Morbegno

Val di Mello. Sotto la lente boschi, habitat e fauna: a Morbegno i risultati dello studio sul clima

Il 25 settembre al Museo di Storia Naturale un incontro dedicato allo stato di conservazione della Riserva Naturale della Val di Mello.

Al centro i monitoraggi svolti nell’ambito del progetto "Val di Mello Climate Change".

Redazione VN – 26 Agosto 2026 09:43

Morbegno, Bassa Valtellina, Attualità

Val di Mello
Val di Mello - foto di Fabio Swan Fioramonti (Facebook)

MORBEGNO – Come stanno i boschi della Val di Mello? Quali specie vegetali di particolare interesse conservazionistico sono presenti nella Riserva? E quanto si conosce della fauna meno visibile, a partire dai rettili? A queste domande proverà a rispondere l’incontro in programma venerdì 25 settembre, dalle 17.30 alle 19, al Museo di Storia Naturale di Morbegno, in via Cortivacci 2.

L’appuntamento sarà dedicato alla presentazione dei risultati di uno studio multidisciplinare sullo stato di conservazione della Riserva Naturale della Val di Mello, sviluppato nell’ambito del progetto “Val di Mello Climate Change”.

Il progetto ha permesso di avviare una collaborazione scientifica tra il Comune di Val Masino e l’Università degli Studi di Milano – DiSAA, attraverso una campagna di studio e monitoraggio delle componenti forestali, floristiche e faunistiche della Riserva.

Le attività hanno consentito di aggiornare le conoscenze sullo stato degli ambienti naturali, con particolare attenzione agli habitat e alle specie di interesse comunitario, oltre a individuare criticità e priorità future per la gestione e la conservazione.

Dopo i saluti istituzionali, il programma entrerà nel vivo con quattro approfondimenti. Il primo sarà affidato a Fabio Campana, della Direzione Tecnica della Riserva Naturale Val di Mello, che presenterà il progetto BioClima come occasione per approfondire le conoscenze sul patrimonio naturalistico della Riserva. A seguire interverrà Barbara Valle, dell’Università degli Studi di Milano, con un approfondimento dedicato al monitoraggio degli habitat e delle specie vegetali prioritarie presenti nell’area protetta.

Il terzo contributo sarà quello di Federico Romanato, sempre dell’Università degli Studi di Milano, che illustrerà lo stato di conservazione degli habitat forestali e la loro capacità di resilienza rispetto ai cambiamenti climatici. Chiuderà Samuele Romagnoli, collaboratore della Riserva Naturale Val di Mello, con l’intervento “Rettili e altre bestie invisibili della Riserva”, dedicato a una componente della biodiversità spesso meno conosciuta.

L’incontro non sarà quindi soltanto un momento divulgativo, ma anche l’occasione per mettere in relazione i dati raccolti con le future decisioni di tutela della Riserva. Il lavoro condotto sul territorio ha infatti riguardato non solo la fotografia dello stato attuale degli ecosistemi, ma anche la loro possibile evoluzione in un contesto segnato dal cambiamento climatico. La capacità dei boschi di resistere agli stress climatici, la presenza di specie vegetali prioritarie e la conservazione della fauna diventano così elementi centrali per orientare le prossime azioni di gestione.

Il progetto BioClima

Gli studi sono stati realizzati nell’ambito del progetto “Val di Mello Climate Change”, cofinanziato dal bando “Biodiversità e Clima” – BioClima di Regione Lombardia e sostenuto da Fondazione Cariplo. BioClima nasce nel quadro del Piano Lombardia e del progetto LIFE GESTIRE 2020, con l’obiettivo di promuovere modelli di finanziamento pubblico-privato capaci di sostenere interventi di conservazione della biodiversità e di adattamento al cambiamento climatico nelle foreste e nelle aree protette lombarde.

L’incontro del 25 settembre sarà dunque l’occasione per restituire al pubblico il lavoro svolto e condividere una lettura aggiornata dello stato di salute della Val di Mello, mettendo insieme ricerca scientifica, gestione del territorio e tutela della biodiversità.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione prevista dagli organizzatori.

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