PIURO – L’occasione concessa dal Comune di Piuro non è stata raccolta. Scadute le 24 ore fissate dal sindaco Omar Iacomella, nessuno dei giovani indicati come responsabili dei danneggiamenti al campo sportivo comunale di Prosto si è presentato in Municipio. Il primo cittadino ha quindi mantenuto quanto annunciato e si è recato dai Carabinieri per sporgere denuncia formale.
“Purtroppo, nonostante le aperture al dialogo, i giovani che l’altra sera hanno ben pensato di “divertirsi” danneggiando il patrimonio pubblico al campo sportivo di Prosto non si sono presentati”, ha comunicato Iacomella.
L’episodio risale ai giorni scorsi. All’interno dell’impianto erano stati danneggiati un palo d’ingresso alla palestra e un seggiolino delle tribune, interventi per i quali sarà necessario rivolgersi a una ditta specializzata. Le telecamere di videosorveglianza presenti nell’area, secondo quanto reso noto dal sindaco, avevano registrato chiaramente l’accaduto e consentito di individuare i responsabili.
Nonostante questo, l’Amministrazione aveva scelto inizialmente di non procedere subito con una denuncia. Iacomella aveva lanciato un appello pubblico, concedendo 24 ore di tempo ai giovani coinvolti per presentarsi spontaneamente in Comune, chiedere scusa e assumersi direttamente i costi necessari per riparare i danni arrecati al patrimonio pubblico.
“Potremmo procedere immediatamente con la denuncia formale per danneggiamento di beni pubblici. Tuttavia, prima di fare questo passo, vogliamo dare un’occasione di dimostrare maturità”, aveva spiegato il primo cittadino, invitandoli a presentarsi personalmente in Municipio.
Quell’apertura non ha però avuto seguito. «Allo scoccare della 24esima ora, mi sono recato dai Carabinieri a sporgere denuncia formale», ha fatto sapere ora il sindaco. Iacomella non nasconde l’amarezza per la scelta dei responsabili di non farsi avanti: «Peccato. Si pensa sempre che le nuove generazioni siano migliori di quelle precedenti, ma è evidente che qualche sberla da piccoli è mancata. Ci vediamo in tribunale».
Si chiude così la fase nella quale l’Amministrazione aveva cercato di risolvere la vicenda attraverso un’assunzione spontanea di responsabilità. Ora saranno gli accertamenti conseguenti alla denuncia a seguire il loro corso.
Fin dall’inizio il Comune aveva sottolineato come il tema non riguardasse soltanto il valore economico del danno, ma anche il rispetto dei beni pubblici, ricordando che strutture come il campo sportivo appartengono all’intera comunità e che i costi necessari per sistemarle, quando vengono danneggiate, finiscono altrimenti per ricadere sui cittadini.
L’ultimatum era stato pensato proprio per offrire ai protagonisti dell’episodio una possibilità di rimediare prima dell’intervento delle autorità. Trascorso inutilmente il termine, quella strada si è chiusa: il caso dei vandalismi al campo sportivo di Prosto passa ora formalmente nelle mani dei Carabinieri e dell’autorità giudiziaria.