Piuro

Cascate dell’Acquafraggia, stagione da record: oltre 60 mila presenze

A Piuro quasi 44 mila ingressi paganti, in crescita di circa il 30% rispetto allo scorso anno.

L’indotto economico stimato sul territorio supera i 2 milioni di euro. Le risorse raccolte saranno reinvestite nel parco e nella sentieristica.

Redazione VN – 15 Settembre 2026 09:21

Piuro, Valchiavenna, Attualità

PIURO – Una stagione da record per le Cascate dell’Acquafraggia. Con la chiusura delle attività estive, il bilancio 2026 restituisce numeri mai raggiunti prima: 60.273 presenze complessive, considerando ingressi paganti, gratuità, possessori del Biglietto Unico Museale e partecipanti alle iniziative collegate alla Sagra dei Crotti.

I soli ingressi paganti diretti sono stati 43.740, ai quali si aggiungono 263 visitatori con Biglietto Unico Museale e gli 800 partecipanti al “Giro Crotteggiando”. Sommando anche residenti, famiglie e ospiti ammessi gratuitamente, si arriva alla quota complessiva di oltre 60 mila presenze.

Il dato più significativo riguarda proprio gli ingressi a pagamento, cresciuti di quasi il 30% rispetto alla stagione precedente. Un risultato che consolida un trend positivo ormai in corso da cinque anni e che porta il 2026 a essere indicato come la miglior stagione di sempre per il parco delle cascate.

La crescita dei visitatori non viene letta soltanto in termini turistici, ma anche per le ricadute sull’economia locale. La stima elaborata per il territorio parla di un indotto complessivo di circa 2,1 milioni di euro, calcolato distinguendo tra escursionisti giornalieri e visitatori che soggiornano in Valchiavenna.

Per il turismo giornaliero, stimato in circa 45 mila presenze, è stata considerata una spesa media prudenziale di 20 euro a persona, comprendendo parcheggi, bar, chioschi, ristorazione nei crotti e nei rifugi e piccoli acquisti. Il valore generato sarebbe così di circa 900 mila euro.

A questi si aggiungono circa 15.200 visitatori legati al turismo di soggiorno, tra strutture alberghiere ed extralberghiere. Applicando una spesa media giornaliera di 80 euro a persona, tra pernottamenti, ristorazione e altri servizi, l’impatto stimato raggiunge circa 1,216 milioni di euro.

Numeri che, secondo il bilancio di fine stagione, mostrano come le Cascate dell’Acquafraggia rappresentino ormai un vero e proprio motore per il sistema turistico ed economico di Piuro e della Valchiavenna, con benefici che ricadono su bar, ristoranti, crotti, rifugi, strutture ricettive e attività commerciali.

Il dato viene considerato significativo anche perché accompagnato da segnali positivi sul fronte dei pernottamenti, elemento che suggerisce una capacità crescente della destinazione di trattenere i visitatori sul territorio. L’obiettivo è quindi superare progressivamente una fruizione puramente giornaliera delle cascate, inserendole sempre di più in una proposta turistica più ampia legata alla Val Bregaglia e alla Valchiavenna.

Le risorse raccolte durante la stagione, dopo la copertura dei costi per il personale, saranno reinvestite nell’area delle cascate. Tra le priorità annunciate c’è la sistemazione della sentieristica lungo il percorso panoramico, insieme ad altri interventi destinati a migliorare il decoro, la fruibilità e la valorizzazione complessiva del parco.

Un’attenzione che punta quindi non soltanto ad accogliere numeri sempre più importanti, ma anche a preservare e migliorare un luogo naturale che resta tra i simboli turistici della Valchiavenna.

Nel bilancio finale viene rivolto un ringraziamento particolare a Luigi Mariani, amministratore unico di Piurofarmacia Srl, e a Santino Fratti, direttore dell’area verde. Un grazie anche a Vittorio, responsabile dell’area cascate, e alla squadra dei guardiani composta da Alice, Elena, Laura, Roberto “Bebi”, Yuri, Karol, Fabio e Matilde, impegnati durante la stagione nell’accoglienza e nella sicurezza dei visitatori.

Riconoscimento infine ai giardinieri dell’area verde di Piurofarmacia, Adriano, Fausto e Alberto, per il lavoro dedicato alla manutenzione e al decoro. Il 2026 si chiude così con numeri record e con un obiettivo già rivolto alla prossima stagione: migliorare ancora il parco e trasformare la crescita dei visitatori in un beneficio sempre più diffuso per tutto il territorio.

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