GORDONA – È in miglioramento la situazione dell’incendio boschivo che da sabato interessa il versante sotto la Torre di Segname, nel territorio comunale di Gordona. Dopo ore di lavoro ininterrotto da parte delle squadre di terra e dei mezzi aerei, il fronte delle fiamme è stato contenuto, anche se le operazioni di bonifica e sorveglianza proseguiranno fino alla completa estinzione del rogo.
L’emergenza era scattata nel pomeriggio di sabato 1 agosto, quando un incendio si è sviluppato nei boschi della zona, a meno di due settimane dal precedente episodio che aveva colpito la stessa area. Secondo le prime informazioni raccolte, anche questa volta l’origine delle fiamme sarebbe riconducibile a un fulmine, mentre il forte vento ha favorito la rapida propagazione del fuoco, dando origine a più focolai distinti.
La Comunità Montana della Valchiavenna ha fatto il punto sull’intervento, spiegando che le operazioni di spegnimento sono proseguite senza sosta per tutta la giornata di domenica. In campo sono stati impiegati tre elicotteri del sistema regionale Antincendio Boschivo (AIB) e un Canadair del COAU nazionale, coordinati dal responsabile AIB della Comunità Montana insieme alle squadre dei volontari AIB e ai Vigili del Fuoco, sia permanenti sia volontari, che hanno lavorato anche durante tutta la notte per monitorare l’evoluzione dell’incendio e impedire un peggioramento della situazione.
Fin dalle prime fasi dell’emergenza gli sforzi si sono concentrati nel contenere l’avanzata delle fiamme verso la parte alta del versante e verso i nuclei rurali presenti nella zona, evitando che il rogo potesse minacciare abitazioni e strutture.
Secondo il bilancio provvisorio diffuso dalla Comunità Montana, l’incendio ha interessato circa 20 ettari di superficie boschiva, con diversi focolai separati che hanno reso particolarmente complesse le operazioni di spegnimento, anche a causa della mancanza di strade carrabili in grado di raggiungere direttamente l’area interessata.
Per motivi di sicurezza, in accordo con i Comuni di Gordona e Samolaco, sono stati chiusi i sentieri escursionistici e la pista ciclopedonale della zona. Le autorità raccomandano alla popolazione di non recarsi nell’area interessata dall’incendio fino al termine delle operazioni.
Il nuovo rogo riaccende l’attenzione sulla fragilità di un territorio già duramente colpito lo scorso 22 luglio da un altro incendio boschivo, anch’esso sviluppatosi nell’area della Torre di Segname e attribuito, secondo le prime ricostruzioni, a cause naturali. Un episodio che aveva spinto il Comune ad avviare un confronto con la Comunità Montana per valutare il potenziamento delle infrastrutture di approvvigionamento idrico destinate all’antincendio boschivo, con l’obiettivo di rendere ancora più efficaci i futuri interventi di emergenza.