Sondrio

Difesa del suolo, oltre un milione destinato alla provincia di Sondrio

Finanziati da Regione 68 interventi in più di 60 Comuni lombardi per contrastare il dissesto idrogeologico.

Opere a Gordona, Morbegno e Val Masino dedicate alla sicurezza del territorio, alla regimazione delle acque e alla prevenzione del rischio frane.

Federica Lassi – 12 Maggio 2026 07:42

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

Frana Gordona Val Bodengo
(foto archivio)

SONDRIO – Regione Lombardia rafforza il proprio impegno nella difesa del suolo e nella prevenzione del dissesto idrogeologico con un piano di investimenti da 37,7 milioni di euro destinato alla realizzazione di 68 interventi distribuiti in oltre 60 Comuni delle dodici province lombarde.

La delibera approvata dalla Giunta regionale è stata presentata dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, di concerto con l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa e con l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori.

Il programma punta a intervenire in maniera concreta sulla prevenzione dei rischi legati a frane, alluvioni, erosioni e criticità idrogeologiche, attraverso opere strutturali e interventi diffusi di messa in sicurezza. Particolare attenzione è stata riservata anche alla provincia di Sondrio, territorio montano particolarmente esposto ai fenomeni di dissesto. Qui Regione Lombardia finanzierà quattro interventi strategici per un importo complessivo superiore al milione di euro.

Nel dettaglio, a Gordona saranno destinati 300 mila euro per opere di sistemazione di dissesti franosi e alluvionali. A Morbegno sono previsti due distinti interventi da 100 mila euro ciascuno per la regimazione delle acque superficiali rispettivamente in località Torchi Bianchi e in località Valle. A Val Masino, invece, verranno investiti 510 mila euro per opere di messa in sicurezza contro fenomeni di distacco e caduta massi.

Gli interventi previsti nel piano regionale comprendono attività di manutenzione dei corsi d’acqua, consolidamento di versanti in frana, ripristino della viabilità danneggiata da cedimenti o smottamenti e la realizzazione di aree e vasche di laminazione finalizzate alla protezione dei territori da eventuali esondazioni.

L’assessore Gianluca Comazzi ha sottolineato come il piano sia nato da un confronto diretto con i territori e con le amministrazioni locali.

«Questo piano è frutto di un attento lavoro di ascolto dei territori, a sostegno dei tanti Comuni che ogni giorno devono fronteggiare emergenze di varia intensità con i limitati mezzi a loro disposizione», ha dichiarato Comazzi. L’assessore ha inoltre evidenziato come lo stanziamento rappresenti uno sforzo importante da parte di Regione Lombardia per consentire agli enti locali di realizzare interventi prioritari e strategici.

«La sicurezza dei cittadini e delle comunità resta una priorità assoluta nell’agenda di governo di Regione Lombardia. In un’epoca di grandi cambiamenti climatici e di eventi meteorologici straordinariamente intensi è di vitale importanza investire in prevenzione», ha aggiunto.

Sulla stessa linea anche l’assessore Romano La Russa, che ha definito il programma 2026-2028 un passaggio fondamentale per la sicurezza del territorio lombardo. «Si tratta di interventi prioritari mirati alla difesa del suolo e alla mitigazione dei rischi idrogeologici in tutta la Lombardia, frutto di una programmazione strategica che punta sulla prevenzione strutturale per tutelare l’incolumità dei cittadini e la resilienza delle nostre comunità», ha spiegato La Russa.

L’assessore Massimo Sertori, con delega agli Enti locali e alla Montagna, ha invece posto l’accento sul rapporto diretto con i territori e sul lavoro svolto attraverso la rete degli uffici territoriali regionali. «In questo nuovo ed importante provvedimento per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici c’è innanzitutto una risposta concreta alle tante segnalazioni provenienti dai nostri territori», ha dichiarato Sertori, sottolineando inoltre «il valore della sinergia tra i diversi assessorati per dare una risposta più efficace alle esigenze di presidio».

Per la provincia di Sondrio il piano rappresenta un tassello significativo nella strategia di tutela di un territorio fragile ma strategico, caratterizzato da aree montane, versanti ripidi e corsi d’acqua che richiedono interventi costanti di monitoraggio e manutenzione.

Le opere previste a Gordona, Morbegno e Val Masino puntano infatti non soltanto a intervenire sulle criticità esistenti, ma anche a prevenire future emergenze, migliorando la sicurezza dei cittadini, la resilienza del territorio e la protezione delle infrastrutture locali.