Sondrio

Maltempo in provincia di Sondrio: Bondone evacuata, esonda il bacino dei Forni

Le precipitazioni eccezionali delle ultime ore hanno determinato criticità idrauliche e idrogeologiche in più zone.

Disposta l’evacuazione immediata della frazione di Teglio, mentre l’esondazione del bacino dei Forni ha provocato il crollo di un ponte pedonale.

Federica Lassi – 20 Agosto 2026 18:30

Sondrio, Centro Valtellina, Cronaca

Vigili del Fuoco
(foto archivio)

SONDRIO – Una giornata segnata dal maltempo e da due episodi distinti, entrambi rilevanti, in provincia di Sondrio. Da una parte Teglio, dove l’aumento repentino della portata del torrente Bondone e il rischio di ulteriori fenomeni di esondazione o dissesto hanno spinto il Comune a disporre l’evacuazione immediata dell’intera frazione di Bondone. Dall’altra il bacino dei Forni, dove l’esondazione ha provocato il crollo di un ponte pedonale e la chiusura precauzionale della strada di accesso.

Due situazioni diverse ma riconducibili allo stesso quadro: quello delle precipitazioni particolarmente intense e persistenti che nelle ultime ore hanno interessato la Lombardia e che stanno mettendo sotto pressione corsi d’acqua, versanti e viabilità.

A Bondone scatta l’evacuazione

La misura più rilevante è stata adottata nel pomeriggio a Teglio, dove il sindaco Ivan Filippini ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per l’evacuazione della frazione di Bondone. Il provvedimento parla di una situazione di «grave, concreto e attuale pericolo per la pubblica e privata incolumità».

Alla base della decisione c’è quanto accaduto durante la giornata di oggi, 20 agosto, quando sul territorio comunale si sono abbattute precipitazioni definite eccezionali, particolarmente intense e persistenti. Le piogge hanno provocato un significativo e rapido incremento della portata del torrente Bondone, con innalzamento dei livelli idrometrici e fuoriuscite d’acqua dall’alveo in alcuni punti.

Le condizioni meteorologiche e idrauliche hanno quindi determinato una situazione di criticità lungo il corso del torrente e nelle aree immediatamente vicine.

A destare preoccupazione non è soltanto il comportamento del torrente. Nell’ordinanza viene evidenziato come, allo stato attuale, non sia possibile procedere a una verifica completa e puntuale dei versanti e delle aree poste a monte di Bondone. Non può quindi essere esclusa la presenza di instabilità del terreno, distacchi, frane, colate detritiche o trasporto di materiale verso valle. L’eventuale mobilizzazione improvvisa di detriti potrebbe raggiungere il reticolo idrografico, creare ostruzioni e favorire nuove esondazioni, con il rischio di coinvolgere abitazioni, strade, infrastrutture e persone. È proprio questo insieme di elementi ad aver portato il Comune a ordinare l’allontanamento preventivo della popolazione.

L’ordinanza ha effetto immediato e riguarda l’intera frazione di Bondone, comprese abitazioni, edifici, strutture e pertinenze comprese nell’area individuata dal Comune. Tutte le persone presenti devono lasciare gli immobili seguendo le indicazioni di Polizia Locale, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

È inoltre vietato permanere, rientrare o accedere all’area evacuata, salvo per il personale autorizzato e per gli operatori impegnati nelle attività di soccorso, monitoraggio, verifica e messa in sicurezza. Forze dell’Ordine e Polizia Locale saranno incaricate dei controlli e dovranno impedire il rientro fino alla revoca del provvedimento. All’interno della zona evacuata sono sospese anche tutte le attività che comportano la presenza di persone, ad eccezione di quelle strettamente legate alla gestione dell’emergenza.Il Comune, attraverso il proprio sistema di Protezione Civile e con il concorso delle strutture operative, provvederà all’assistenza della popolazione evacuata.

Particolare attenzione sarà riservata a persone anziane, fragili o non autosufficienti e a chi non dispone autonomamente di una sistemazione alternativa. Le persone evacuate, quando possibile, potranno raggiungere familiari o conoscenti; in alternativa potranno recarsi presso il punto di accoglienza indicato dal Comune e dalla Protezione Civile.

Prima di consentire il rientro sarà necessario effettuare verifiche sulle condizioni del torrente Bondone, dell’alveo, dei versanti, degli impluvi a monte, della viabilità e delle infrastrutture, oltre ad accertare l’eventuale presenza di frane, colate detritiche o accumuli di materiale. Il provvedimento resterà valido fino alla cessazione delle condizioni di pericolo e fino a una successiva ordinanza di revoca o modifica.

Esonda anche il bacino dei Forni

Nelle stesse ore un’altra criticità è stata segnalata dai Vigili del Fuoco in provincia di Sondrio: l’esondazione del bacino dei Forni, nel Comune di Ponte in Valtellina. Il bacino, gestito da Edison, è stato interessato da una fuoriuscita d’acqua che ha provocato il crollo di un ponte pedonale. A scopo precauzionale è stata inoltre disposta la chiusura della strada di accesso al bacino. I tecnici Edison sono intervenuti sul posto e hanno comunicato che la situazione è in progressivo ritorno alla normalità, anche se il monitoraggio continua. Le verifiche proseguono per escludere ulteriori criticità e valutare le condizioni dell’area dopo le precipitazioni particolarmente intense.

Vigili del Fuoco di Sondrio impegnati anche fuori provincia

Il maltempo sta impegnando il Comando di Sondrio anche oltre i confini provinciali.

Nel Bresciano, a Sonico, una frana ha provocato il cedimento del ponte sul torrente Rabbia, che collega la frazione di Rino al paese. Per la situazione di criticità è stata disposta la chiusura della Statale 42 e, in via precauzionale, l’interruzione della linea ferroviaria Malonno-Edolo. A supporto delle operazioni sono stati inviati mezzi movimento terra dei Vigili del Fuoco da Sondrio.

Sempre nel Bresciano è stata segnalata una frana a Vione, mentre nel Comasco, a Domaso, l’esondazione di un torrente ha interessato la viabilità in prossimità della Statale 340 Regina, rendendone necessaria la chiusura al chilometro 21+300.

In provincia di Sondrio, però, l’attenzione resta concentrata soprattutto sui due fronti aperti nelle ultime ore: Bondone, dove la priorità è la sicurezza della popolazione evacuata, e il bacino dei Forni, dove si attende il completo rientro della criticità. Una giornata che conferma quanto il territorio resti vulnerabile quando precipitazioni intense investono in poche ore torrenti, versanti e infrastrutture.

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