POSTALESIO – Otto aspiranti istruttori, quattro settimane di formazione e un primato nazionale. È partito lunedì 19 ottobre a Postalesio il primo corso in Italia per istruttori forestali specializzati nell’esbosco con gru a cavo, una tecnica fondamentale per il recupero e il trasporto del legname nei boschi di montagna. I partecipanti, selezionati nel 2025 attraverso prove pratiche e teoriche, hanno iniziato un percorso che si concluderà nel 2027, dopo quattro settimane complessive di formazione e il superamento di un esame pratico finale.
L’iniziativa, promossa da Regione Lombardia ed ERSAF, punta a preparare figure altamente qualificate, capaci non soltanto di utilizzare gli impianti a fune, ma anche di insegnarne il corretto impiego agli operatori del settore. Le gru a cavo forestali consentono di trasportare il legname attraverso sistemi di funi sospese, particolarmente utili nelle zone caratterizzate da forti pendenze e difficoltà di accesso. Una soluzione importante per territori come la Valtellina, dove le caratteristiche dei versanti rendono spesso complesso il lavoro delle imprese boschive e richiedono competenze specifiche per operare in sicurezza.
Proprio su queste capacità si concentra il nuovo corso: gli otto candidati dovranno acquisire la preparazione necessaria per formare altri professionisti, contribuendo a diffondere tecniche di lavoro efficienti e attente alla tutela ambientale.

L’avvio delle lezioni a Postalesio rappresenta anche il punto d’arrivo di un percorso avviato nel 2009 da Regione Lombardia ed ERSAF per organizzare e qualificare la formazione professionale nelle attività forestali. Nel corso degli anni sono stati introdotti i percorsi per operatori forestali, operatori specializzati e addetti all’esbosco via terra, affiancati dalla formazione degli esperti nella conduzione degli impianti a fune e degli istruttori forestali.
Mancava proprio la preparazione specifica degli istruttori di gru a cavo, figure chiamate a trasmettere le competenze necessarie per lavorare con questi sistemi nei contesti più impegnativi. Con il corso avviato in Valtellina viene quindi completata l’offerta formativa regionale, dalla preparazione degli operatori fino a quella dei professionisti incaricati di formarli. Il progetto è il risultato di un confronto sviluppato nel tempo anche con altre Regioni italiane e con la Svizzera, dove le tecniche di esbosco in ambiente alpino rappresentano una componente importante delle attività forestali.
Per gli otto partecipanti il percorso proseguirà fino al prossimo anno, quando saranno chiamati a sostenere la prova pratica conclusiva. La sfida è formare nuovi istruttori in grado di preparare gli operatori all’impiego delle gru a cavo, con particolare attenzione alla sicurezza e alle caratteristiche dei territori montani.
Una specializzazione che prende il via proprio da Postalesio, portando la provincia di Sondrio al centro di un’iniziativa formativa finora inedita in Italia.

