Val Masino

Trofeo Kima, sciolte le riserve: sabato si corre in Val Masino

Il comitato organizzatore conferma la 23ª edizione della Grande Corsa sul Sentiero Roma e tutte le altre prove.

Oltre 800 concorrenti già iscritti da 40 Paesi, 457 soltanto al Kima. Briefing obbligatori venerdì e nuove misure di sicurezza dopo i forti temporali dei giorni scorsi.

Redazione VN – 20 Agosto 2026 15:01

Val Masino, Bassa Valtellina, Sport

VAL MASINO – Il Trofeo Kima si farà. Dopo giorni segnati da forti temporali e da condizioni meteorologiche che avevano imposto prudenza, il comitato organizzatore ha sciolto le riserve: sabato 22 agosto si correrà regolarmente la 23ª edizione della Grande Corsa sul Sentiero Roma, uno degli appuntamenti più prestigiosi e duri dello skyrunning mondiale.

Le previsioni per la giornata di gara vengono considerate incoraggianti, ma proprio alla luce delle precipitazioni intense che hanno interessato la Val Masino negli ultimi giorni gli organizzatori insistono sull’importanza della partecipazione degli atleti ai briefing tecnici obbligatori di venerdì pomeriggio. Sarà quello il momento per fare il punto sulle condizioni del percorso e sulle indicazioni di sicurezza.

La Val Masino si prepara dunque ad accogliere il gotha dello skyrunning internazionale e centinaia di appassionati delle corse in alta quota. I numeri sono già importanti: 457 gli atleti accreditati al Trofeo Kima, mentre considerando anche Kima Extreme Skyrace, Kima Trail e Mini Kima gli iscritti hanno già superato quota 800, con rappresentanti di 40 differenti Paesi. Per le tre gare più corte le iscrizioni sono ancora aperte.

Il programma di sabato sarà serrato fin dalle prime ore del giorno. Ad aprire la giornata saranno proprio i protagonisti del Trofeo Kima, che partiranno da Filorera alle 6.30. Un’ora più tardi, alle 7.30, scatterà la Kima Extreme Skyrace. Alle 9 sarà quindi la volta del Kima Trail, mentre appena quindici minuti dopo, alle 9.15, partirà la Mini Kima da 6 chilometri.

La scelta degli organizzatori è stata quindi quella di confermare l’intero programma, compresa la prova principale e la sua “sorella minore”, disegnata sulla parte finale del Sentiero Roma, insieme ai due eventi trail non federali. Per chi partecipa al Kima e alla Skyrace il briefing di venerdì non sarà soltanto consigliato, ma obbligatorio. La particolare situazione meteorologica dei giorni precedenti rende infatti ancora più importante ricevere direttamente dagli organizzatori tutte le indicazioni aggiornate sul tracciato.

Casco obbligatorio in quota e riflettore RECCO

Tra le novità dell’edizione 2026 ci sono anche nuove misure di sicurezza. Sul Trofeo Kima il casco sarà obbligatorio nel tratto compreso tra Predarossa e Bagni Masino, mentre per la Kima Extreme Skyrace dovrà essere indossato dal Rifugio Gianetti fino ai Bagni Masino.

Per la prova valida per la Merrell Skyrunner World Series sarà inoltre obbligatorio indossare un riflettore RECCO, dispositivo utile alla localizzazione in caso di emergenza. Gli atleti che non ne fossero già in possesso potranno acquistarlo oppure noleggiarlo al momento del ritiro del pettorale. Misure che raccontano bene la natura del Kima: una gara, certo, ma disputata in un ambiente severo di alta montagna, dove preparazione atletica ed esperienza alpinistica devono necessariamente andare di pari passo.

Il Kima, 52 chilometri dentro la leggenda

Per gli skyrunner il Trofeo Kima rappresenta qualcosa che va ben oltre una normale competizione. È una gara biennale che da oltre trent’anni richiama in Val Masino alcuni dei migliori interpreti mondiali della disciplina e che ha contribuito a costruire il mito dello skyrunning sulle Alpi.

Il percorso della Grande Corsa misura oggi 52 chilometri con 4.200 metri di dislivello positivo. Gli atleti affrontano sette valichi alpini tutti oltre i 2.500 metri, con il punto più alto raggiunto al Passo Cameraccio, a quota 2.950 metri.

