MORBEGNO – La Mostra del Bitto si prepara a tornare e, a cinque settimane dall’apertura, comincia a svelare le novità della sua 119ª edizione. L’appuntamento è fissato per sabato 17 e domenica 18 ottobre, quando Morbegno tornerà a trasformarsi nel grande palcoscenico della tradizione casearia valtellinese. Una manifestazione diffusa, costruita ancora una volta attorno ai luoghi più caratteristici della città, ma con un cambiamento importante nel suo cuore storico: piazza Sant’Antonio.
La novità principale riguarda infatti la casera, la struttura che custodisce le forme di formaggio in gara nel tradizionale concorso. Negli ultimi anni era stata collocata all’interno dell’antica chiesa di Sant’Antonio; quest’anno, invece, uscirà all’aperto e conquisterà il centro della piazza.
Una scelta simbolica e scenografica che mette ancora più in evidenza il cuore produttivo della manifestazione. Insieme alla casera, saranno infatti allevatori, produttori e casari a prendersi la scena, protagonisti diretti della filiera che ruota attorno al Bitto e agli altri formaggi del territorio. Proprio in piazza Sant’Antonio, domenica mattina, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso, con i produttori chiamati a salire sul palco davanti al pubblico.
Anche l’offerta dedicata al gusto verrà ampliata. Le degustazioni proporranno nuovi abbinamenti e ambientazioni inedite, pensate per trasformare l’assaggio in una vera esperienza. I prodotti agroalimentari della Valtellina saranno presentati da esperti assaggiatori e accompagnati dal racconto di chi conosce da vicino materie prime, produzioni e tradizioni locali.
Ampio spazio sarà riservato anche alle attività pratiche. I laboratori offriranno a bambini e adulti la possibilità di imparare tecniche e segreti per creare, modellare e assemblare, mentre le dimostrazioni dedicate agli antichi mestieri permetteranno di riscoprire gesti e strumenti del passato. Le ricostruzioni di ambienti storici serviranno proprio a riportare il visitatore dentro la dimensione quotidiana della montagna e della ruralità valtellinese.
Un’altra delle aree centrali della manifestazione sarà quella dei giardini pubblici, dove verrà allestito uno spazio dedicato agli animali. Saranno presenti vacche, pecore, capre e asinelli, con attività pensate soprattutto per i più piccoli. L’obiettivo è avvicinare bambini e famiglie al mondo agricolo non solo attraverso il racconto, ma anche attraverso un contatto diretto con gli animali che da sempre fanno parte della vita d’alpeggio.
La due giorni sarà completata da folklore, musica e spettacoli, con alcune esibizioni ancora da svelare e annunciate come particolarmente spettacolari. Il programma completo verrà progressivamente definito nelle prossime settimane, con ulteriori novità che accompagneranno l’avvicinamento all’evento.
«È il bello di questa manifestazione – sottolinea Maurizio Papini, presidente della Comunità Montana Valtellina di Morbegno – che è capace di rinnovarsi, anno dopo anno, ma senza snaturarsi, rimanendo fedele alle sue origini e ponendo al centro l’identità culturale del nostro territorio». Papini richiama anche il lavoro del Comitato organizzatore: «Il nostro impegno è mantenere lo spirito originario, dando voce e visibilità alla filiera agroalimentare, lavorando insieme come territorio e valorizzando le risorse e le professionalità locali». Il punto di forza della Mostra, secondo il presidente, resta il ruolo delle persone: «Pone al centro i produttori e ne esalta la maestria. È questa genuinità che il pubblico continua ad apprezzare».
Sulla stessa linea Viola Vanini, presidente del Consorzio Turistico Porte di Valtellina. «La Mostra del Bitto rappresenta uno degli appuntamenti più autentici e identitari della Valtellina, perché racconta il legame profondo tra il nostro territorio, la ruralità, gli alpeggi e le persone che ogni giorno custodiscono saperi e tradizioni preziose».
Per Vanini, il valore dell’evento va oltre Morbegno: «Il Bitto, i formaggi, le eccellenze agroalimentari e la cultura d’alpeggio sono elementi capaci di parlare ai visitatori in modo vero, concreto e distintivo». L’obiettivo è quindi fare della Mostra sempre più un punto di incontro tra comunità locale e pubblico turistico, valorizzando alpeggiatori, produttori, tradizioni e quella “montagna viva” che rappresenta una delle anime più forti della Valtellina.
La Mostra del Bitto è promossa dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno e organizzata dal Consorzio Turistico Porte di Valtellina, insieme al Consorzio di Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto e a Sviluppo Creativo. L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Lombardia e del sostegno di Provincia di Sondrio, Comune di Morbegno, Bim, Camera di Commercio, Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, Confartigianato Imprese Sondrio, Confcommercio Sondrio e Coldiretti.
La 119ª edizione si prepara così a mettere ancora una volta al centro la filiera, le persone e il territorio, con una formula che continua a cambiare senza perdere il legame con la sua storia.