Sondrio

Dissesto idrogeologico, oltre 9 milioni di euro alla provincia di Sondrio

Regione Lombardia rifinanzia il Bando Dissesti 2024 con oltre 52 milioni di euro.

Sertori: "Investimento strategico per rendere i territori più sicuri e resilienti".

Federica Lassi – 28 Luglio 2026 09:59

Sondrio, Centro Valtellina, Attualità

(foto archivio)

SONDRIO – Oltre 9 milioni di euro per finanziare 29 interventi di difesa del suolo e prevenzione del dissesto idrogeologico in provincia di Sondrio. È quanto previsto dal rifinanziamento del Bando Dissesti 2024, approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, di concerto con gli assessori Romano La Russa e Gianluca Comazzi.

Con 9.107.199 euro, il territorio sondriese è il secondo in Lombardia per risorse assegnate, alle spalle della sola provincia di Bergamo (13,8 milioni di euro) e davanti a Como (10,4 milioni).

L’incremento della dotazione finanziaria del bando ammonta complessivamente a 52.371.349 euro, risorse che consentiranno lo scorrimento della graduatoria e il finanziamento di numerosi interventi rimasti inizialmente esclusi.

Nel dettaglio, 31,2 milioni di euro provengono dalle risorse regionali previste dal Bilancio 2026-2028, mentre 21,1 milioni di euro derivano dalla riprogrammazione del Programma regionale FESR 2021-2027, destinata al ripristino e alla protezione del ciclo dell’acqua e al rafforzamento della capacità dei territori di rispondere agli effetti dei cambiamenti climatici.

Le risorse europee saranno utilizzate in particolare per finanziare gli interventi relativi alla realizzazione e manutenzione straordinaria di opere idrauliche e di regimazione del reticolo idrico minore, considerate fondamentali per ridurre il rischio idrogeologico e aumentare la resilienza delle comunità.

«L’incremento della dotazione del bando rappresenta un investimento strategico per il futuro dei nostri territori – afferma l’assessore regionale Massimo Sertori –. Con oltre 52 milioni di euro mettiamo in campo risorse senza precedenti per accelerare gli interventi di prevenzione, aumentare la sicurezza delle comunità locali e rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti degli eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti. Investire nella difesa del suolo significa tutelare persone, infrastrutture e attività economiche, costruendo territori più resilienti e sicuri per le generazioni future».

Sertori sottolinea inoltre che il rifinanziamento permetterà di ampliare sensibilmente il numero dei progetti sostenuti. «Grazie a questo ulteriore stanziamento sarà possibile ampliare il numero degli interventi finanziabili, fornendo una risposta concreta alle esigenze espresse dagli enti locali e contribuendo a una più efficace azione di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico sul territorio regionale».

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, che evidenzia il valore della prevenzione. «La prevenzione è il primo e più efficace strumento di Protezione civile. Investire nella messa in sicurezza del territorio significa ridurre i rischi per i cittadini, proteggere infrastrutture strategiche e consentire al nostro sistema di operare in condizioni di maggiore efficacia. Con questo importante stanziamento Regione Lombardia conferma la volontà di affiancare concretamente gli Enti locali, rafforzando la capacità dei territori di prevenire e affrontare le emergenze».

Anche l’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi sottolinea l’importanza del provvedimento. «Con lo scorrimento della graduatoria del Bando Dissesti mettiamo a disposizione ulteriori risorse per sostenere i Comuni nella realizzazione di opere fondamentali per la sicurezza e la tutela del territorio. Regione Lombardia conferma così la propria attenzione verso le aree montane e più fragili, rafforzando la prevenzione del rischio idrogeologico e offrendo risposte concrete alle esigenze degli enti locali».

Gli interventi finanziati in provincia di Sondrio

Sono 29 i progetti ammessi a finanziamento sul territorio provinciale.

Il contributo più elevato va a Gerola Alta, che ottiene 800.000 euro, seguito da Novate Mezzola con 688.000 euro, Bema con 630.000 euro, dalla Comunità Montana Alta Valtellina con 590.000 euro, Colorina con 585.000 euro e Poggiridenti con 540.000 euro.

Importanti finanziamenti arrivano anche a Grosotto (459.000 euro), Delebio (457.565 euro), Piantedo (455.400 euro), alla Comunità Montana Valchiavenna (432.160 euro), Cedrasco (304.150 euro), Castello dell’Acqua (290.875 euro), Lovero (282.007 euro), Piateda (268.500 euro), Val Masino (256.263 euro), San Giacomo Filippo (255.000 euro), Villa di Chiavenna (221.200 euro) e Teglio (214.200 euro).

Tra gli altri enti beneficiari figurano Castione Andevenno (197.500 euro), Samolaco (186.300 euro), Prata Camportaccio (168.000 euro), Chiuro (138.600 euro), il Comune di Sondrio (134.000 euro), Pedesina (128.250 euro), Rasura (124.200 euro), Villa di Tirano (100.684 euro), Comunità Montana Valtellina di Tirano (100.274 euro) e Torre di Santa Maria (100.070 euro).

Le risorse saranno destinate a opere di consolidamento dei versanti, sistemazione dei corsi d’acqua, regimazione idraulica e messa in sicurezza delle aree più fragili, con l’obiettivo di ridurre il rischio idrogeologico e aumentare la resilienza di un territorio montano particolarmente esposto agli effetti degli eventi meteorologici intensi.

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