CHIESA IN VALMALENCO – Si avviano alla conclusione le attività di scavo archeologico all’Alpe Pirlo, nel territorio comunale di Chiesa in Valmalenco, dove nelle ultime settimane è stato portato avanti un importante intervento di indagine e documentazione attorno a un tornio utilizzato per la lavorazione della pietra ollare.
Lo scavo è stato condotto dall’Università degli Studi di Torino, sotto il coordinamento del professor Paolo de Vingo, con la partecipazione di Giacomo Rosso, Laura Viquèry e Samuele Foianini, in accordo con la Soprintendenza competente.
L’intervento ha permesso di approfondire la conoscenza di un sito legato a una delle lavorazioni più caratteristiche della Valmalenco, quella della pietra ollare, materiale che per secoli ha avuto un ruolo importante nell’economia e nelle attività artigianali della valle.
Alla fase di scavo si affianca ora un lavoro di ricerca più ampio, che coinvolge diverse competenze. Pier Giovanni Damiani sta approfondendo la documentazione storica relativa al sito, mentre con il geologo Sergio Guerrieri sono stati effettuati alcuni campionamenti della pietra ollare.
I materiali prelevati saranno successivamente sottoposti ad analisi da parte dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione delle caratteristiche del materiale e delle modalità con cui veniva lavorato.
Parallelamente, Marco Trematri sta curando i rilievi dell’intera area, tassello fondamentale per restituire una documentazione completa del contesto archeologico e del paesaggio nel quale il tornio si inserisce.
La conclusione delle operazioni sul campo non rappresenta dunque la fine del progetto. I dati raccolti durante lo scavo, insieme agli studi storici, geologici e topografici, dovranno ora essere messi a confronto e approfonditi per ricostruire con maggiore precisione la storia e la funzione del sito dell’Alpe Pirlo.
Un lavoro che nasce anche dalla collaborazione con il territorio. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Ecomuseo della Valmalenco e alla famiglia Gaggi, che hanno fornito supporto, indicazioni e collaborazione durante le attività.
Lo scavo dell’Alpe Pirlo aggiunge così un nuovo elemento alla conoscenza del patrimonio storico e produttivo della Valmalenco, riportando l’attenzione su una tradizione, quella della lavorazione della pietra ollare, profondamente intrecciata con la storia della valle e delle comunità che l’hanno abitata.