Sondrio

ATS della Montagna “allena” la salute: olimpionici, professionisti e dipendenti a confronto

Sessanta partecipanti all'evento formativo “Allenare la salute: corpo, mente e resilienza tra sport e vita lavorativa”.

Protagonisti gli olimpionici Elisa Confortola e Luca Spechenhauser.

Redazione VN – 10 Giugno 2026 07:23

Sondrio, Centro Valtellina, Sanità

SONDRIO – Non una tradizionale lezione frontale, ma un confronto aperto tra esperienze diverse accomunate dagli stessi valori: impegno, resilienza, capacità di adattamento e attenzione al benessere personale. Con questo obiettivo si è svolto nel pomeriggio di lunedì 8 giugno, a Sondrio, l’evento formativo “Allenare la salute: corpo, mente e resilienza tra sport e vita lavorativa”, promosso da ATS della Montagna e rivolto ai propri dipendenti.

All’iniziativa hanno partecipato circa 60 tra iscritti e presenti, coinvolti in un percorso di riflessione che ha scelto un approccio non convenzionale per affrontare il tema della salute, mettendo in dialogo professionisti della sanità pubblica, campioni dello sport e rappresentanti della stessa organizzazione.

Il filo conduttore dell’evento, fortemente voluto dal Direttore Generale Monica Anna Fumagalli e coordinato sul piano scientifico dal Direttore Sanitario Chiara Radice, è stato quello di considerare la salute non come una semplice condizione da preservare, ma come una vera e propria competenza da costruire e allenare nel tempo attraverso metodo, disciplina e capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Un concetto che richiama da vicino l’esperienza dello sport di alto livello e che assume un significato ancora più forte in un territorio come la Valtellina, protagonista pochi mesi fa delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

Ospiti d’eccezione dell’incontro sono stati infatti Elisa Confortola e Luca Spechenhauser, entrambi originari di Bormio e protagonisti ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 nella disciplina dello short track.

Confortola, classe 2002, ha conquistato la medaglia d’oro nella staffetta mista e la medaglia d’argento nella staffetta femminile, mentre Spechenhauser, nato nel 2000, ha ottenuto l’oro nella staffetta mista e il bronzo nella staffetta maschile.

Nel dialogo con il Direttore Sanitario Chiara Radice, i due atleti hanno affrontato temi che vanno ben oltre la dimensione agonistica e che trovano profonde connessioni anche nella vita professionale quotidiana: la gestione della pressione, il rapporto con l’errore e con la sconfitta, la costruzione della motivazione nel lungo periodo e la ricerca di un equilibrio tra performance e cura di sé.

Una riflessione particolarmente significativa in un territorio di montagna, dove la pratica sportiva è parte integrante della cultura locale e dove il rapporto con la natura contribuisce da sempre a forgiare carattere, determinazione e spirito di adattamento.

La seconda parte dell’incontro ha dato spazio a testimonianze provenienti direttamente dall’interno di ATS della Montagna, dimostrando come i valori dello sport possano trovare applicazione concreta anche in ambito lavorativo.

Tra i protagonisti Alessandro Piani, ingegnere gestionale dell’Ufficio Tecnico e presidente della Polisportiva Albosaggia, che ha raccontato la propria esperienza nelle competizioni di endurance e ultradistanza. Tra le sfide affrontate figurano il prestigioso Tor des Géants, gara di 330 chilometri lungo le alte vie della Valle d’Aosta, e quattro partecipazioni alla Maratona dell’Engadina. Attraverso il racconto del proprio percorso sportivo, Piani ha evidenziato il valore degli obiettivi di lungo periodo e dell’importanza del lavoro di squadra, sia nello sport sia nell’organizzazione professionale.

A seguire è intervenuta la stessa Monica Anna Fumagalli, che ha condiviso il proprio percorso personale fatto di maratone, ciclismo e oltre trent’anni di attività nell’albo degli avvocati, svolta parallelamente alla carriera nella sanità pubblica. La sua testimonianza ha offerto l’occasione per riflettere sulla flessibilità come competenza strategica e sulla motivazione come autentico atto di leadership.

A chiudere il pomeriggio è stata la presentazione delle iniziative che ATS della Montagna realizza concretamente per promuovere il benessere e la prevenzione sul territorio e tra i propri dipendenti. Tra queste figurano i gruppi di cammino, gli screening effettuati con unità mobile e i diversi programmi aziendali di welfare.

Le attività sono state illustrate dalla dottoressa Stefania Bellesi, insieme allo psicologo Sebastiano Pocchi e al chinesiologo Federico Geronimi, che hanno mostrato come i principi affrontati durante l’incontro possano tradursi in azioni concrete e misurabili.

«Abbiamo scelto un format volutamente diverso da quello a cui si è abituati nei contesti formativi – ha dichiarato il Direttore Generale Monica Anna Fumagalli –. Volevamo che i nostri dipendenti non ricevessero semplicemente contenuti, ma li vivessero. Lo sport ci ha offerto un linguaggio comune, quello della disciplina, della resilienza e della cura di sé, che appartiene anche alla nostra professione. Portare qui Elisa e Luca, ragazzi del nostro territorio che pochi mesi fa erano sul podio olimpico, è stato il modo più diretto per dimostrare che questi strumenti funzionano e che non appartengono soltanto alla pista di ghiaccio».

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di promozione della salute portato avanti da ATS della Montagna, con l’obiettivo di diffondere una cultura del benessere che coinvolga non solo i cittadini, ma anche gli operatori chiamati quotidianamente a prendersi cura della salute della comunità.

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