Chiuro

Quanto vale il latte di montagna? A Chiuro un convegno sul futuro degli allevatori

Giovedì 22 ottobre all'Auditorium comunale un confronto sui costi di produzione, le difficoltà delle aziende agricole e il riconoscimento del valore del latte.

L'iniziativa promossa da HonestFood riunirà esperti, produttori e rappresentanti della filiera lattiero-casearia.

Redazione VN – 13 Ottobre 2026 15:59

Chiuro, Centro Valtellina, Economia

CHIURO – Quanto vale davvero il latte prodotto in montagna? E soprattutto, quanto del lavoro quotidiano degli allevatori viene riconosciuto nel prezzo finale? Sono le domande al centro del convegno “Quanto vale il latte di montagna?”, in programma giovedì 22 ottobre, a partire dalle ore 10.30, all’Auditorium comunale “Valtellinesi nel Mondo” di Chiuro.

Un appuntamento dedicato a uno dei settori più rappresentativi dell’economia agricola valtellinese, chiamato a confrontarsi con costi di produzione e difficoltà logistiche spesso maggiori rispetto alle realtà di pianura, ma anche con un ruolo fondamentale nella tutela del paesaggio, nella salvaguardia delle tradizioni e nel mantenimento delle attività economiche nelle aree montane.

L’iniziativa è promossa dall’associazione HonestFood, con il supporto di Fairtrade Italia e LIUC Business School e il patrocinio del Comune di Chiuro. L’obiettivo è aprire un confronto tra mondo produttivo, ricerca ed esperienze di filiera, per individuare strumenti capaci di valorizzare maggiormente il latte di montagna e il lavoro di chi lo produce.

Produrre latte in montagna significa affrontare condizioni spesso più complesse rispetto ad altri contesti agricoli. Le caratteristiche del territorio, la gestione degli allevamenti e le esigenze di trasporto e raccolta incidono sull’organizzazione delle aziende e sui costi dell’attività.

Allo stesso tempo, però, l’allevamento montano contribuisce a mantenere vivi i territori, sostenendo le economie locali e una tradizione lattiero-casearia che rappresenta una componente importante dell’identità valtellinese. Il convegno partirà proprio da questa riflessione: come riconoscere, anche dal punto di vista economico, il valore generato dalle produzioni di montagna?

La questione riguarda non soltanto gli allevatori, ma l’intera filiera, dalla trasformazione alla distribuzione, fino ai consumatori. L’obiettivo sarà quindi approfondire quali modelli possano favorire una maggiore valorizzazione del prodotto e una distribuzione più equilibrata del valore lungo la filiera.

Ad aprire l’incontro sarà il sindaco di Chiuro, Tiziano Maffezzini, con i saluti istituzionali. La mattinata entrerà quindi nel vivo con la presentazione dei primi progetti sviluppati da HonestFood, attraverso gli interventi di Giacomo Pedranzini, presidente dell’associazione, e Roberta De Natale, direttrice Qualità e Sostenibilità di Crai Secom S.p.A. – Food 5.0.

Uno dei momenti centrali sarà dedicato alla presentazione di una nuova ricerca sul sistema latte italiano, elaborata dall’Osservatorio HonestFood-LIUC Business School. A illustrarne i contenuti saranno Chiara Mauri e Andrea Venegoni, che offriranno elementi di analisi utili a comprendere le dinamiche del comparto e le prospettive della filiera.

L’attenzione si sposterà poi sulla realtà lombarda, con l’intervento di Paola Pezzotti, presidente di CISSVA, chiamata ad approfondire numeri e caratteristiche della produzione lattiero-casearia nelle aree montane della regione.

Spazio anche al confronto con esperienze sviluppate fuori dai confini italiani, per valutare possibili strumenti di valorizzazione del latte di montagna. Paolo Pastore, direttore generale di Fairtrade Italia, presenterà l’esperienza Fairtrade/Max Havelaar in Francia e la collaborazione avviata con HonestFood per promuovere un maggiore riconoscimento del valore delle produzioni lattiero-casearie montane lombarde.

L’attenzione sarà rivolta in particolare ai modelli di filiera che puntano a riconoscere il lavoro dei produttori e a costruire rapporti più equilibrati tra i diversi soggetti coinvolti. A completare il confronto sarà Gabriele Seminario, presidente di Alpe del Garda, che porterà l’esperienza di una filiera considerata virtuosa e approfondirà le opportunità offerte dal modello francese.

L’appuntamento di Chiuro si propone dunque come un’occasione per affrontare una questione centrale per il futuro dell’agricoltura alpina: garantire sostenibilità economica alle aziende che continuano ad allevare in montagna, riconoscendo anche il contributo che queste attività offrono alla vita delle comunità e alla conservazione del territorio. Una riflessione che riguarda da vicino la Valtellina, dove l’allevamento e la trasformazione del latte sono strettamente legati alla storia produttiva e gastronomica della valle.

Il convegno “Quanto vale il latte di montagna?” si svolgerà giovedì 22 ottobre, dalle ore 10.30, all’Auditorium comunale “Valtellinesi nel Mondo” di Chiuro. Per informazioni e partecipazione è possibile scrivere all’indirizzo segreteria@honestfood.org.

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