LIVIGNO – Ultime settimane di lavori alla Casa della Sanità di Livigno, dove si avvicina il completamento degli interventi dedicati all’elisoccorso e all’accesso delle ambulanze. Nei giorni scorsi è stata asfaltata la piazzola destinata agli elicotteri, dotata di un sistema antineve, mentre sono state installate le nuove luci per le operazioni di soccorso notturno. In fase di ultimazione anche la camera calda, lo spazio protetto che consente il trasferimento dei pazienti dalle ambulanze all’interno della struttura sanitaria.
L’aggiornamento arriva dopo un sopralluogo al cantiere, conclusosi con esito positivo. L’obiettivo è terminare le opere entro la fine di novembre, completando una parte importante del progetto di riqualificazione del presidio, avviato in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e destinato a rafforzare stabilmente l’assistenza sanitaria in Alta Valtellina.
Tra gli interventi più recenti figura la sistemazione dell’area di atterraggio degli elicotteri, dove è stata completata la pavimentazione con l’inserimento di serpentine riscaldanti antineve. Una soluzione pensata per contrastare l’accumulo di neve e ghiaccio sulla superficie, particolarmente importante in una località come Livigno, dove le temperature invernali e le precipitazioni possono rendere più complesse le operazioni di emergenza.
A questa dotazione si aggiunge l’installazione di un sistema di illuminazione di nuova generazione, a supporto delle operazioni di volo e soccorso nelle ore notturne. L’obiettivo è migliorare le condizioni operative dell’elisuperficie, rendendo più efficiente la gestione degli interventi anche durante la stagione fredda. Il completamento delle installazioni rappresenta un passaggio importante, mentre l’effettiva operatività delle nuove dotazioni resta legata alle verifiche tecniche e alle procedure previste per questo tipo di infrastrutture.
La piazzola si inserisce nel sistema di collegamenti realizzato tra l’elisuperficie e la Casa della Sanità, dove sono già presenti un tunnel coperto e due montalettighe, progettati per agevolare il trasferimento dei pazienti verso gli spazi dedicati alle cure.
Un altro intervento riguarda la camera calda, la cui sistemazione è in fase conclusiva. Si tratta di un ambiente protetto destinato all’arrivo delle ambulanze, che permette di trasferire i pazienti all’interno della struttura limitando l’esposizione al freddo e alle condizioni meteorologiche esterne.

Una funzione particolarmente utile per il presidio di Livigno, soprattutto durante i mesi invernali, quando le temperature rigide rappresentano un ulteriore elemento da considerare nella gestione dei soccorsi. Il completamento della camera calda contribuirà a migliorare i collegamenti tra i mezzi di emergenza e gli ambienti sanitari, rendendo più agevole il lavoro degli operatori. I lavori proseguono dunque sugli ultimi elementi infrastrutturali, dopo gli interventi che negli scorsi mesi hanno interessato gli spazi interni e le dotazioni tecnologiche del presidio.
Un investimento da 12 milioni per la sanità di Livigno
Le opere si inseriscono nel più ampio programma di potenziamento della sanità dell’Alta Valtellina, sviluppato in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026. Per Livigno, l’investimento complessivo annunciato è di circa 12 milioni di euro, comprendendo la riqualificazione della Casa della Sanità, le infrastrutture per l’emergenza e le strutture di supporto al personale sanitario.
Il progetto ha portato all’introduzione di nuove apparecchiature diagnostiche, tra cui risonanza magnetica, TAC e radiologia, oltre alla riorganizzazione degli spazi ambulatoriali e dell’area dedicata all’emergenza. Tra gli interventi figurano anche le foresterie per gli operatori sanitari, realizzate a San Rocco, con cinque appartamenti, e a Trepalle, con nove, pensate per facilitare la presenza di professionisti in una località distante dai principali centri ospedalieri. Un percorso sviluppato attraverso la collaborazione tra Regione Lombardia, Comune di Livigno, ASST Valtellina e Alto Lario, Ospedale Niguarda e ATS della Montagna, con il coinvolgimento del sistema regionale dell’emergenza-urgenza.
I servizi potenziati e l’eredità delle Olimpiadi
La Casa della Sanità ha già conosciuto negli ultimi mesi importanti cambiamenti sul fronte dell’offerta assistenziale. Tra le novità figura il potenziamento della diagnostica, con apparecchiature che permettono di effettuare esami specialistici direttamente a Livigno, riducendo in numerosi casi la necessità di raggiungere altri presidi della provincia.
Da settembre è stato inoltre ampliato il servizio del Punto Prelievi, disponibile dal lunedì al venerdì, con diverse modalità di accesso per gli utenti. Il progetto punta a consolidare un modello di assistenza sanitaria in grado di rispondere sia alle esigenze dei residenti sia a quelle dei turisti, particolarmente numerosi durante le stagioni invernale ed estiva.
In questo quadro, il completamento delle infrastrutture per l’elisoccorso e le ambulanze rappresenta un ulteriore tassello, soprattutto per la gestione delle emergenze che richiedono un trasferimento rapido verso strutture ospedaliere maggiormente attrezzate. L’attenzione si concentra ora sulla scadenza di fine novembre, indicata come obiettivo per la conclusione degli ultimi lavori. Il sopralluogo positivo rappresenta un segnale incoraggiante, ma sarà l’ultimazione delle opere, insieme alle necessarie verifiche tecniche, a segnare la chiusura definitiva di questa fase del progetto.

