Val Masino

Val Masino e Albarracín unite dal “sassismo”: nasce il gemellaggio

Durante il weekend del Melloblocco 2026 è stato avviato ufficialmente il progetto di gemellaggio tra Val Masino e Albarracín.

Firmata la Carta di impegno per il gemellaggio hanno sancito una collaborazione che si svilupperà attraverso inclusione, tutela ambientale, outdoor e scambi culturali.

Redazione VN – 12 Maggio 2026 10:24

Val Masino, Bassa Valtellina, Attualità

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VAL MASINO – Il sassismo, la cultura verticale e l’amore per il territorio sono diventati il punto di incontro tra due realtà lontane geograficamente ma profondamente vicine per identità e visione. La Val Masino e Albarracín, separate da 1575 chilometri, hanno infatti ufficialmente dato avvio a un importante progetto di gemellaggio europeo che unisce sport, inclusione, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle attività outdoor.

L’avvio ufficiale del percorso è avvenuto nel weekend del Melloblocco 2026, il celebre raduno internazionale di bouldering che ogni anno richiama in Val Masino migliaia di appassionati da tutto il mondo.

Venerdì scorso una delegazione spagnola guidata dal sindaco di Albarracín Daniel Úbeda Martí Alcade, accompagnato da rappresentanti istituzionali e cittadini di diverse età, tra cui anche ragazzi e bambini, è arrivata in valle per vivere tre giorni di incontri, visite, momenti ufficiali e passeggiate alla scoperta del territorio.

Per la delegazione è stata l’occasione di conoscere da vicino la Val Masino, il suo paesaggio, i suoi abitanti e l’atmosfera del Melloblocco, in un primo scambio che ha subito fatto emergere le grandi potenzialità della relazione tra le due comunità.

Albarracín è un piccolo paese di circa mille abitanti situato a 1200 metri di altitudine nella provincia di Teruel, nella comunità autonoma dell’Aragona, circondato dalla Sierra omonima e conosciuto a livello internazionale come paradiso per gli appassionati di arrampicata.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Val Masino Pietro Taeggi, che ha sottolineato il valore umano e culturale dell’incontro. «Sono stati tre giorni intensi e bellissimi, arricchenti per noi e mi auguro anche per loro», ha dichiarato Taeggi.

Il sindaco ha evidenziato come il progetto sia nato sotto i migliori auspici e come l’incontro con la delegazione spagnola abbia confermato le numerose affinità tra i due territori. «Si è creata subito una buona intesa e sono certo che il gemellaggio offrirà molte opportunità: sarà un percorso di collaborazione stabile che vedrà tra i temi principali l’inclusione e la tutela ambientale», ha spiegato. Taeggi ha inoltre sottolineato la comune attenzione verso la salvaguardia del patrimonio naturale e l’accessibilità del territorio.

«Noi come loro teniamo molto a preservare il patrimonio naturalistico e a renderlo il più possibile accessibile a tutti», ha aggiunto. Il primo cittadino valtellinese ha infine annunciato che in autunno la delegazione della Val Masino ricambierà la visita in Spagna.

«In autunno renderemo la visita e potremo conoscere da vicino la realtà di Albarracín», ha concluso. Anche il giovane sindaco spagnolo Daniel Úbeda Martí Alcade, 31 anni e in carica dal 2023, ha espresso entusiasmo e soddisfazione per il progetto, ringraziando per l’accoglienza ricevuta e manifestando grande ammirazione per il paesaggio della Val Masino, per i celebri “sassi” e per l’organizzazione del Melloblocco, evento che ha dichiarato di voler prendere come modello anche per il proprio territorio.

Dal confronto diretto tra le due comunità è nata una visione condivisa che si è concretizzata nei workshop organizzati sabato mattina e culminati nella redazione dei 10 articoli della Carta di impegno per il gemellaggio, sottoscritta ufficialmente domenica dai due sindaci.

La firma della Carta si è svolta presso l’Albergo Rustichella di Filorera, struttura che ha ospitato la delegazione spagnola durante il soggiorno in valle.

Alla cerimonia erano presenti il prefetto Anna Pavone, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, il questore Sabato Riccio, i sindaci di Cino e Cercino, rispettivamente Basilio Lipari e Daniele De Pianto, l’assessore del Comune di Traona Luisa Fiorini e il consigliere di Fondazione Pro Valtellina Valeria Garozzo.

La Carta rappresenta una vera dichiarazione di intenti condivisi e definisce obiettivi, valori e ambiti di collaborazione tra i due territori.

Nel primo articolo si legge infatti che «la finalità generale è trasformare l’affinità naturale, sportiva e culturale tra i due territori in una cooperazione concreta, capace di generare valore sociale, educativo, ambientale, turistico e civico». Per dare attuazione concreta agli impegni sottoscritti verrà istituito un tavolo di cooperazione formato da rappresentanti istituzionali, tecnici comunali, giovani, associazioni, guide alpine, operatori turistici, soggetti educativi e altri portatori di interesse delle due comunità.

Il tavolo avrà il compito di individuare priorità e opportunità, programmare attività comuni, coordinare scambi e iniziative e favorire il coinvolgimento diretto delle popolazioni locali.

Nato inizialmente con l’obiettivo di creare un dialogo tra due territori riconosciuti a livello internazionale per il boulder, il progetto punta ora a diventare un modello stabile di collaborazione europea basato sulla condivisione di esperienze, buone pratiche e strategie comuni per uno sviluppo sostenibile dell’outdoor e del territorio montano.

Il progetto di gemellaggio era stato presentato ufficialmente già nella mattinata di sabato presso il Villaggio Melloblocco, alla presenza del consigliere regionale Silvana Snider e della presidente del Consorzio Turistico Porte di Valtellina Viola Vanini.

L’iniziativa è finanziata dall’Unione Europea, mentre per le attività collegate — che verranno realizzate dalla cooperativa Si può fareFondazione Pro Valtellina ha concesso un contributo attraverso il progetto Aiutiamoci, promosso insieme alla Provincia di Sondrio.

Il gemellaggio tra Val Masino e Albarracín rappresenta così molto più di un semplice accordo istituzionale: è l’inizio di un percorso condiviso fondato su comunità, natura, inclusione, sport e cittadinanza europea, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità di crescita e collaborazione per entrambe le realtà alpine.