Morbegno

Mostra del Bitto, l’artigianato protagonista tra creazioni e sapori valtellinesi

Bilancio positivo per Confartigianato Sondrio alla 119ª edizione della manifestazione.

Nel Chiostro di Sant'Antonio spazio alle opere degli artigiani e al nuovo cocktail “Valtellinese sbagliato”.

Federica Lassi – 28 Ottobre 2026 09:27

Morbegno, Bassa Valtellina, Economia

MORBEGNO – Un cannone a grandezza naturale realizzato in pietra e legno, un Pokémon costruito in ferro grezzo e un cocktail che racchiude i sapori della Valtellina. Sono alcune delle curiosità che hanno animato il Chiostro di Sant’Antonio durante la 119ª Mostra del Bitto, andata in scena a Morbegno il 17 e 18 ottobre, dove le imprese di Confartigianato Sondrio hanno portato una selezione di creazioni e specialità del territorio.

Un’esperienza che si chiude con un bilancio positivo per la Sezione di Morbegno di Confartigianato Sondrio, impegnata nell’organizzazione di due iniziative che hanno affiancato alla tradizionale esposizione di manufatti artigianali un percorso di degustazione dedicato alle produzioni locali. A coordinare le attività è stata la sezione morbegnese, con il supporto degli uffici provinciali guidati dal segretario Alberto Pasina e dei funzionari dell’Area Categoria Pietro Della Ferrera e Alberto Romagna Laini, in collaborazione con le imprese partecipanti e lo staff della manifestazione.

Il Chiostro di Sant’Antonio si è trasformato per due giorni in una vetrina delle competenze artigiane, con esposizioni distribuite lungo il suo perimetro. Spazio agli abiti di sartoria, alle lavorazioni in legno, ai manufatti in pietra ollare e alle creazioni in vetro, insieme ad alcune opere particolarmente originali. Tra queste, un cannone a grandezza naturale in pietra di Matrix e legno Iroko, realizzato da Christian Fascendini e presentato dalla Ital Graniti di Samolaco.

A richiamare l’attenzione anche il Pokémon Magneton in ferro grezzo, opera di Nicolò Libera di Talamona, e una scacchiera in legno ispirata ai Pokémon, realizzata da Gianni Besio di Grosio. Manufatti molto diversi tra loro, accomunati dalla capacità di reinterpretare materiali e tecniche di lavorazione, mostrando quanto la tradizione artigiana possa trovare spazio anche in proposte creative e contemporanee.

Accanto all’esposizione, la novità gastronomica è stata la presentazione del “Valtellinese sbagliato”, un cocktail preparato interamente con prodotti del territorio. La ricetta combina bollicine valtellinesi, succo di mela, sciroppo di miele, succo di limone e Amaro della Contea di Bormio, dando vita a un aperitivo che valorizza ingredienti e produzioni locali. Due i momenti di degustazione organizzati nel chiostro: sabato 17 ottobre, dalle 18 alle 20, e domenica 18 ottobre, dalle 11 alle 13.

Ad accompagnare il cocktail, una serie di proposte gastronomiche curate dalle imprese associate a Confartigianato, con abbinamenti che hanno spaziato dai prodotti da forno ai salumi, fino ai dolci della tradizione.

Il Panificio Pontiggia di Cosio Valtellino e Morbegno, con Alessia e Francesca, ha proposto una selezione di focaccine artigianali arricchite con i prodotti di Valtfungo di Cosio. Il Panificio Pasticceria Spini di Morbegno, attraverso le preparazioni di Andrea Spini, ha invece presentato un originale maritozzo di segale ripieno di vitello tonnato. La Brisval di Novate Mezzola, insieme a Il Golosone di Ardenno, ha portato una selezione di bresaole servite con un bocconcino nero artigianale, mentre la Pasticceria Dolce Forno di Morbegno ha proposto le proprie pizzette di sfoglia. Tra gli abbinamenti anche quello dell’Azienda Agricola di Apicoltura Phalb di Sondrio, presente con un trittico di formaggio, miele e noci.

A completare il percorso, la Pasticceria Berta di Morbegno, che ha scelto uno dei dolci più rappresentativi della tradizione locale: la bisciola valtellinese. Un insieme di proposte che ha permesso ai visitatori di conoscere diverse produzioni artigianali attraverso assaggi e accostamenti meno consueti, mettendo in relazione le competenze delle imprese del territorio.

La partecipazione dell’associazione si è conclusa domenica pomeriggio con un momento legato alla tradizione casearia della manifestazione. Il consigliere sezionale e provinciale Fabio Frate e il segretario provinciale Alberto Pasina hanno preso parte all’incanto dei canestri, aggiudicandosi, a nome di Confartigianato Imprese Sondrio, una porzione della forma vincitrice del concorso caseario 2026 nella categoria “Bitto dell’Anno”.

Un gesto con il quale l’associazione ha voluto rendere omaggio ai casari e a una delle produzioni simbolo della Valtellina, attorno alla quale si sviluppa ogni anno la manifestazione morbegnese. Per la sezione locale di Confartigianato, la due giorni ha rappresentato soprattutto un’occasione per dare visibilità alle imprese, favorire nuove collaborazioni e mostrare al pubblico la varietà delle lavorazioni artigiane presenti in provincia.

Tra manufatti, degustazioni e incontri con i visitatori, il Chiostro di Sant’Antonio ha così raccontato un’altra anima della Mostra del Bitto: quella delle aziende che, accanto alla tradizione casearia, contribuiscono a mantenere vive competenze, produzioni e saperi del territorio.

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