Sondrio

Caro gasolio agricolo, 15 milioni da Regione. Coldiretti Sondrio: “Misura necessaria”

Via libera della Giunta lombarda a nuovi fondi per sostenere le imprese agricole alle prese con l'aumento dei costi di produzione.

Secondo Coldiretti per arare un campo di 11 ettari si spendono circa 600 euro in più rispetto a febbraio.

Federica Lassi – 22 Ottobre 2026 08:55

Sondrio, Centro Valtellina, Economia

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(credit photo by Tom da Pixabay)

SONDRIO – Il prezzo del gasolio agricolo è quasi raddoppiato in pochi mesi, mettendo ulteriormente sotto pressione i bilanci delle aziende. Una situazione che pesa anche sul comparto agricolo valtellinese e sulla quale interviene Regione Lombardia, con uno stanziamento di 15 milioni di euro destinato a contrastare il caro carburanti e sostenere la competitività delle imprese.

Un provvedimento accolto positivamente da Coldiretti Sondrio, che da tempo richiama l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche del settore, tra rincari energetici, aumento delle spese di produzione e margini di guadagno sempre più ridotti. “Lo stanziamento di nuove risorse risponde alle continue sollecitazioni che come Coldiretti stiamo portando avanti, a tutti i livelli istituzionali, per fronteggiare la crisi delle aziende agricole dovuta al caro carburanti, al boom dei costi di produzione e a una redditività non più garantita”, commenta il presidente provinciale Sandro Bambini.

A fotografare la situazione sono i dati elaborati da Coldiretti sulla base delle rilevazioni della Camera di Commercio di Milano. Dall’inizio della guerra in Iran, il prezzo del gasolio agricolo è passato da 0,85 a 1,62 euro al litro, con un incremento che si riflette direttamente sui costi sostenuti dalle imprese per le lavorazioni nei campi e l’utilizzo dei macchinari.

La quotazione media registrata a settembre è stata, secondo l’organizzazione agricola, la più alta mai rilevata, superando anche il picco del 2022, quando l’invasione russa dell’Ucraina aveva provocato una forte impennata dei prezzi energetici.

Per comprendere l’impatto dei rincari, Coldiretti porta un esempio concreto: arare un terreno di 11 ettari, corrispondente alla dimensione media di un’azienda agricola italiana, costa oggi circa 600 euro in più rispetto allo scorso febbraio. Un aumento che si aggiunge alle altre spese sostenute dagli agricoltori e rende sempre più difficile mantenere un equilibrio economico, soprattutto per le realtà di dimensioni ridotte.

Il via libera della Giunta lombarda rappresenta dunque un primo segnale per il settore, ma Coldiretti sottolinea la necessità che le risorse arrivino concretamente alle imprese. “Ora è fondamentale dare rapida attuazione alla misura, che rappresenta un intervento concreto per le imprese agricole ma anche una buona notizia per la salute dei cittadini, per l’acquisto di cibo sano e sicuro”, evidenzia Bambini. Per l’associazione, il sostegno economico deve contribuire a preservare la capacità produttiva delle aziende, in un contesto nel quale l’aumento dei costi rischia di compromettere ulteriormente la redditività dell’attività agricola.

Una questione che assume particolare rilievo anche in Valtellina e Valchiavenna, dove molte imprese operano in contesti montani, con difficoltà logistiche e costi di gestione legati alle caratteristiche del territorio.

Il presidente provinciale ha infine ringraziato i rappresentanti della Regione per il provvedimento approvato. “Ringraziamo il presidente Attilio Fontana, il vicepresidente Marco Alparone e l’assessore Alessandro Beduschi per l’attenzione a favore del comparto”, dichiara Bambini. Lo stanziamento, tuttavia, non esaurisce le richieste avanzate dall’organizzazione agricola, che continuerà a sollecitare interventi per affrontare le difficoltà delle aziende. “Continueremo a confrontarci con le istituzioni per individuare ulteriori misure a sostegno della stabilità delle imprese agricole”, conclude il presidente di Coldiretti Sondrio.

Dopo l’approvazione dei 15 milioni di euro, l’attenzione si sposta ora sulle modalità e sui tempi di attuazione della misura. Per le imprese agricole, alle prese con rincari che incidono sulle spese quotidiane, sarà questo il passaggio decisivo per valutare l’effettiva portata del sostegno regionale.

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