Sondrio

Autotrasporto in crisi, cresce l’allarme: confermato lo sciopero nazionale dal 25 al 29 maggio

Confartigianato Trasporti e UNATRAS denunciano il silenzio del Governo: "Settore strategico lasciato senza risposte".

Convocata anche un’assemblea regionale delle imprese a Monza il 23 maggio.

Redazione VN – 20 Maggio 2026 13:19

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

Camion mezzi pesanti

SONDRIO – Cresce la preoccupazione nel mondo dell’autotrasporto italiano, un settore strategico per l’economia nazionale che sta attraversando una fase sempre più critica e complessa, con ripercussioni che coinvolgono direttamente anche le imprese della provincia di Sondrio.

Le aziende del comparto denunciano infatti una situazione ormai non più sostenibile, aggravata dall’assenza di risposte concrete da parte del Governo alle richieste avanzate da UNATRAS e dalle principali organizzazioni dell’autotrasporto, tra cui Confartigianato Trasporti.

Nonostante mesi di confronto istituzionale, incontri e numerosi appelli, le imprese continuano a scontrarsi con quello che viene definito un “silenzio assordante” da parte delle istituzioni nazionali. Una condizione che rischia di mettere seriamente in difficoltà migliaia di aziende che ogni giorno garantiscono la movimentazione delle merci e l’approvvigionamento del Paese.

Tra le richieste rimaste senza risposta figurano la sospensione temporanea dei versamenti contributivi e previdenziali, ritenuta indispensabile per garantire ossigeno finanziario alle imprese, e l’introduzione di ristori compensativi per mantenere il rimborso pieno delle accise trimestrali.

Le associazioni chiedono inoltre l’estensione della possibilità di rimborso delle accise anche per il comparto dei Bus Operator che svolgono attività di noleggio con conducente, oltre a un miglioramento dell’operatività del credito d’imposta da 100 milioni di euro destinato agli autotrasportatori merci.

Secondo le sigle del settore, risulta fondamentale anche l’emanazione nel più breve tempo possibile dei necessari decreti attuativi e una significativa riduzione dei tempi del silenzio-assenso per usufruire del credito d’imposta, portandolo dagli attuali 60 giorni a soli 10 giorni.

Un altro punto centrale riguarda la richiesta di mettere a disposizione risorse adeguate per evitare penalizzazioni alle imprese che negli ultimi anni hanno investito in sicurezza, sostenibilità ambientale e rinnovo del parco mezzi.

Le conseguenze della crisi dell’autotrasporto, sottolineano le associazioni di categoria, stanno ormai ricadendo su tutta l’economia nazionale. Le difficoltà operative e finanziarie del comparto stanno infatti generando aumenti dei costi delle materie prime e dei prodotti finiti, con inevitabili ripercussioni su imprese, filiere produttive e consumatori.

Di fronte a quella che viene definita una totale chiusura al dialogo da parte del Governo, UNATRAS ha confermato il fermo nazionale dei servizi di autotrasporto dal 25 al 29 maggio.

Per rafforzare ulteriormente la mobilitazione e dare voce alle imprese del settore, Confartigianato Trasporti e le altre organizzazioni aderenti a UNATRAS hanno inoltre convocato un’Assemblea regionale delle imprese dell’autotrasporto, in programma il prossimo 23 maggio alle ore 10 a Monza, presso la sede di APA Confartigianato in via G.B. Stucchi 64.

L’invito rivolto a tutte le imprese del territorio, comprese quelle valtellinesi e valchiavennasche, è quello di partecipare numerose per lanciare un segnale forte e unitario alle istituzioni nazionali.

Secondo le associazioni di categoria, senza interventi immediati e misure concrete di sostegno, il rischio è quello di mettere definitivamente in ginocchio un comparto considerato essenziale per l’intera economia italiana e per il funzionamento quotidiano delle filiere produttive e commerciali.

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