SONDALO – Questa mattina, durante il Consiglio comunale, l’Amministrazione di Sondalo ha risposto alla mozione presentata dal gruppo di minoranza dal titolo “Abbandono del progetto Nuova Caserma a favore di una unità abitativa assistita per anziani autosufficienti gestita dalla Fondazione Siccardi”.
Nel corso dell’intervento, la maggioranza ha voluto ribadire con fermezza la propria posizione, sottolineando come il progetto relativo alla riqualificazione dell’area San Francesco e alla realizzazione della nuova sede della Stazione dei Carabinieri rappresenti un punto qualificante del programma amministrativo presentato ai cittadini fin dall’inizio del mandato.
«Riteniamo importante ribadire con semplicità la nostra posizione – ha spiegato l’Amministrazione –: questa Amministrazione sta portando avanti con serietà e coerenza il programma presentato ai cittadini in campagna elettorale».
Secondo quanto evidenziato, la riqualificazione dell’area San Francesco, la valorizzazione dell’ex casa parrocchiale e la destinazione dell’immobile a nuova sede dei Carabinieri non sarebbero progetti improvvisati o nati recentemente, ma iniziative già annunciate all’inizio del mandato amministrativo.
L’obiettivo dichiarato è quello di inserirli in una visione più ampia di recupero e valorizzazione del centro storico del paese, anche attraverso la partecipazione a bandi e opportunità di finanziamento.
«La differenza di fondo è proprio questa – viene sottolineato nella replica alla minoranza –: noi riteniamo doveroso rispettare gli impegni assunti con i cittadini, senza cambiare direzione a seconda delle polemiche del momento o delle diverse posizioni che la minoranza assume nel tempo».
Uno dei punti centrali del dibattito riguarda il possibile coinvolgimento della Fondazione Siccardi nella gestione di una nuova struttura di alloggi assistiti per anziani autosufficienti.
L’Amministrazione ha chiarito che, contrariamente a quanto lasciato intendere nella mozione, non esisterebbero confronti ufficiali né percorsi condivisi con il Consiglio di Amministrazione della Fondazione su questa ipotesi progettuale.
«Nella mozione si dà quasi per scontato che la Fondazione possa gestire una nuova struttura di alloggi assistiti per anziani – viene precisato –. In realtà, come ci è stato comunicato, non ci sono mai stati confronti ufficiali né percorsi condivisi su questa ipotesi con il Consiglio di Amministrazione».
Anzi, la stessa Fondazione avrebbe evidenziato le difficoltà già presenti nella gestione dell’attuale RSA Bellavista, soprattutto per quanto riguarda la carenza di personale sanitario.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, la Fondazione avrebbe chiarito di non trovarsi nelle condizioni di assumere anche la gestione di un’ulteriore struttura, oltretutto separata dalla sede principale.
Altro tema affrontato riguarda la proprietà dell’immobile della casa di riposo. L’Amministrazione ha spiegato che il mancato trasferimento dell’edificio alla Fondazione non è dipeso da una scelta politica, ma da precisi vincoli economici.
L’immobile risulta infatti gravato da mutui ancora intestati al Comune, con scadenza fissata fino al 2040 e un impegno economico annuo superiore ai 34 mila euro.
«Si tratta di vincoli economici rilevanti, fatti in precedenza, che rendono evidente come un’operazione di questo tipo non fosse sostenibile per una Fondazione», è stato spiegato durante la discussione.
Nel corso della replica, l’Amministrazione ha inoltre respinto le accuse secondo cui la RSA Bellavista sarebbe stata trascurata o dimenticata negli ultimi anni.
Al contrario, è stato ricordato come siano stati finanziati importanti interventi strutturali sulla residenza sanitaria assistenziale, tra cui lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, sostenuti anche grazie a un contributo di 700 mila euro.
Si tratta, secondo la maggioranza, di opere necessarie da tempo e previste anche dalle normative vigenti, ma rinviate per anni e oggi affrontate con senso di responsabilità.
«L’Amministrazione continuerà a occuparsi della RSA Bellavista con grande attenzione, consapevole del ruolo fondamentale che questa struttura svolge per gli ospiti, per le famiglie e per tutta la comunità», viene ribadito.
Nel messaggio conclusivo, la maggioranza ha richiamato l’importanza di mantenere un confronto politico fondato su chiarezza, responsabilità e concretezza, evitando di creare aspettative su progetti che, allo stato attuale, non avrebbero basi organizzative e operative.
«Crediamo sia giusto parlare ai cittadini con chiarezza e responsabilità, evitando di alimentare aspettative su progetti che, allo stato attuale, non hanno basi concrete né organizzative», conclude l’Amministrazione.
«Il confronto politico è parte naturale della vita amministrativa di una comunità. Ma insieme al confronto servono coerenza, serietà e rispetto degli impegni presi con i cittadini. Ed è con questo spirito che continueremo a lavorare per valorizzare Sondalo e costruire progetti sostenibili, concreti e realmente realizzabili per il futuro del nostro paese».