GEROLA ALTA – La monumentale diga del Lago Pescegallo, a circa 1.860 metri di quota, ha fatto da scenario, giovedì 9 luglio, a un’importante esercitazione di soccorso che ha visto impegnati il Soccorso Alpino, i volontari della Croce Rossa Italiana e il personale di Enel Green Power Italia.
L’attività, organizzata con l’obiettivo di affinare le procedure di intervento in ambienti particolarmente complessi, si è svolta sotto il coordinamento operativo di Andrea Bongiolatti, Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) dell’Unità Territoriale di Sondrio di Enel Green Power Italia, insieme a Matteo Pagani, responsabile del Reparto Operativo di Regoledo, con il supporto di Marco Feder, Responsabile Sicurezza, Ambiente e Qualità (HSEQ) Area Nord.

L’esercitazione ha simulato il recupero di un operatore rimasto infortunato all’interno di un cunicolo della diga, uno scenario che ha consentito ai soccorritori di confrontarsi con un intervento particolarmente delicato, mettendo alla prova sia le attrezzature sia le tecniche di recupero disponibili.
La particolare conformazione della diga del Lago Pescegallo, realizzata con una struttura in calcestruzzo a gravità massiccia, ha rappresentato un contesto ideale per svolgere questo tipo di addestramento, permettendo al Soccorso Alpino e alla Croce Rossa di sperimentare modalità operative difficilmente replicabili in altri ambienti.
Durante la simulazione sono state testate le procedure di intervento e il coordinamento tra i diversi enti coinvolti, con l’obiettivo di consolidare competenze che potranno essere applicate anche in altri contesti montani caratterizzati da condizioni operative complesse.

L’esercitazione ha inoltre rappresentato un’importante occasione di confronto tra le diverse realtà impegnate quotidianamente nella gestione delle emergenze, favorendo lo scambio di esperienze e il perfezionamento delle tecniche di soccorso attraverso un lavoro svolto in piena sinergia.
«Ringraziamo Enel e il Soccorso Alpino per la possibilità di osservare e cimentarsi nella simulazione utilizzando tecniche di soccorso e recupero che non fanno parte della nostra normale attività di soccorso – commentano dalla Croce Rossa Italiana –. È stata un’attività importante per l’addestramento e la reciproca crescita».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione continua degli enti coinvolti e conferma l’importanza delle esercitazioni congiunte per mantenere elevato il livello di preparazione degli operatori, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra realtà diverse chiamate a intervenire nelle situazioni di emergenza a tutela della sicurezza della comunità e del territorio.
