SONDRIO – Boschi che si accendono di giallo e arancione, larici che diventano dorati e sentieri immersi in un paesaggio completamente diverso da quello estivo. È il foliage, uno degli spettacoli più caratteristici dell’autunno in Valtellina, quando le montagne cambiano lentamente colore e offrono nuove occasioni per trascorrere una giornata all’aria aperta.
Da metà ottobre, tra passeggiate nei boschi e itinerari panoramici, sono numerose le possibilità per osservare il fenomeno. Non occorre necessariamente affrontare escursioni impegnative: accanto ai percorsi d’alta quota, anche i sentieri di mezzacosta, le valli laterali e i dintorni dei borghi regalano scorci particolarmente suggestivi. A suggerire alcune delle destinazioni più interessanti sono gli stessi portali turistici del territorio, da Sondrio e Valmalenco a Porte di Valtellina, fino a Bormio, Livigno e Valchiavenna. E per chi preferisce camminare in compagnia, non mancano appuntamenti con guide e accompagnatori di montagna già in calendario nelle prossime settimane.
Val di Mello e Preda Rossa, l’autunno ai piedi del Disgrazia
Tra i luoghi da prendere in considerazione c’è la Val di Mello, nel territorio di Val Masino, dove i boschi che circondano prati, torrenti e pareti di granito cambiano aspetto con l’avanzare della stagione. La passeggiata che parte da San Martino permette di inoltrarsi nella valle e osservare i contrasti tra la vegetazione autunnale, l’acqua e le grandi montagne.
Poco distante, ma in un ambiente decisamente più alpino, si trova Preda Rossa, ai piedi del Monte Disgrazia. Qui sono soprattutto i larici a caratterizzare il foliage: il loro colore dorato si alterna alle praterie d’alta quota e alle cime rocciose. Proprio a Preda Rossa è in programma domenica 18 ottobre, dalle 9 alle 15, una delle escursioni guidate della rassegna Walks & Vibes, promossa dal Consorzio Turistico Porte di Valtellina. L’itinerario prevede circa 7 chilometri, 220 metri di dislivello positivo e una durata complessiva di sei ore, con accompagnamento e aperitivo in rifugio.

Il ritrovo è indicato alla Casa delle Guide, in località Filorera, a Val Masino. Informazioni e dettagli sono disponibili sul sito del Consorzio Turistico Porte di Valtellina.
Valmalenco, dal Lago Palù alla mulattiera della Val d’Arigna
Anche la Valmalenco offre numerosi itinerari per osservare la trasformazione dei boschi. Il portale turistico Sondrio e Valmalenco dedica una sezione specifica alle escursioni autunnali, segnalando alcuni percorsi che permettono di scoprire il territorio tra natura e testimonianze della vita alpina.
Uno dei più conosciuti è quello verso il Lago Palù, raggiungibile dai percorsi che partono da San Giuseppe e dalla località Barchi. Il bacino è circondato da abeti e larici che, nelle giornate più limpide, si riflettono sull’acqua, creando uno dei paesaggi più riconoscibili della valle.
Un’altra proposta è la mulattiera della Val d’Arigna, con partenza da Bruga e passaggio per la contrada di Costabella. Si attraversano ambienti boschivi e piccoli nuclei storici fino a raggiungere la contrada di San Matteo, lungo un percorso che unisce paesaggio e memoria del territorio.

Tra le mete indicate dal portale compare anche il Lago del Mufulé, a 2.067 metri, ai piedi del Pizzo Scalino. È però una destinazione da valutare con particolare attenzione: il sito turistico segnala infatti l’interruzione della strada Lanzada-Campo Moro, che modifica le possibilità di accesso e rende necessario verificare preventivamente l’itinerario percorribile.
Da Sondrio ai vigneti, il foliage incontra i terrazzamenti
Non soltanto boschi e sentieri alpini. Anche i versanti terrazzati intorno a Sondrio offrono un modo diverso di vivere l’autunno. La Via dei Terrazzamenti, che attraversa il paesaggio vitato della media Valtellina, permette di camminare tra vigneti, piccoli borghi ed edifici storici. In questa stagione il paesaggio agricolo cambia tonalità e si lega alle attività della vendemmia e della raccolta dei prodotti autunnali.
Il percorso può essere affrontato anche per singoli tratti, scegliendo distanze più contenute e sfruttando, dove possibile, i collegamenti con i mezzi pubblici. È una proposta adatta a chi desidera trascorrere qualche ora all’aria aperta senza raggiungere quote elevate, osservando un volto dell’autunno valtellinese diverso da quello dei grandi boschi di larici.