La selezione per ottenere un pettorale è particolarmente rigida e tiene conto non soltanto dei risultati sportivi, ma anche dell’esperienza su terreno alpinistico. Nonostante questo, i posti disponibili sono stati esauriti nel giro di poche ore e la lista d’attesa è rimasta molto lunga.

I record del tracciato originario da 50 chilometri e 3.800 metri di dislivello positivo appartengono ancora a Marco Gatta, con 5h49’10”, e Gloriana Pellissier, con 7h48’27”. Sul percorso attuale, diventato più lungo e impegnativo, i riferimenti cronometrici sono invece lo spagnolo Finlay Wild, 6h05’54”, e l’americana Hillary Gerardi, 7h30’38”.

Boffelli e Merillas tra gli uomini da battere. Gerardi vs Forsberg

La starting list maschile promette spettacolo. Grande attesa per il bergamasco William Boffelli, alla prima esperienza al Trofeo Kima e indicato tra gli uomini in grado di giocarsi la vittoria grazie alle sue caratteristiche particolarmente adatte a un percorso lungo, tecnico e selettivo.

Tra i suoi principali rivali ci sarà lo spagnolo Manuel Merillas, che il Sentiero Roma lo conosce già molto bene: nel 2014 concluse il Kima al secondo posto, alle spalle di Kilian Jornet. Da seguire anche Gianluca Ghiano e Mattia Bertoncini, oltre a un gruppo particolarmente ricco di possibili outsider composto dallo spagnolo Dimas Pereira, Lorenzo Rota Martir, il francese Johann Baujard, Mattia Tanara, Federico Nicolini, Damiano Lenzi e Philipp Ausserhofer.

Se tra gli uomini il pronostico resta aperto, al femminile tutti gli occhi saranno inevitabilmente rivolti verso Hillary Gerardi. L’americana ha costruito con il Kima un rapporto speciale: ha vinto le edizioni 2018, 2022 e 2024 e proprio nel 2022 ha firmato il primato sul tracciato attuale in 7h30’38”.

A sfidarla ci sarà soprattutto Emelie Forsberg, altro nome strettamente legato alla storia della gara. La svedese fu seconda nel 2012 e nel 2014, prima di conquistare il successo nel 2016. Tra le candidate al podio figura anche la francese Lucille Germain, particolarmente efficace sui percorsi tecnici. Da seguire inoltre la norvegese Shanga Balendran, sesta nel 2024, la canadese Kalie McCristal, Roberta Jaquin, le francesi Olivia Magnone e Iris Pessey, Aurora Bosia, Miroslava Witowska e Giulia Marchesoni.

Extreme Skyrace, altro che gara di contorno

Riduttivo considerarla semplicemente una prova minore. La Kima Extreme Skyrace concentra in 27,5 chilometri e 1.890 metri di dislivello positivo alcuni degli elementi più spettacolari della parte finale della Grande Corsa. Il percorso sale verso il Rifugio Gianetti, raggiunge il Passo Barbacan a 2.570 metri, punto più alto della gara, e scende quindi verso il Rifugio Omio.

È, in sostanza, un assaggio concentrato del Trofeo Kima, con caratteristiche comunque estremamente tecniche e selettive. I record da battere risalgono al 2022 e appartengono a Luca Del Pero, 2h58’42”, e Giulia Marchesoni, 3h30’38”.

Trail e Mini Kima aperti anche agli ultimi iscritti

Completano il programma il Kima Trail da 14 chilometri e il Mini Kima da 6 chilometri, due prove non federali pensate per ampliare la partecipazione e permettere di vivere l’atmosfera del Kima anche a chi non affronta i percorsi più estremi. Le iscrizioni sono ancora aperte e, per chi decidesse all’ultimo momento, sarà possibile registrarsi anche sabato sul posto fino a un’ora prima della partenza.

Le due gare vedranno insieme campioni, semplici appassionati, persone con disabilità e famiglie con bambini, rafforzando quella dimensione popolare che accompagna da sempre il grande evento sportivo.

La decisione più attesa, intanto, è arrivata: sabato la Val Masino tornerà a essere il centro dello skyrunning mondiale. Dopo i temporali dei giorni scorsi, la prudenza resterà fondamentale e le condizioni del percorso continueranno a essere seguite con attenzione. Ma il Kima, ancora una volta, è pronto a partire.

Per maggiori informazioni e programma dettagliato: www.trofeokima.org.

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