Sondalo

Sondalo, al via la nuova strada agro-silvo-pastorale Fumero/Carnen

Intervento sostenuto da Parco Nazionale dello Stelvio e Comune: investimento da 520 mila euro.

Migliorerà l’accesso agli alpeggi e la viabilità verso La Pezza.

Redazione VN – 27 Aprile 2026 07:20

Sondalo, Alta Valtellina, Attualità

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SONDALO – Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della nuova strada agro-silvo-pastorale “Fumero/Carnen”, un intervento atteso da tempo che punta a migliorare la viabilità montana e a sostenere le attività tradizionali del territorio.

L’opera prevede un investimento complessivo di 520.000 euro, finanziato per 269.000 euro dal Parco Nazionale dello Stelvio con fondi di Regione Lombardia, e per i restanti 251.000 euro dal Comune di Sondalo, nell’ambito del Piano Investimenti del Parco.

La nuova infrastruttura consentirà finalmente di raggiungere un alpeggio finora privo di collegamenti diretti, migliorando al contempo l’accesso alla località La Pezza, attualmente servita da una strada poco agevole. Si tratta di un intervento significativo non solo per chi vive e lavora in montagna, ma anche per la gestione e la valorizzazione delle aree agro-silvo-pastorali, fondamentali per l’economia locale.

L’avvio del cantiere ha subito un rallentamento rispetto alle previsioni iniziali a causa delle integrazioni richieste dalla Soprintendenza, che hanno comportato un adeguamento del progetto. Una volta definiti tutti gli aspetti tecnici, con l’arrivo della stagione favorevole è stato possibile dare il via ai lavori. L’intervento è stato affidato alla ditta Biancotti Mauro, mentre la progettazione è stata curata dallo Studio Rezia+.

La realizzazione della strada agro-silvo-pastorale rappresenta un passo concreto verso il miglioramento della fruibilità del territorio montano, con benefici diretti per i proprietari di baite e per le attività legate all’alpeggio. Un’opera che si inserisce in una visione più ampia di sviluppo sostenibile, in cui infrastrutture mirate contribuiscono a mantenere vive le tradizioni locali, garantendo al tempo stesso una gestione più efficiente e accessibile delle aree montane.