l’installazione di 15 batterie di cassonetti moderni, distribuite in punti strategici del paese. I nuovi contenitori potranno essere utilizzati in qualsiasi momento per conferire rifiuti correttamente differenziati e compattati. All’interno delle nuove postazioni saranno presenti anche contenitori dedicati alla frazione organica, dando così ai cittadini che aderiranno la possibilità di iniziare a separare anche l’umido e ridurre ulteriormente la quantità di rifiuto indifferenziato.

La fase sperimentale avrà una durata indicativa di un anno. In questo primo periodo i cassonetti saranno liberamente accessibili. Solo in una fase successiva, qualora il progetto dia risultati positivi, potranno essere introdotti sistemi di riconoscimento tramite tessera sanitaria e sensori collegati a SECAM per controllare il livello di riempimento dei contenitori e rendere più efficiente l’organizzazione degli svuotamenti.

Il Comune precisa inoltre che la sperimentazione è attualmente a costo zero per l’Amministrazione. Gli eventuali costi legati all’implementazione futura dei sistemi intelligenti verranno valutati soltanto una volta concluso il periodo di prova.

L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema di raccolta più efficiente, ordinato e rispettoso dell’ambiente, migliorando la qualità della differenziata e il decoro del paese. Il progetto guarda anche più avanti, ponendo le basi per una possibile tariffazione puntuale, cioè un sistema capace di premiare chi produce meno rifiuti e differenzia in maniera corretta.

Dal Comune arriva infine un richiamo alla collaborazione di tutti. Ai cittadini viene chiesto di rispettare i giorni e le modalità di conferimento, differenziare correttamente i rifiuti e adottare comportamenti rispettosi del territorio.

La sperimentazione, sottolinea l’Amministrazione, potrà funzionare soltanto se accompagnata da un utilizzo corretto del servizio: pulizia e decoro restano una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.

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