Piuro

Piuro ricorda il ritorno del Campanone: stasera i rintocchi

Il 20 maggio 1767 riemerse dopo oltre due secoli sotto la frana.

Questa sera alle ore 20 le campane suoneranno per ricordare quell’evento.

Redazione VN – 20 Maggio 2026 08:20

Piuro, Valchiavenna, Attualità

Campanone Piuro

PIURO – Il 20 maggio 1767 è una data rimasta impressa nella memoria collettiva di Piuro e dell’intera valle. Proprio in quel giorno, infatti, la terra restituì alla comunità uno dei suoi simboli più preziosi e identitari: il celebre Campanone, la campana principale dell’antica e maestosa Collegiata di San Cassiano, rimasta sepolta per oltre due secoli sotto i detriti della tragica frana del 1618.

Un ritrovamento storico, carico di significato non soltanto dal punto di vista archeologico, ma anche umano e simbolico, che ancora oggi rappresenta il legame profondo tra la comunità e le proprie radici.

Il merito di quella straordinaria impresa andò a una società di scavo spontanea composta dagli abitanti di Savogno, che con tenacia, fatica e determinazione decisero di scavare nel sito dell’antica Piuro distrutta dalla frana.

Con il lavoro delle loro braccia riuscirono a riportare alla luce il monumentale Campanone, restituendo alla comunità un pezzo fondamentale della propria storia. Da quel momento, la grande campana trovò la sua nuova e definitiva collocazione sul campanile di Prosto, dove ancora oggi continua a scandire il tempo della valle.

Il ritrovamento del Campanone rappresentò molto più di una semplice scoperta storica: fu il simbolo del riscatto di un intero popolo, capace di riappropriarsi della propria memoria e della propria identità dopo una delle tragedie più devastanti della storia locale.

Da allora, la voce solenne della campana ha ripreso a risuonare sopra le case e i tetti della valle, accompagnando la vita della comunità attraverso generazioni.

Per commemorare questo importante anniversario, questa sera alle ore 20, le campane suoneranno in ricordo di quel grandioso evento.

Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che vuole invitare tutti a fermarsi per qualche istante ad ascoltare quel suono capace di unire passato e presente.

«Quel suono – viene ricordato – è un filo invisibile che lega la storia della nostra comunità alle generazioni di oggi: un pezzo di memoria che continua a squillare con orgoglio sopra Piuro e tutta la valle».

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