Val Viola, Val di Rezzalo e Cancano: i colori dell’Alta Valtellina
Spostandosi verso l’Alta Valtellina, il comprensorio di Bormio propone diversi itinerari dedicati espressamente al foliage, attraverso le vallate e i paesaggi del Parco Nazionale dello Stelvio. Tra le destinazioni più interessanti figura la Val Viola, in Valdidentro, dove larici dorati, pascoli e torrenti accompagnano il cammino verso il Lago Viola e l’omonimo rifugio.
L’itinerario completo pubblicato dal portale Bormio.eu parte da Arnoga e misura circa 17,9 chilometri, con 449 metri di dislivello positivo e un tempo indicativo di cinque ore e un quarto. Una proposta da affrontare con una preparazione adeguata, anche se la valle offre la possibilità di scegliere tratti più brevi.
Un’altra meta è la Val di Rezzalo, nel territorio di Sondalo, con le baite tradizionali e il pianoro di San Bernardo, a circa 1.850 metri di quota. Durante l’autunno i larici assumono tonalità gialle e dorate, mentre le radure e le costruzioni in legno restituiscono il paesaggio tipico degli antichi insediamenti alpini.
Da non dimenticare la zona dei Laghi di Cancano e della Val Alpisella, dove i colori della vegetazione si accostano all’azzurro delle acque dei bacini artificiali, regalando un contrasto particolarmente suggestivo.
Bormio, una passeggiata panoramica lungo la Pedemontana della Reit
Per chi cerca un percorso panoramico senza affrontare un trekking d’alta quota, una delle proposte del portale turistico di Bormio è la Pedemontana della Reit. Si tratta di un itinerario ad anello con partenza dal centro storico di Bormio, in Piazza del Kuerc, e passaggio verso il Giardino Botanico Alpino Rezia.
Il sentiero attraversa boschi di larici e pini silvestri, aprendo scorci sulla vallata e sulle montagne circostanti, per poi raggiungere le località di Uzza e Teregua prima di rientrare a Bormio. Il percorso completo misura 7,9 chilometri, con circa 406 metri di dislivello e un tempo indicativo di tre ore. È una delle zone scelte anche per le escursioni guidate organizzate dalle Guide Alpine Bormio nel periodo autunnale.
Livigno, tra il Sentiero delle Tee e la Val Federia
A Livigno il foliage assume soprattutto le sfumature del giallo e dell’oro, grazie agli estesi boschi di larici che circondano il fondovalle e risalgono i versanti. Tra gli itinerari suggeriti dall’APT Livigno c’è il Sentiero delle Tee, caratterizzato dalla presenza delle tradizionali costruzioni in legno utilizzate un tempo durante la stagione dell’alpeggio. In autunno queste strutture emergono tra prati e boschi colorati, offrendo un paesaggio strettamente legato alla storia del territorio.
Un’altra destinazione è la Val Federia, dove il cammino attraversa un ambiente aperto, con ampi panorami sui pendii e sui lariceti. L’APT segnala inoltre la Val Alpisella tra le possibilità per vivere la montagna nella stagione autunnale, quando l’afflusso turistico diminuisce e i sentieri tornano progressivamente più tranquilli.
Anche la Valchiavenna offre numerose possibilità per gli appassionati dei colori autunnali, soprattutto tra i castagneti e i boschi che circondano i borghi storici. Tra gli itinerari proposti dal Consorzio Turistico Valchiavenna figurano le Terrazze della Bregaglia, un percorso che collega Savogno, Dasile e Corbia, sopra Piuro.
Uno degli accessi parte da Borgonuovo, nelle vicinanze delle Cascate dell’Acquafraggia, e risale il versante attraversando boschi di castagni e terrazzamenti. Il percorso offre diversi panorami sulla valle, ma presenta tratti ripidi e richiede una valutazione attenta dell’impegno escursionistico, soprattutto proseguendo verso Corbia.
Più a nord, anche Campodolcino e la Valle Spluga si prestano alle passeggiate autunnali. Il portale turistico della Valchiavenna indica proprio il periodo tra la fine di settembre e la metà di ottobre come uno dei momenti più interessanti per osservare i colori dei boschi in questa zona.