Sondrio

Casa, maxi piano da 56 milioni in Lombardia: fondi anche per Sondrio per recuperare gli alloggi sfitti

Dalla riqualificazione delle abitazioni pubbliche all’abbattimento delle barriere architettoniche: interventi diffusi per dare risposte concrete alle famiglie.

Risorse anche per l’area Bergamo-Lecco-Sondrio, con 6,3 milioni per la riqualificazione e 350.000 euro per abbattere le barriere architettoniche.

Redazione VN – 28 Aprile 2026 09:07

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

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(Foto di Oleksandr Pidvalnyi da Pixabay)

SONDRIO – Un intervento strutturale e diffuso su tutto il territorio regionale per restituire nuove opportunità abitative e migliorare la qualità della vita delle persone più fragili. Regione Lombardia accelera sulla riqualificazione degli alloggi pubblici sfitti, mettendo in campo un investimento complessivo di oltre 56,3 milioni di euro.

Su iniziativa dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, la Giunta regionale ha approvato un piano articolato che prevede 53 milioni di euro destinati alla ristrutturazione di circa 1.700 alloggi Sap (Servizio abitativo pubblico), a cui si aggiungono ulteriori 3,3 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di rinnovare o installare oltre 60 impianti elevatori.

«Come Regione – sottolinea l’assessore Franco – mettiamo in campo finanziamenti importanti per sostenere i programmi di intervento delle Aler e dei Comuni, con l’obiettivo di ridurre gli sfitti e riqualificare il patrimonio abitativo pubblico. Si tratta di risorse concrete che portiamo sui territori per migliorare le comunità e dare una casa a centinaia di famiglie in stato di bisogno».

Franco evidenzia inoltre come gli alloggi, una volta riqualificati, dovranno essere assegnati rapidamente: «Gli appartamenti oggetto di riattazione dovranno essere messi a disposizione nel più breve tempo possibile, in linea con il processo di semplificazione e velocizzazione delle procedure che stiamo portando avanti. Anche questo significa attuare la Missione Lombardia, il piano regionale per il rilancio delle politiche abitative».

Entrando nel merito degli interventi, il costo medio per il ripristino di un alloggio sfitto, spesso inutilizzato a causa di carenze manutentive, è stimato in circa 30.000 euro. I lavori riguarderanno principalmente l’adeguamento impiantistico e tecnologico, con la possibilità di rimodulare gli spazi interni per rispondere alle diverse esigenze abitative.

Particolare attenzione è riservata anche ai cittadini più fragili. «È fondamentale – aggiunge Franco – investire sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Garantire l’accessibilità significa migliorare concretamente la vita delle persone con disabilità, assicurando il diritto di muoversi liberamente all’interno della propria abitazione».

Il piano si articola attraverso due distinti provvedimenti approvati dalla Giunta. Il primo riguarda le cinque Aler lombarde, con uno stanziamento di 44,3 milioni di euro per il recupero di circa 1.400 alloggi sfitti e 3,3 milioni di euro destinati agli interventi per l’accessibilità.

Nel dettaglio, per quanto riguarda il territorio che comprende anche la provincia di Sondrio, all’Aler Bergamo-Lecco-Sondrio sono assegnati 6,3 milioni di euro per la riqualificazione degli alloggi e 350.000 euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Le altre ripartizioni vedono:

  • Brescia-Cremona-Mantova con 6,1 milioni per gli alloggi e 520.000 euro per l’accessibilità
  • Milano con 20,9 milioni per la riqualificazione e 1,6 milioni per le barriere
  • Pavia-Lodi con 5,1 milioni e 310.000 euro
  • Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio con 5,9 milioni e 510.000 euro

Il secondo provvedimento riguarda invece uno stanziamento aggiuntivo di circa 8,7 milioni di euro, finalizzato al recupero di ulteriori 300 alloggi sfitti, attraverso una manifestazione di interesse rivolta a Aler e Comuni, che potranno accedere alle risorse per interventi mirati sui rispettivi territori.

Un piano complessivo che punta a coniugare riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostegno alle famiglie, con ricadute concrete anche sulla provincia di Sondrio, dove il recupero degli alloggi pubblici rappresenta una leva strategica per rispondere alla crescente domanda abitativa e migliorare la qualità del patrimonio esistente.